{"id":13662,"date":"2014-05-21T08:28:27","date_gmt":"2014-05-21T06:28:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13662"},"modified":"2014-05-24T15:52:25","modified_gmt":"2014-05-24T13:52:25","slug":"beccaccia-balla-cubo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13662","title":{"rendered":"La beccaccia balla senza cubo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/UEISiCmjwH8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13663\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13665\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/American-Woodcock-500x312.jpg\" alt=\"American Woodcock\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/American-Woodcock-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/American-Woodcock-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/American-Woodcock.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non vola tanto spesso, questo uccello, ma quando\u00a0finalmente\u00a0si decide&#8230; L&#8217;<em>american woodcock<\/em>, o <em>scolopax minor<\/em>, \u00e8 un abitante\u00a0dei boschi dal peso di 230 g al massimo, con il becco a punta e gli occhi tondi e neri, stranamente\u00a0arretrati sulla testa. Cresce presto. Mangia vermi. Si mimetizza. E quando arriva\u00a0la\u00a0tardiva\u00a0primavera, negli stati nevosi in cui \u00e8 solito abitare, la saluta per il tramite di uno\u00a0speciale rituale. La danza e il canto di un\u00a0amore senza fine, espresso in quel\u00a0linguaggio universale che si pu\u00f2 tradurre in gesti, suoni e sentimenti. Memorabile \u00e8 il suo <em>modus,<\/em>\u00a0degno di <em>entertainer<\/em> consumati, con le penne ben rodate da milioni d&#8217;anni di evoluzione. Verso sera e verso sud, dondolandosi tra i bassi cespugli dove ha costruito la sua casa, l&#8217;uccello raggiunge i margini della vegetazione. Emerge dagli alberi natii,\u00a0da quel tiepido rigoglio, stando bene attento che non sia presente un predatore. Quindi, trovata una radura, un pascolo, uno spiazzo qualunque, subito si\u00a0mette a gorgheggiare. Con il caratteristico piglio onomatopeico della lingua inglese, esiste un verbo apposito che definisce pienamente il verso di questa beccaccia: (<em>to<\/em>) <em>peent<\/em>. <em>Peent, peent, peent\u00a0<\/em>(ripetere ad oltranza)\u00a0Poetando\u00a0in tale modo il suo entusiasmo, il maschio\u00a0inizia a passeggiare in circolo, guardando bene intorno, nella speranza di scorgere la sua compagna. Lo fa per una, due, tre serate. Finch\u00e9, d&#8217;un tratto eccola l\u00ec. La gallina (<em>hen)\u00a0<\/em>splendida della foresta, decisamente pi\u00f9 imponente del suo principe marrone. Lui\u00a0incrocia il suo sguardo per un attimo, stringe il becco e dispiega le potenti, tozze\u00a0ali. Tempo di far festa.<br \/>\nLo <em>scolopax<\/em>\u00a0pu\u00f2 tenersi in aria ad una velocit\u00e0 di soli 8 Km\/h, un record all&#8217;incontrario, tra i suoi simili pennuti.\u00a0Fa tutto parte dello <em>show<\/em>. Il culmine\u00a0operativo dello spettacolo aereo, ad ogni modo,<em>\u00a0<\/em>ricorda un po&#8217; l&#8217;attacco\u00a0dello Stuka, il bombardiere tedesco che fischiava in picchiata per gettare nel panico il nemico. Come quest&#8217;ultimo, l&#8217;uccello vola in modo erratico e scomposto, bench\u00e9 non abbia il fine di dissuadere la contraerea. Si alza a 100 metri di altitudine, continuando il suo *peentare* finch\u00e9 a tale\u00a0suono non si aggiunge un nuovo accordo; \u00e8 un sibilo, il fischio del finale. Lo produce sempre lui, con le penne esterne delle ali.<br \/>\nIn una folle discesa, valido contrappunto del suo vagheggiare precedente, si arresta in\u00a0una parabola elegante, tra l&#8217;erba lievemente mossa dal vento. Nel silenzio ritornato della sera, lui ritrova la sua lei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_13664\" aria-describedby=\"caption-attachment-13664\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/Sr_SGkqrrdM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13664\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13664 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/American-Woodcock-3-500x312.jpg\" alt=\"American Woodcock 3\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/American-Woodcock-3-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/American-Woodcock-3-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/American-Woodcock-3.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13664\" class=\"wp-caption-text\">Il woodEetch \u00e8 una variante molto poco\u00a0nota del woodcock. \u00a0Per il vero verso dell&#8217;uccello, <a href=\"http:\/\/youtu.be\/Ie1SK7rdPUk\" target=\"_blank\">ecco il video da guardare<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questa non \u00e8 la storia della transiente\u00a0danza dell&#8217;<em>american woodcock<\/em>, bens\u00ec quella di una fantasiosa alternativa, nata tra i computer delle moltitudini digitali. C&#8217;\u00e8 il nostro protagonista intento ad\u00a0orientarsi, perfettamente molleggiato tra la bassa neve che si scioglie verso la fine dell&#8217;inverno. E una colonna sonora scelta apposta per la splendida occasione. Oh, che meraviglia! Se prima avevo dubbi, adesso so la verit\u00e0:\u00a0Internet pu\u00f2 migliorare la natura.\u00a0Di un sorriso.<br \/>\nParimenti alle galline di un\u00a0qualunque pollaio campagnolo, tutte le beccacce, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Scolopax_rusticola\" target=\"_blank\">ivi inclusa quella eurasiatica<\/a>, hanno un controllo perfetto della posizione della testa. \u00a0Ben sapeva\u00a0questo, il mondo delle pubblicit\u00e0 scherzose, <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=10519\" target=\"_blank\">come da mio articolo precedente<\/a>\u00a0sull&#8217;argomento. Se agiti uno di questi uccelli tendendolo fra le tue mani, sar\u00e0 evidente: potrai mettergli una tazza in bilico sulla sua testolina. Quella non cadr\u00e0, mai e poi mai. Non \u00e8 particolarmente chiaro, agli etologi, il perch\u00e9 di questa dote poco utile, che del resto appare evidente anche nell&#8217;incedere dello <em>scolopax minor<\/em>, tanto accortamente musicato\u00a0nel video di apertura. Il suo fare mezzo passetto avanti, poi uno\u00a0indietro, alzando ed abbassando ritmicamente la coda, potrebbe essere un modo di attirare vermi, il suo pasto preferito. Con il suono erratico delle sue zampe, dicono, la beccaccia starebbe imitando il battere delle gocce di pioggia, un segnale universale di emersione per simili prede\u00a0prive d&#8217;occhi e raziocinio.<br \/>\nQuesto non \u00e8 il suo unico potere. Tra tutti gli uccelli del mondo, la beccaccia americana \u00e8 l&#8217;unica a disporre di un campo visivo tanto ampio ed efficace. La posizione degli occhi ed il loro funzionamento gli forniscono una copertura di quasi 360 gradi complessivi. Si potrebbe praticamente definire: &#8220;Il camaleonte con le ali&#8221; tanto dedita \u00e8 alla caccia dei lombrichi, quanto quello, invece, nell&#8217;afferrare mosche con la lingua. Lei, ad ogni modo, \u00e8 fornita di un becco lungo fatto per bucare il suolo, che una volta dentro, grazie ad una particolare disposizione dei muscoli, pu\u00f2 aprirsi liberamente, per poi serrarsi sul malcapitato pasto, da portare ai poveri pulcini\u00a0affamati.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/5ywsQG4kFVA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13663\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13663\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/American-Woodcock-2-500x312.jpg\" alt=\"American Woodcock 2\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/American-Woodcock-2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/American-Woodcock-2-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/American-Woodcock-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La femmina della beccaccia americana depone fino a quattro uova, generalmente entro 140 metri dalla radura in cui si \u00e8 innamorata.\u00a0Dopo circa 20 giorni nascono i piccoli, gi\u00e0 dotati\u00a0della mimetizzazione color-sottobosco, uno strumento fondamentale di sopravvivenza. Se minacciati, questi hanno l&#8217;abitudine di abbarcarsi sulle zampe e il dorso della madre, che balzellando se li porta via. Una simile scena di affabilit\u00e0, probabilmente, avr\u00e0 dissuaso pi\u00f9 di un cacciatore.<br \/>\nQuesti uccelli,\u00a0ancora molto numerosi, sono stati inseriti nell&#8217;indice degli animali a rischio di sopravvivenza. Si stima che dal 1960\u00a0ci sia stato un calo annuo dell&#8217;1%\u00a0di popolazione complessiva, dovuto sopratutto alla riduzione degli habitat naturali. La beccaccia, che abitualmente vive nelle foreste giovani e al margine di luoghi ariosi, si \u00e8 ritrovata presa tra due fuochi: da una parte boschi troppo densi e vecchi, parte di riserve naturali. Niente spazi per volare, in tali luoghi. E dall&#8217;altra le citt\u00e0. Oggi, protetta dall&#8217;attivit\u00e0 venatoria\u00a0in molte regioni americane, incluso il Canada, \u00e8 stata fatta oggetto di un complesso piano di conservazione, articolato in\u00a0<a href=\"http:\/\/www.timberdoodle.org\/sites\/default\/files\/woodcockPlan_0.pdf\" target=\"_blank\">oltre 160 pagine di studi<\/a>\u00a0liberamente disponibili sul web. Una lettura ostica e non particolarmente accattivante.<br \/>\nAltrettanto utile, per garantire la sua continuativa prosperit\u00e0, potrebbe rivelarsi l&#8217;opera creativa di chi la caratterizza con la disco, la pop music e le movimentate note dell&#8217;hard-rock. Ci\u00f2 che si conosce, anche per il tramite di un breve video scherzoso,\u00a0diventa molto\u00a0pi\u00f9 prezioso\u00a0e facile da preservare.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13666\" aria-describedby=\"caption-attachment-13666\" style=\"width: 224px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=13666\" rel=\"attachment wp-att-13666\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13666 size-full\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Woodcock-Dance.gif\" alt=\"Woodcock Dance\" width=\"234\" height=\"312\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13666\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/mrines.com\/Birds\/woodcock\/\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non vola tanto spesso, questo uccello, ma quando\u00a0finalmente\u00a0si decide&#8230; L&#8217;american woodcock, o scolopax minor, \u00e8 un abitante\u00a0dei boschi dal peso di 230 g al massimo, con il becco a punta e gli occhi tondi e neri, stranamente\u00a0arretrati sulla testa. 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