{"id":13482,"date":"2014-05-04T15:45:07","date_gmt":"2014-05-04T13:45:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13482"},"modified":"2014-05-04T15:52:29","modified_gmt":"2014-05-04T13:52:29","slug":"dolce-giapponese-api","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13482","title":{"rendered":"Il dolce giapponese con le api sopra"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/H0IPv74oEQE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13483\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13483\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Mochi-bees-500x312.jpg\" alt=\"Mochi bees\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Mochi-bees-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Mochi-bees-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Mochi-bees.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dieta ha effetto sui colori e sui criteri.\u00a0L&#8217;orso marsicano, dal pelo bruno e fulvo, suscita un sincero senso di preoccupazione, anche se si nutre per il 90% di\u00a0piante, bacche, tuberi e radici. Il problema \u00e8 quel che resta di percentuale. E invece, il panda gigante! Grazioso\u00a0beniamino bianco e nero, occhi dolci, ventre tondo di germogli poco nutritivi, viene visto come un disinteressato amico dei bambini. Soprattutto in Cina, dove mangia solamente piante di bamb\u00f9, mai mammiferi e carcasse, cose\u00a0che talvolta apprezza quel consimile d&#8217;Italia, soprattutto se affamato. Non vorremmo mai vederlo tale.<br \/>\nAnche il <em>mochi<\/em>, un certo\u00a0glutinoso\u00a0dolce giapponese,\u00a0ha pi\u00f9 colori. Diciamo almeno due: normalmente nasce\u00a0bianco, come il riso da cui \u00e8 stato metamorfizzato, per il tramite di due martelli, qualche pugno, la sapienza dei benefici antenati. A Nara, tra gli antichi templi del maestoso Buddha Vairocana, viene invece fatto verde-crema, grazie alle foglie di artemisia che rimpastano tra i chicchi appiccicosi. Mai e poi mai ci lascerebbero\u00a0gli insetti, sulle piante, in\u00a0quel patrio mondo culturale dove gli artropodi, ebbene si! Li amano, ma con gli occhi e non la bocca (quanti bambini fanno &#8220;combattere&#8221; i preziosi\u00a0scarabei, Pok\u00e9mon del mondo materiale&#8230;). Infatti<strong>\u00a0<\/strong><a class=\"g-hovercard yt-uix-sessionlink yt-user-name \" dir=\"ltr\" style=\"font-weight: bold;\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/abaumvmh\" target=\"_blank\" data-sessionlink=\"feature=watch&amp;ei=1C5mU9eoD8yd8APMmYHIDw\" data-ytid=\"UCUD2FAIdoAy98M3vxdk9bxg\" data-name=\"watch\">Abaum Getsjiggy<\/a>, nel notevole frangente riprodotto in questo video, ovunque poteva trovarsi, tranne che in Giappone. Siamo invece\u00a0per le strade della terra del Kung-Fu, nonch\u00e9 dei panda gi\u00e0 citati, dove si mangia spesso sotto il cielo di un eterno ristorante, per\u00f2 qualche volta, va detto, usando il proprio senso del coraggio. Occorre decidere con lo strumento\u00a0dello sguardo.<br \/>\nCucinare vuole dire infondere se stessi nella pratica di sublimare gli elementi, dare sfogo al karmiko potere delle mani. Come nelle arti marziali, dove la cintura colorata \u00e8 un simbolo di gradi guadagnati, dal grembiule puoi capire molte cose. Al possibile turista sinologo del futuro, io darei un suggerimento: chi ha sul rosso vivo il simbolo del gatto coi due occhi strabuzzati, a guisa\u00a0di stemma, \u00e8 certamente una figura da tenere in alta considerazione. O almeno cos\u00ec sembrerebbe, a giudicare dal presente video.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Difficile capire la ragione di una tale brulicante\u00a0scena. Forse un alveare, costruito al volgere delle stagioni, ha iniziato d&#8217;improvviso ad esplorare i suoi dintorni. E il\/la cuoco\/a, piuttosto che spostarsi un po&#8217; pi\u00f9 in l\u00e0, ha ben deciso di farselo amico, offrendo la sua merce alle operaie mietitrici, tra una pausa pranzo ed il ronzio della sirena. Questo \u00e8 marketing! Oppure, come in un solenne rituale, le api le ha chiamate grazie ad una musica insinuante, la\u00a0solenne melodia di un flauto effimero e mondano. E tutte quelle dame ubriache, frenetiche, sono accorse per il pasto mai provato prima!<br \/>\nAd ogni modo, come dicevamo, \u00e8 tutta una questione di colori, che governano i criteri. Se invece che graziose gialline\u00a0ci fossero stati i classici mosconi neri, a quel banchetto, chiss\u00e0 in quanti avrebbero storto la bocca. Eppure \u00e8 proprio quella, la divina origine del miele. Nettare rigurgitato da sei-zampe-con le-ali.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/T44R78e2Dms\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13484\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13484\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Mochi-Nara-500x312.jpg\" alt=\"Mochi Nara\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Mochi-Nara-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Mochi-Nara-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/05\/Mochi-Nara.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La preparazione del dolce in oggetto, d&#8217;altro canto, come nel caso di\u00a0molte altre pratiche nipponiche, \u00e8 un rituale attentamente codificato dalla convenzione. L&#8217;occasione di partenza viene detta, alquanto appropriatamente, <em>mochitsuki.<\/em>\u00a0Ed \u00e8 associata alla\u00a0festa per il nuovo\u00a0anno solare. Non lunare, come si usa in Cina, con l&#8217;apporto di diverse\u00a0delizie stagionali.\u00a0Il <em>mochi<\/em>\u00a0ad ogni modo,\u00a0soprattutto in alcune localit\u00e0, viene consumato in tutti i\u00a0momenti in cui si ha voglia, dal primo all&#8217;ultimo dei mesi. Non \u00e8 come il panettone, quasi mai venduto nei supermercati. L&#8217;ingrediente di base sarebbe il riso dolce (o riso appiccicoso) tradizionalmente tratto dalle varianti giapponesi della pianta <em>o<span style=\"color: #545454;\">ryza sativa<\/span><\/em>.\u00a0Il basso contenuto di amilosio, lo zucchero polisaccaride, concede a tali chicchi una particolare cedevolezza. Nell&#8217;idea del cuoco, servirebbe a renderli pi\u00f9 malleabili. Cosa che si ripercuote nella consistenza dell&#8217;impasto, che viene fatto\u00a0dentro ad un ponderoso mortaio, detto <em>usu<\/em>. A questa monolitica postazione lavorano due operatori, artigiani\u00a0dai precisi ruoli: il primo, con un martelletto ligneo, il <em>kine<\/em>, pesta il riso fino a renderlo un tutt&#8217;uno. Il secondo lo umidifica con l&#8217;acqua, schiaffeggiandolo sonoramente.\u00a0Va da se che tale procedura, cos\u00ec laboriosa, sia riservata a casi assai particolari, oppure nei grandi e prestigiosi ristoranti. In casa propria o per le strade, il <em>mochi\u00a0<\/em>viene fatto con le macchine o col mattarello, la nostrana\u00a0<em>katana<\/em> della pizza. Il dolce in se, piuttosto insapore, viene quindi farcito coi ripieni pi\u00f9 diversi: oltre alla marmellata dei fagioli di soia rossa\u00a0<em>azuki,\u00a0<\/em>si pu\u00f2 usare il burro di noccioline, frutta o crema ben sbattuta. Si pu\u00f2 usare la Nutella, soprattutto se si \u00e8 italiani, e del resto perch\u00e9 no. Nel caso del video di apertura, alla fine, le api non facevano poi una cos\u00ec brutta fine. Volando via prima dell&#8217;ultima fase, lasciavano il posto a molto zucchero e qualche nero seme di sesamo, abbandonato. Niente condimento\u00a0innominabile in un tale cibo, per fortuna. Bench\u00e9 sia lecito farsi qualche domanda.<br \/>\nMangiare il dolce\u00a0tipico di un popolo lontano \u00e8 un&#8217;esperienza viscerale, che avvicina lo stomaco alla mente. Per certe persone amanti dell&#8217;Oriente, simili sapori\u00a0hanno un significato mistico e soave. Mangiarli, idealmente, li trasporta tra le pagine di un <em>manga<\/em>. Chiss\u00e0 se\u00a0l\u00e0 fuori esistono degli entomologi, appassionati apiari, che un <em>mochi<\/em> come questo se lo sognano da anni. Vorrei vederli su YouTube, mentre lo trangugiano\u00a0con entusiasmo! Sia l&#8217;orso marsicano, loro testimone. E il panda col bamb\u00f9 tra i grossi artigli, pensieroso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La dieta ha effetto sui colori e sui criteri.\u00a0L&#8217;orso marsicano, dal pelo bruno e fulvo, suscita un sincero senso di preoccupazione, anche se si nutre per il 90% di\u00a0piante, bacche, tuberi e radici. Il problema \u00e8 quel che resta di percentuale. E invece, il panda gigante! Grazioso\u00a0beniamino bianco e nero, occhi dolci, ventre tondo di &#8230; <a title=\"Il dolce giapponese con le api sopra\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13482\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il dolce giapponese con le api sopra\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[542,543,163,365,311,46,112],"class_list":["post-13482","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-api","tag-cibo-di-strada","tag-cina","tag-dolci","tag-gastronomia","tag-giappone","tag-insetti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13482","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13482"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13482\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13493,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13482\/revisions\/13493"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}