{"id":13600,"date":"2014-05-17T15:59:17","date_gmt":"2014-05-17T13:59:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13600"},"modified":"2014-05-17T20:51:17","modified_gmt":"2014-05-17T18:51:17","slug":"gli-acrobati-palo-salterino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13600","title":{"rendered":"Gli acrobati del palo salterino"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/NnOTwc0H0fw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13601\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13601\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/X-Pogo-500x312.jpg\" alt=\"X-Pogo\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/X-Pogo-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/X-Pogo-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/X-Pogo.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi giovani membri della cricca dei Cooligans dimostrano che si pu\u00f2 fare con il giusto grado di pratica e preparazione. Eseguire figure come queste, l\u2019una dopo l\u2019altra e senza errori, non \u00e8 roba per gli umani. Qui, come per i video di altri sport del ramo, c\u2019\u00e8 stata un\u2019attenta selezione dei diversi attimi migliori, al fine di produrre un tale <em>quibus<\/em> coinvolgente. Tutto \u00e8 perfetto e trascendente, in tale danza di bastoni senza spogliarello. Se poi c\u2019\u00e8 un contesto strano e nuovo, come certamente \u00e8 questo, tanto meglio.<br \/>\nAzione: spingere. Reazione: tirare! Saltare oltre ogni limite di umana concezione, staccarsi dal solido suolo che intrappola la psiche insieme al corpo: se mai c\u2019\u00e8 stato un volo pindarico d\u2019invenzione, \u00e8 stato certamente quello di chi seppe realizzare il primo Pogo Stick. Il giocattolo talmente statunitense fin dalla sua origine, che qui nella penisola non ha neanche ricevuto un vero e proprio nome. Bastone su-e-giu? Pertica molleggiata? Sbarra rimbalzante? Cos\u00ec si usava definire, assieme a molte alternative, tale oggetto, molto popolare in un tempo alquanto remoto, diciamo verso l\u2019epoca dei nostri genitori. Il  progetto risalirebbe, in effetti, al nebuloso 1891, per un brevetto di George H. Herrington del Kansas, poi migliorato dai tedeschi Pohlig e Gottschall, le cui due sillabe d\u2019inizio nome sarebbero, secondo alcuni, alla base del termine moderno, PoGo. Ed era gi\u00e0 un trastullo, all\u2019epoca, non privo di pericoli per l\u2019utilizzatore. La cima del bastone, cui ci si abbarbicava neanche fosse un corrimano verticale della metropolitana, ricordava vagamente un dardo pronto a penetrare le mandibole dei bimbi, facendo un buco dritto nel cervello. Ed era proprio quello&#8230; Il bello? Diciamolo, la sicurezza non era tra le priorit\u00e0 di chi vendeva un simile balocco.  L\u2019aggiunta successiva del caratteristico elemento orizzontale, valido a formare una riconoscibile struttura a T, fece molto per contenere i rischi legali a carico dei produttori. Aumentando in misura direttamente proporzionale l\u2019elemento della noia. Finch\u00e9 a qualcuno, da qualche parte, non venne in mente d\u2019impugnare il tutto in modo nuovo. Pens\u00f2 costui: \u201cSe ho due manopole, come sulla bici, perch\u00e9 non dovrei curvare a destra e a manca, muovermi per strade inesplorate&#8230;\u201d \u00c8 cos\u00ec che nascono gli sport migliori. Dalla fulminante idea di una mattina, come le altre, all\u2019apparenza, eppur di fuoco torrido e veemente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo la leggenda, questo profeta di nome faceva Dave Armstrong e proveniva dalla suggestiva Provo, cittadina sita nello Utah. All\u2019inizio del 1999, creando il sito Xpogo.com, inizi\u00f2 a condividere testimonianze del suo folle balzellare con capriole, piroette ed altre funanboliche facezie. Ben presto, nei lidi digitali del suo forum di discussione, iniziarono a convergere seguaci. Il seme era gettato, il suolo fertile come l\u2019asfalto di un parcheggio di una chiesa del Nebraska. Ove si celebr\u00f2 il potente rituale, alle soglie del 2004. Furono in sette, magnifici all\u2019incirca quanto i samurai del cinema, a presentarsi al primo raduno di questa nuova corrente, secondo cui saltare col bastone poteva bene intrattenere anche gli adulti. Purch\u00e9 l\u2019attivit\u00e0 si praticasse nel modo giusto, ovvero quello sbagliato. Ciascuno di loro, al posto dell\u2019iconica <em>katana<\/em>, portava al fianco un pogo senza troppi fronzoli, di quelli che vendevano da Walmart o da Toys\u2019r\u2019us. Occorre considerare il fatto che, a differenza degli skateboard e dei pattini in linea, della tavola da surf o della bicicletta BMX, questo sport non nacque gradualmente, attraverso innovazioni tecniche impiegate nella costruzione degli attrezzi semoventi. Anzi, tutt\u2019altro! Con molle di metallo troppo fragili, su arnesi plasticosi fatti per bambini di 6 anni, si consum\u00f2 la genesi dei nuovi eroi del balzo. Guarda caso, nell\u2019iconografia ludica interattiva, tale aggeggio compariva giusto in mano a Commander Keen, il mini-astronauta che precorse Doom per mano dell\u2019intramontabile ID Software. Il quale sar\u00e0 pesato&#8230;30 Kg? Ma torniamo a noi. Anzi, a loro: come rane, come cavallette, sbucciandosi ginocchia e gomiti donarono un calore nuovo a quella chiesa in mezzo al nulla, sorgiva sede dell\u2019eretica congrega&#8230;Un\u2019attivit\u00e0 cos\u00ec sregolata fu la loro, tanto fuori dagli schemi, che al pi\u00f9 poetico dei partecipanti, Dan Brown, venne in mente di chiamar l\u2019evento: Pogo(-)palooza I, usando l\u2019eclettico suffisso che significa \u201cCosa totalmente inusitata\u201d (termine che proverrebbe dall\u2019immagine di un grosso leccalecca, ovvero un mega-<em>lollypop<\/em>). Molti altri Pogopalooza avrebbero seguito il primo.<br \/>\nNaturalmente, i prodotti tecnologici arrivarono decisamente presto. Niente facilita il commercio pi\u00f9 di tali cose. Dal 2005, la compagnia S.B.I. Enterprises ha prodotto un pogo privo di molle, che sfrutta dei potentissimi elastometri, bande in materiale polimerico capaci di far scalare nuove vette verticali. Il MotoStick invece, proveniente dalla California, \u00e8 un bastone con impugnature simili a quelle delle moto da cross. Ma l\u2019ultimo ritrovato, di questi tempi, sarebbe il serbatoio d\u2019aria compressa, privo dei limiti strutturali delle precedenti alternative. Soltanto prodotti come il Vurtego (2006) o il BowGo (2008) consentono di sviluppare una forza di salto sufficiente ad esibirsi come i qui presenti Cooligans, questa cricca della nuova scuola. I cui membri, ben consci del pericolo che ne deriva, indossano dei caschi appropriati. Ma non sempre la maglietta. Perch\u00e9 cosa vuoi che sia una bruciatura da sfregamento oppure due, rispetto all\u2019estasi dell\u2019aria che ti avvolge e porta su, sempre pi\u00f9 su, finche come Icaro&#8230;<br \/>\nSembra strano parlare di una storia cos\u00ec apparentemente remota come quella dell\u2019X-Pogo, eppur tanto recente nell\u2019effettiva realt\u00e0 dei fatti. Da allora, c\u2019\u00e8 stato un raduno l\u2019anno, per un trascurabile totale di appena 11 edizioni. L\u2019ultima si \u00e8 tenuta finalmente in Francia e Svezia, oltre l\u2019Atlantico e con conseguente sdoganamento internazionale di questa alternativa meccanica al parkour. Eppure, ciascuno dei presenti al primo mitico Pogopalooza, ad oggi, avr\u00e0 al massimo poco pi\u00f9 di una trentina d\u2019anni, e parteciper\u00e0 probabilmente ad altre cento, mille gare. La continua evoluzione degli sport <em>post-modern<\/em>, ormai derivanti da progressi tecnologici, oltre che dall\u2019inventiva di geniali capo-scuola, \u00e8 un dato di fatto che trascende ogni olimpionica accademia. Mentre gi\u00e0 le Invernali faticano ad includere le ultime specialit\u00e0 di snowboard, certa gente inizia a usare il pogo sulla neve. E invece di scivolar saltella, verso un tiepido orizzonte delle idee. Chiss\u00e0 quando avremo il primo videogame, magari dall\u2019autore di <em>Umihara Kawase<\/em>, che certamente degli elastici ha saputo far virt\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questi giovani membri della cricca dei Cooligans dimostrano che si pu\u00f2 fare con il giusto grado di pratica e preparazione. Eseguire figure come queste, l\u2019una dopo l\u2019altra e senza errori, non \u00e8 roba per gli umani. Qui, come per i video di altri sport del ramo, c\u2019\u00e8 stata un\u2019attenta selezione dei diversi attimi migliori, al &#8230; <a title=\"Gli acrobati del palo salterino\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13600\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Gli acrobati del palo salterino\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[265,372,552,151,118,147],"class_list":["post-13600","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acrobazie","tag-parkour","tag-pogo","tag-sport","tag-sport-estremi","tag-stati-uniti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13600","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13600"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13600\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13605,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13600\/revisions\/13605"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13600"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13600"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13600"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}