{"id":13517,"date":"2014-05-09T08:41:43","date_gmt":"2014-05-09T06:41:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13517"},"modified":"2014-05-09T08:59:55","modified_gmt":"2014-05-09T06:59:55","slug":"stampare-legno-dal-pc-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13517","title":{"rendered":"Stampare su legno dal PC di casa"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/Zq2O66QGCwg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13519\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13519\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Inkjet-wood-printing-500x312.jpg\" alt=\"Inkjet wood printing\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Inkjet-wood-printing-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Inkjet-wood-printing-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Inkjet-wood-printing.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purch\u00e9 la stampante sia del tipo <em>inkjet<\/em>, ovvero a getto d&#8217;inchiostro.\u00a0Non \u00e8 chiaro quando sia successo, che le parti si scambiassero tra loro. Stando ai superstiti dei vecchi tempi, siano questi libri o autentiche persone, il verde si \u00e8 ridotto col procedere degli anni. C&#8217;erano una volta le foreste, qualche rigogliosa giungla, selve, macchie, boschi e schiere di conifere ammassate; talmente tanti arbusti c&#8217;erano, che persino dopo l&#8217;invenzione della carta, ne restavano diversi. E quelli l\u00ec, abbattuti e fatti a lastre incise, si usavano per dare corpo ai lumi ed ai pensieri.\u00a0L&#8217;equilibro del mondo dell&#8217;arte si reggeva sugli opposti: polpa da una parte, cellulosa in quella opposta. Poi di nuovo insieme in un romantico racconto visuale, attentamente tramandato. Era, quella, l&#8217;epoca della xilografia. L&#8217;inchiostro scorreva libero nei fiumi, non ancora intrappolato nelle\u00a0pratiche cartucce di un qualsiasi\u00a0centro commerciale.<br \/>\nDi carrelli, nella stampa d&#8217;oggi, ce ne sono due: il secondo \u00e8 quello che rincorre il foglio sotto lo sportello in plastica, dell&#8217;apparecchio digitale collegato in USB. Come cambiano le cose! Ormai non si dipinge, non si intaglia attentamente, non si usano le presse con la vite senza fine. Ci\u00f2 vuol dire: niente legno. Solo un tasto, il gesto e la parola. La prassi \u00e8 pure troppo chiara. Si trae l&#8217;immagine da\u00a0un sistema rigido che non ammette cambiamenti: dallo spazio digitale ci si sposta sulla carta, senza intermediari. A meno che qualcuno non ci metta&#8230;.L&#8217;intenzione. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/stevinmarin\/about\" target=\"_blank\">Steve Ramsey<\/a>\u00a0\u00e8 il video-falegname che, in questo particolare frangente, ci dimostra una particolare propriet\u00e0 delle moderne macchine\u00a0da\u00a0stampa che teniamo in ogni casa. Stiamo parlando delle Epson e Hp <em>entry-level<\/em> da qualche decina d&#8217;euro, meno care dell&#8217;inchiostro stesso. Apparecchi accessibili, eppure pi\u00f9 versatili di quanto si possa pensare. Cosa sta facendo, questo hacker dalle mani multiformi? Ha preso un foglio di etichette per i pacchi, li ha staccati tutti quanti. Ah, che spreco di adesivi!<br \/>\nE ad ogni modo, resta il retro. Quella carta liscia, floscia e maneggevole, di un insignificante color crema. Un residuo che la prassi porterebbe a gettar via. Ma la prassi, ebbene, non \u00e8 il campo degli artisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_13522\" aria-describedby=\"caption-attachment-13522\" style=\"width: 370px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=13522\" rel=\"attachment wp-att-13522\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13522\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/ink-price.jpg\" alt=\"ink-price\" width=\"380\" height=\"306\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13522\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/www.geekologie.com\/2010\/01\/im-gonna-start-using-blood-hp.php\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riprodurre il Dr. Who, farci un piccolo quadretto. \u00c8 un esperimento che verrebbe voglia di provare. Se l&#8217;inchiostro non costasse pi\u00f9 del sangue umano&#8230;Beh, il concetto \u00e8 questo: su quella particolare carta, fatta proprio per permettere il distacco di etichette autoincollanti, l&#8217;oro liquido multicolore non pu\u00f2 mai attecchire. Manca l&#8217;adeguata componente di porosit\u00e0. Cos\u00ec resta appoggiato, libero di trasferirsi ad altre superfici. Per\u00f2 perfettamente disposto nella forma di ci\u00f2 che avevamo scelto da stampare. Si consiglia, ovviamente, d&#8217;invertire il soggetto orizzontalmente, come in uno specchio.<br \/>\nQuesto ha sempre previsto\u00a0il campo di chi trasferisce immagini in un tale modo, fin da quando si stampavano vedute del solenne monte Fuji, firmate dalla mano di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Katsushika_Hokusai\" target=\"_blank\">Hokusai<\/a>. Ed \u00e8 interessante, un tale paragone. Perch\u00e9 se allora il legno era soltanto il tramite, mentre la carta il ricevente, adesso ci si muove in senso opposto. Albero&gt;Carta e poi di nuovo albero. Davvero \u00e8 ormai finita l&#8217;epoca della natura rigogliosa, quando c&#8217;erano pi\u00f9 arbusti che immagini da riprodurre.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/qSfj6eiNzew\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13518\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13518\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Inkjet-wood-printing-2-500x312.jpg\" alt=\"Inkjet wood printing 2\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Inkjet-wood-printing-2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Inkjet-wood-printing-2-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Inkjet-wood-printing-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi\u00a0produce pu\u00f2 combattere la stagnazione. Questa idea dello stampare per osmosi carta-legno, come potrete facilmente immaginare, non \u00e8 un&#8217;invenzione cos\u00ec nuova. Ci si arrivava grazie al\u00a0mezzo della logica.\u00a0Ecco ad esempio un altro video, del 2012, in cui il costruttore di chitarre <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/trideciple\/about\" target=\"_blank\">C. Monck<\/a>\u00a0impiega un metodo simile al fine d&#8217;imprimere il suo logo sopra il compensato. Il sistema, in questo caso, \u00e8 lievemente pi\u00f9 complesso. Piuttosto che impiegare il retro degli adesivi, in questo caso l&#8217;autore crea una lamina di carta, vernice trasparente e colla.\u00a0La asciuga con un <em>phon<\/em>, quindi la usa come superficie per l&#8217;inchiostro. L&#8217;effettiva stampa avviene in un minuto.\u00a0A questo punto, lui lucida anche il pezzo di legno ricevente, sui cui dunque appone quel\u00a0sigillo in fulgido corsivo. Avendo in questo caso scontornato il logo, ci\u00f2 che ottiene \u00e8 ancor pi\u00f9 affascinante: la scritta rossa, al vivo del fondale dalle naturali venature. Un effetto veramente niente male.<br \/>\nFinita l&#8217;epoca d&#8217;oro della xilografia, l&#8217;apporto tecnologico pose gli artisti giapponesi innanzi ad un dilemma. La semplificazione del processo produttivo, grazie a presse e attrezzi pi\u00f9 moderni, liberava dal bisogno di rivolgersi a degli artigiani specialisti. Per la prima volta un solo autore\u00a0poteva dipingere, incidere e stampare. Da tale situazione\u00a0nacquero due correnti contrapposte: la\u00a0<em><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/S%C5%8Dsaku_hanga\" target=\"_blank\">S\u014dsaku-hanga<\/a>,\u00a0<\/em>per tutti coloro che volevano far questo in solitario. E la\u00a0<em><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Shin-hanga\" target=\"_blank\">Shin-hanga<\/a>, <\/em>dei tradizionalisti della collaborazione. A noi non serve neanche un solo giorno di preparazione.\u00a0Il foglio fuoriesce gi\u00e0 stampato. Ci\u00f2 che costa impegno \u00e8 fuoriuscire dagli schemi predisposti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Purch\u00e9 la stampante sia del tipo inkjet, ovvero a getto d&#8217;inchiostro.\u00a0Non \u00e8 chiaro quando sia successo, che le parti si scambiassero tra loro. Stando ai superstiti dei vecchi tempi, siano questi libri o autentiche persone, il verde si \u00e8 ridotto col procedere degli anni. C&#8217;erano una volta le foreste, qualche rigogliosa giungla, selve, macchie, boschi &#8230; <a title=\"Stampare su legno dal PC di casa\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13517\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Stampare su legno dal PC di casa\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[77,489,231,439,546],"class_list":["post-13517","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-arte","tag-computer","tag-esperimento","tag-stampa","tag-xilografia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13517","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13517"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13517\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13534,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13517\/revisions\/13534"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}