{"id":13510,"date":"2014-05-08T08:24:21","date_gmt":"2014-05-08T06:24:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13510"},"modified":"2014-05-08T08:40:10","modified_gmt":"2014-05-08T06:40:10","slug":"stanley-corgi-gli-zombie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13510","title":{"rendered":"Stanley, un corgi tra gli zombie"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/vimeo.com\/93544310\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13511\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13511\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Steadfast-Stanley-500x312.jpg\" alt=\"Steadfast Stanley\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Steadfast-Stanley-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Steadfast-Stanley-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Steadfast-Stanley.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella notte senza fine, tra disgrazie immisurabili, nel profondo della cupa disperazione di un&#8217;apocalisse tremebonda, questo giovane protagonista trover\u00e0 l&#8217;eroe che si era meritato. Di cui, probabilmente, aveva anche bisogno. Non ha una mantello nero, Stanley, ma vanta le stesse appuntite orecchie dell&#8217;uomo pipistrello, un passo agile e le mille risorse del pi\u00f9 prototipico dei cercatori. \u00c8 tozzo ma compatto, nelle gambe e nella forza d&#8217;animo. Questa\u00a0salvifica palla di pelo, come Ulisse che dalla rocca di Troia\u00a0ebbe a ritornare ad Itaca, terr\u00e0\u00a0nella mente ben fissato l&#8217;ideale del\u00a0ritorno. Con una significativa differenza: per un cane, l&#8217;unica\u00a0casa \u00e8 il suo padrone.<br \/>\nIl\u00a0commovente cortometraggio, intitolato <em>Steadfast Stanley\u00a0<\/em>(Stanley il coraggioso), \u00e8 l&#8217;opera di\u00a0<a href=\"http:\/\/vimeo.com\/user11588677\" target=\"_blank\">John Cody Kim<\/a>, studente al terzo anno del <a href=\"http:\/\/calarts.edu\/\" target=\"_blank\">CalArts<\/a>\u00a0di Valencia, nella contea di Los Angeles, in California. Dopo essere stato pubblicato giusto\u00a0in questi giorni, assieme\u00a0<a href=\"http:\/\/vimeo.com\/channels\/calartscharanimfilms2014\" target=\"_blank\">agli altri cartoni animati<\/a>\u00a0degli iscritti ai quattro\u00a0anni del corso programmatico di\u00a0Character Animation, ha ottenuto un successo su scala globale, grazie alla circolazione virale sui diversi <em>social network<\/em>. E non c&#8217;\u00e8 molto da meravigliarsi, soprattutto visto come in poco meno di 5 minuti, dalla tecnica stilistica eccellente, la storia riesca a coinvolgere\u00a0ed appassionare. Si tratta, essenzialmente, di un <em>crossover\u00a0<\/em>tra due punti salienti della cultura contemporanea: da una parte c&#8217;\u00e8 l&#8217;eterna fedelt\u00e0 dei cani, dall&#8217;altra il presunto pericolo dei morti viventi. La recente resurrezione (pardon) dello <em>zombie<\/em> mediatico, per il quale \u00e8 giusto usare la grafia inglese, ha profonde ragioni sociologiche e culturali. In questo 2014 d&#8217;incertezze economiche, instabilit\u00e0 globale e disoccupazione, la mente collettiva \u00e8 sempre in cerca di un nemico limpido e lampante. Come gli alieni che invadevano le pagine dei <em>pulp <\/em>occidentali\u00a0anni &#8217;60, a guisa d&#8217;ipotetiche armate provenienti dall&#8217;Unione Sovietica, gli <em>zombies<\/em> rappresentano qualcosa. Forse il tuo prossimo sconclusionato, privo di raziocinio\u00a0per la\u00a0causa di una scriteriata civilizzazione. L&#8217;inesorabile cadavere guidato da una forza arcana, <em>golem\u00a0<\/em>sanguinoso della tradizione haitiana, \u00e8 ormai svanito da parecchio tempo. Nelle creazioni orrorifiche di\u00a0questi giorni, partendo da Resident Evil (videogioco &#8211; 1996) fino a The Walking Dead (serie tv &#8211; 2010), i morti affamati hanno una fonte pi\u00f9 credibile e possibilmente, probabilmente ancora pi\u00f9 perversa. Virus mutageni, nanomacchine scientifiche, tremendi esperimenti di genialit\u00e0 deviate. Spesso, c&#8217;\u00e8 di mezzo il terrorismo, un avversario tanto pi\u00f9 tangibile nelle creazioni di fondamentale fantasia.<br \/>\nE il bello del cortometraggio di\u00a0John Cody Kim \u00e8 proprio il modo in cui decostruisce, sfata certi miti appena nati, tali evangelismi d&#8217;incipiente disumanit\u00e0. Perch\u00e9 se lo zombie \u00e8 sempre un prodotto della sfiducia collettiva, chi poteva ostracizzarlo, meglio di quel Fido paragone&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;avventura dovrebbe svolgersi, a quanto\u00a0dicono, nella citt\u00e0 canadese di Vancouver. Questione \u00a0in parte confermata anche dal nome del protagonista canino, un chiaro omaggio <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stanley_Cup\" target=\"_blank\">al pi\u00f9 celebre dei tornei di hockey nordamericani<\/a>, la Stanley Cup. Tra l&#8217;altro la divisa sportiva indossata dal suo padroncino, guarda caso, potrebbe vagamente corrispondere <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Vancouver_Canucks\" target=\"_blank\">a quella da trasferta<\/a> della squadra cittadina, i Canucks.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 una netta dissonanza, e poca credibilit\u00e0, nel comportamento della madre, cos\u00ec disposta ad abbandonare il cane in casa mentre gi\u00e0 scorrono i primi annunci dell&#8217;apocalisse zombie. Questo presunto terribile evento, in cui qualche centinaio di cadaveri, forti ma non furbi, disarmati persino, dovrebbero riuscire a mordere fisicamente la stragrande maggioranza degli umani a questo mondo. E in fondo anche quel punto, diciamolo, dovrebbe\u00a0lasciarci assai perplessi. Ma \u00e8 proprio questo il bello! Stavolta, non sar\u00e0 l&#8217;arena\u00a0per dei Rambo improvvisati, uomini della strada armati fino ai denti, che in qualche modo riescono comunque a farsi contagiare, intreccio permettendo. Qui si muove un goffo\u00a0Welsh Corgi, l&#8217;emblematico campione a quattro zampe proveniente dalla splendida britannia. Che comunque trionfer\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13512\" aria-describedby=\"caption-attachment-13512\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/hZXGcyti7BE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13512\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13512 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Unloved-Adopt-a-Dog-500x312.jpg\" alt=\"Unloved Adopt a Dog\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Unloved-Adopt-a-Dog-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Unloved-Adopt-a-Dog-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Unloved-Adopt-a-Dog.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13512\" class=\"wp-caption-text\">Questa pubblicit\u00e0 progresso della Mayhew Animal Home di Londra \u00e8 andata in onda il mese scorso sulla BBC, con un&#8217;ottima risposta delle moltitudini internettiane.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stanley che corre sulle sue zampette, caracolla sopra il <em><span style=\"color: #545454;\">maelstrom<\/span><\/em>\u00a0turbinante dei cadaveri, la scarpetta persa bene stretta fra i suoi denti acuminati. E il modo in cui, con <em>verve<\/em> citazionistica, l&#8217;autore gli fa attivare\u00a0accidentalmente l&#8217;allarme di un&#8217;auto ferma nel parcheggio (cosa vista in Left 4 Dead, videogioco &#8211; 2008, ed anche in&#8230;) Tutto culmina in quel finale non tragico, eppure certamente triste, del bambino e il cane pronti a ripartire verso nuovi drammatici lidi. Qualcuno avr\u00e0 notato l&#8217;unica adulta della storia, ormai morsa e rianimata, persa per il mondo dei viventi.\u00a0L&#8217;innocenza \u00e8 forza, la vilt\u00e0, condanna.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un che di catartico, nelle impronte affiancate dei due compagni d&#8217;avventure, perse in dissolvenza verso l&#8217;orizzonte. Scarpetta lampeggiante inclusa, ciotole ben salde sulla testa. Sar\u00e0 questo l&#8217;inizio di una stereotipica epopea? Fortunatamente, ci\u00f2 \u00e8 lasciato al nostro breve immaginare. Il racconto si chiude sul suo culmine gagliardo come, probabilmente, dovrebbe capitare assai pi\u00f9 spesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella notte senza fine, tra disgrazie immisurabili, nel profondo della cupa disperazione di un&#8217;apocalisse tremebonda, questo giovane protagonista trover\u00e0 l&#8217;eroe che si era meritato. Di cui, probabilmente, aveva anche bisogno. Non ha una mantello nero, Stanley, ma vanta le stesse appuntite orecchie dell&#8217;uomo pipistrello, un passo agile e le mille risorse del pi\u00f9 prototipico dei &#8230; <a title=\"Stanley, un corgi tra gli zombie\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13510\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Stanley, un corgi tra gli zombie\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[68,219,222,93,545,147],"class_list":["post-13510","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animazione","tag-canada","tag-cani","tag-cartoon","tag-corgi","tag-stati-uniti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13510","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13510"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13510\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13516,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13510\/revisions\/13516"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13510"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13510"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13510"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}