{"id":13620,"date":"2014-05-19T09:04:11","date_gmt":"2014-05-19T07:04:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13620"},"modified":"2014-05-19T09:25:34","modified_gmt":"2014-05-19T07:25:34","slug":"lacrime-pioggia-nello-stadio-abbandonato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13620","title":{"rendered":"Lacrime di pioggia nello stadio abbandonato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/iuxrWO0JEM0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13622\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13622\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Pontiac-Silverdome-500x312.jpg\" alt=\"Pontiac Silverdome\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Pontiac-Silverdome-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Pontiac-Silverdome-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Pontiac-Silverdome.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le navi naufragano\u00a0per un attimo di distrazione. Capitani poco coraggiosi, troppo dediti a trastulli socialiti, si schiantano su alte montagne bianche, iceberg persi nell&#8217;oceano sciagurato. Oppure incontrano bassi fondali, scogli affioranti e mai segnati sulle mappe. Intere citt\u00e0 cos\u00ec spariscono nel nulla, in un attimo, sfrangiate\u00a0fra le onde turbinanti. Meglio sarebbe stato&#8230;Costruire sopra fondamenta solide ed immote. Ma\u00a0c&#8217;\u00e8 un altro tipo di catastrofe, molto pi\u00f9 lenta, altrettanto irrecuperabile. Quella\u00a0della marcescenza. Non basta la memoria per tenere a galla luoghi di una tale\u00a0caratura, serve l&#8217;utilizzo assiduo. E dopo il collasso,\u00a0viene la rovina. Di un augusto mausoleo, ma che dico, cupola di argentovivo &#8211; piena d&#8217;acqua impietosa. Roba da archeologi, come gli avventurieri\u00a0di\u00a0<a href=\"http:\/\/detroiturbex.com\/\" target=\"_blank\">Detroiturbex<\/a>, il portale che fotografa abusivamente le vestigia della grande Crisi.<br \/>\nPontiac non \u00e8 solo\u00a0un marchio di automobili, n\u00e9 il nome di un potente capo indiano, scomunicato\u00a0dalle pagine statunitensi della storia. C&#8217;era e c&#8217;\u00e8 una ridente cittadina, poco fuori Detroit, che si fregia di\u00a0questo stesso appellativo\u00a0fin dal remotissimo 1818, l&#8217;epoca di tardive colonie d&#8217;entroterra. Quindici soci di una grande compagnia, sotto la guida di <span style=\"color: #252525;\">Solomon Sibley,<\/span>\u00a0ne decretarono il successo urbano, creando magazzini, stabilimenti e posti di lavoro. Pionieri! Nacque giustappunto\u00a0attorno\u00a0ad una ricca industria, questa fervida\u00a0comunit\u00e0: fin da principio, in un tale\u00a0luogo ricco di risorse naturali,\u00a0si assemblavano\u00a0strumenti di lavoro. Carri e carriole, catenacci e carrucole, titanici barili. Per un secolo dur\u00f2 una tale fama dei solerti costruttori, finch\u00e9 negli anni &#8217;20 del XX, con gran sorpresa dell&#8217;intero mondo, non si scopr\u00ec che si poteva fare a meno del cavallo. Giunsero i motori, in generale, ed in particolare: la <em>General Motors.\u00a0<\/em>Che qui fond\u00f2 la prima fabbrica,\u00a0nel bel mezzo di una\u00a0penisola meridionale, tra le\u00a0due del Michigan, stato di tempeste, nevi e piogge prepotenti.<br \/>\nFu come un fuoco, un&#8217;esplosione. La neonata industria dei trasporti a motore, che qui ebbe da subito il suo polo nazionale, port\u00f2 a un aumento vertiginoso di popolazione. Il volume degli affari era talmente grande, cos\u00ec preponderante, che si cercavano soluzioni\u00a0nuove per l&#8217;investimento. Vie asfaltate oppure erbose, strade proprio come questa. Nel 1934, una cordata di facoltosi industriali decise che la regione si meritava una squadra di football, per il maggior prestigio dei presenti. Con i\u00a0soldi della citt\u00e0 intera dentro al portafoglio, molto presto la trovarono. Provenivano dall&#8217;Ohio, i\u00a0Portsmouth Spartans, ed avevano una storia d&#8217;insuccessi e bancarotte. Con piglio scaramantico, i loro benefattori li ribattezzarono &#8220;I Leoni&#8221; o per meglio dire\u00a0<em>Detroit Lions<\/em>, dando i giusti meriti alla citt\u00e0 pi\u00f9 forte, vasta e popolosa dei dintorni. Avevano dunque le belve, costoro, ma mancava ancora il giusto Colosseo.\u00a0Si allenavano in principio, i malcapitati giocatori, nella spaziosa palestra della locale universit\u00e0. Poi ebbero qualche stadiuccio, in centro citt\u00e0, nulla di particolare. Finch\u00e9 non giunse un uomo, con un sogno ed un&#8217;idea: il suo nome era\u00a0<span style=\"color: #252525;\">C. Don Davidson, atleta, soldato, architetto. Armato di una laurea conseguita presso la\u00a0North Carolina State University, finanziata grazie ai meriti sportivi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una terra invernale necessita di\u00a0strutture adeguate,\u00a0sopratutto perch\u00e9 possano assemblarsi le gioiose moltitudini, da gennaio fino ad agosto, in autunno, inverno e primavera. Davidson, di ritorno nella nat\u00eca Pontiac nel 1965 dopo la sua trasferta accademica, questo lo teneva bene in mente. Aveva elaborato, in quegli anni, un complesso piano di rinnovamento urbanistico per la citt\u00e0, comprensivo di uno stadio senza precedenti (alla fine, si sarebbe fatto solo quello). Diventato professore alla Detroit University, sfrutt\u00f2 la sua influenza per convincere le autorit\u00e0 locali a darsi una mossa, incluso\u00a0William Clay Ford<span style=\"color: #252525;\">, l&#8217;allora proprietario dei Detroit Lions, con pi\u00f9 risorse\u00a0che avarizia nell&#8217;impiegarle, questo \u00e8 chiaro.<br \/>\nL&#8217;eroe ottenne, dunque, il suo finanziamento: circa 60 milioni di dollari (l&#8217;equivalente di attuali 244). Sotto la guida dello studio\u00a0Hewlett &amp; Luckenbach, sarebbe sorta la maestosa meraviglia: il Pontiac Metropolitan Stadium, destinato a diventare un giorno il Silverdome.\u00a0<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_13621\" aria-describedby=\"caption-attachment-13621\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/Loc1kWtNblA\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13621 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Dunkerque-Air-Roof-500x312.jpg\" alt=\"Dunkerque Air Roof\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Dunkerque-Air-Roof-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Dunkerque-Air-Roof-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Dunkerque-Air-Roof.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13621\" class=\"wp-caption-text\">Gli addetti della compagnia francese Dunkerque LNG gonfiano il soffitto ad aria di un serbatoio per il gas naturale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;elemento pi\u00f9 straordinario del nuovo stadio, che stava per sorgere\u00a0all&#8217;incrocio tra l&#8217;<em>Interstate 75<\/em> e la\u00a0<em>Michigan Route 59, <\/em>sarebbe stato il suo soffitto. Davidson, subito assunto come consulente, aveva concepito<em>\u00a0<\/em>il progetto per quella che sarebbe stata, all&#8217;epoca, la pi\u00f9 vasta cupola del mondo sostenuta ad aria. Ben lontano nel tempo era ancora il <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Tokyo_Dome\" target=\"_blank\">Tokyo Dome<\/a>, l&#8217;iconico uovo bianco del Giappone.<br \/>\nIl concetto di una struttura come questa \u00e8 molto interessante. Basta un&#8217;impercettibile variazione nella pressione atmosferica, di un ambiente sufficientemente impermeabile all&#8217;aria, perch\u00e9 un vasto telo resti sospeso in alto, proteggendo il campo di gioco dall&#8217;inclemenza degli improvvidi elementi. Non occorrono colonne di sostegno, non ci sono limiti di estensione. Occorre solo un meccanismo a tenuta stagna collocato presso ciascuno degli ingressi, come la\u00a0coppia di porte a vetri ben visibili nel video di apertura. Possenti ventole, nascoste nelle pareti di sostegno, si occuperanno di correggere le inevitabili infiltrazioni dall&#8217;esterno. La struttura era molto innovativa per l&#8217;epoca, con un sistema di cavi e di stoffa in fibra di vetro estesa per tutta l&#8217;estensione dell&#8217;area degli spalti. La forma convessa avrebbe protetto dall&#8217;accumulo di neve. All&#8217;inaugurazione, si dice che il sole risplendesse sulla superficie della cupola in un modo tale da farla sembrare argentata, cosa che gli valse il soprannome <em>Silverdome<\/em>. La realt\u00e0, probabilmente, \u00e8 che a nessuno facesse piacere di sentirla definita con il prosaico\u00a0soprannome di &#8220;Ponmet&#8221;, abitudine che stava prendendo piede tra i visitatori. Era il 1975.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13624\" aria-describedby=\"caption-attachment-13624\" style=\"width: 360px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=13624\" rel=\"attachment wp-att-13624\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13624\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Pontiac-Seats-500x357.jpg\" alt=\"SAMSUNG CAMERA PICTURES\" width=\"370\" height=\"264\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Pontiac-Seats-500x357.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Pontiac-Seats.jpg 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 370px) 100vw, 370px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13624\" class=\"wp-caption-text\">Presso il sito di aste <a href=\"http:\/\/www.rjmauctions.com\/silverdomeseats\/photos3b.html\" target=\"_blank\">RJMAuctions<\/a> \u00e8 possibile acquistare i sedili dello stadio. Sono attentamente numerati, perch\u00e9 i tifosi possano avere quello che hanno occupato nel corso degli anni.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.rjmauctions.com\/silverdomeseats\/photos3b.html\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia dello stadio \u00e8 ricca di indimetnicabili\u00a0momenti. Qui giocavano sia i Lions che i Detroit Pistons, la locale squadra di basket. A vantaggio di\u00a0questi ultimi era stata costruita una superficie mobile in legno,\u00a0da spostarsi in posizione per gli allenamenti e le partite. Nel 1982, vi si tenne il\u00a0XVI\u00a0Super Bowl, per la prima volta in uno stato del nord, luogo soggetto ai climi gelidi del lungo inverno americano. La squadra locale, purtroppo, non si qualific\u00f2 mai per tale onore.<br \/>\nVenne poi\u00a0il giorno della disgrazia: nel 1985, una forte tempesta di neve danneggi\u00f2 i sostegni del tetto. Persa la pressurizzazione, l&#8217;intera struttura divenne concava, raccogliendo tonnellate della bianca sostanza distruttiva. Ben presto, tutto l&#8217;insieme venne gi\u00f9, necessitando estensive riparazioni, dal costo complessivo di 8 milioni di dollari. La nuova versione del tetto fu comunque migliorata, in modo che qualcosa di simile non potesse succedere di nuovo, grazie a un poderoso sistema di riscaldamento. Nel 1987 Papa Giovanni Paolo II vi tenne un&#8217;omelia. La struttura avrebbe retto per 25 anni. Poco dopo ci fu il Wrestlemania III, lo spettacolo che detenne\u00a0il record di pubblico per un evento al chiuso fino al 2010, spodestato da una partita dell&#8217;NBA. Nel 1994 nello stadio\u00a0si giocarono le eliminatorie della coppa del mondo di calcio della FIFA, sotto gli occhi attenti dell&#8217;intera Europa.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13630\" aria-describedby=\"caption-attachment-13630\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=13630\" rel=\"attachment wp-att-13630\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13630 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Silverdome-ruined-500x281.png\" alt=\"Silverdome ruined\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Silverdome-ruined-500x281.png 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Silverdome-ruined.png 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13630\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/www.fieldofschemes.com\/category\/nfl\/pontiac-silverdome\/\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre adesso, eccolo qui. Una conca\u00a0per i pesci e gli aquiloni. A tale\u00a0situazione siamo giunti gradualmente. La citt\u00e0 di Detroit ed i suoi dintorni, ivi inclusa Pontiac, hanno subito\u00a0grandemente per il lato oscuro della globalizzazione. Il progressivo spostarsi delle industrie nei paesi in via di sviluppo, con conseguente abbandono degli stabilimenti americani, cre\u00f2 quella che oggi viene definita\u00a0<em>Rust Belt\u00a0<\/em>(la cintura della ruggine) una vasta area di vestigia rovinate, residui della drastica modernit\u00e0. Lo stadio Silverdome, in un clima di cristi economica totale, venne venduto dall&#8217;amministrazione cittadina nel 2009, per la cifra ridicola di\u00a0<span style=\"color: #252525;\">550,000 dollari. Il &#8220;fortunato&#8221; acquirente fu il magnate di origini greche\u00a0Andreas Apostolopoulos, proprietario di un&#8217;azienda di locazione\u00a0edilizia con\u00a0sede a Toronto, in Canada. In tempi recenti, grazie ai suoi corposi investimenti di restauro, si \u00e8 verificato un breve Rinascimento dello stadio: qualche incontro di boxe, concerti, <em>monster trucks<\/em>, partite amichevoli di calcio. Qui ha giocato, nel 2010, anche il nostro AC Milan, contro la\u00a0<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Panathinaikos_FC\" target=\"_blank\">Panathinaikos FC<\/a>. Ma gli spalti restavano vuoti sempre pi\u00f9 spesso, con conseguente perdita nei costi di mantenimento. Nel 2012, per l&#8217;improvvida<\/span>\u00a0rottura di una delle caldaie del sistema anti-accumulo di neve, il tetto \u00e8 crollato nuovamente. La sua ricostruzione, ovviamente, avrebbe un costo veramente proibitivo. Questa sar\u00e0 la sua fine, assai probabilmente.<br \/>\nAvventurarsi in luoghi tanto derelitti da una prospettiva significativa. Che una tale meraviglia della tecnica, oggetto dell&#8217;invidia di mezzo mondo, possa ridursi a una rovina nel giro di due anni dimostra come\u00a0tutto sia\u00a0transitorio, semplice apparenza. La mano costruisce, per\u00f2 \u00e8 l&#8217;occhio che mantiene. Una volta decaduta questa nostra civilt\u00e0, resteranno le rovine ciclopiche di alte mura, come avvenne per gli Egizi e gli altri insigni\u00a0predecessori? Oppure, trascinate dalla troppo grande ambizione strutturale, svaniranno tutte nella sabbia, nei rivoli di pioggia senza sentimenti&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Via: <a href=\"http:\/\/detroiturbex.com\/content\/parksandrec\/silverdome\/index.html\" target=\"_blank\">Detroiturbex<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le navi naufragano\u00a0per un attimo di distrazione. Capitani poco coraggiosi, troppo dediti a trastulli socialiti, si schiantano su alte montagne bianche, iceberg persi nell&#8217;oceano sciagurato. Oppure incontrano bassi fondali, scogli affioranti e mai segnati sulle mappe. Intere citt\u00e0 cos\u00ec spariscono nel nulla, in un attimo, sfrangiate\u00a0fra le onde turbinanti. Meglio sarebbe stato&#8230;Costruire sopra fondamenta solide &#8230; <a title=\"Lacrime di pioggia nello stadio abbandonato\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13620\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Lacrime di pioggia nello stadio abbandonato\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,554,151,147,71],"class_list":["post-13620","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-rovine","tag-sport","tag-stati-uniti","tag-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13620","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13620"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13620\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13648,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13620\/revisions\/13648"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}