{"id":13367,"date":"2014-04-20T16:50:29","date_gmt":"2014-04-20T14:50:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13367"},"modified":"2014-04-20T17:13:35","modified_gmt":"2014-04-20T15:13:35","slug":"profezia-nona-goccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13367","title":{"rendered":"La profezia della nona goccia"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_13370\" aria-describedby=\"caption-attachment-13370\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=13370\" rel=\"attachment wp-att-13370\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-13370\" alt=\"Pitch drop\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Pitch-drop1.jpg\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13370\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/www.labonline.com.au\/news\/63007-Custodian-of-pitch-drop-experiment-dies\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima \u00e8 caduta per il tramite della scienza, dentro a un cassetto dimenticato fra le due guerre. Del resto, erano passati quasi dieci anni da quando Walt Disney disegn\u00f2 Topolino, mentre Parnell, con volto serissimo, deponeva la sua massa nerastra. La seconda fu dedicata proprio a lui, lo sperimentatore di quel bicchiere, che per\u00ec, ahim\u00e9, di l\u00ec a poco. Terza e quarta goccia, non si sa, tutti dormivano. La quinta e la sesta, due segni sul calendario, per la mano sicura del suo successore: &#8217;70, &#8217;79 &#8211; Grazie, Dr. Mainstone! Ma nessuno le ha viste, soltanto sognate. La settima \u00e8 andata perduta per una tazzina di caff\u00e9, l&#8217;ottava non ha funzionato, colpa dell&#8217;hardware bacato. Passano i decenni, e adesso&#8230;Manca poco, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 tempo, oh, no! Scrivo tenendo il pollice fermo sul tasto [ALT] Ogni due secondi cambio finestra del browser: [TAB] ancora non \u00e8 il momento. E poi ci riprovo. [TAB], non \u00e8 caduta. E adesso? [TAB] Nello spazioso androne della quinta universit\u00e0 dell&#8217;Australia, proprio di fronte all&#8217;aula magna del dipartimento di fisica, un globo minaccia di venir gi\u00f9. Potrebbe succedere adesso. Magari \u00e8 gi\u00e0 tardi: <a href=\"http:\/\/www.theninthwatch.com\/\" target=\"_blank\">non oso guardare<\/a>. \u00c8 terribile! Approfondiamo.<br \/>\nUniverso, sei figlio del Caos: tu nasci dal vortice degli apogei. In una sola esplosione, supernove perturbano il grande silenzio. Giganti si affrontano per i fertili territori ai margini delle galassie, risucchiando l&#8217;idrogeno dalla tenebra stessa. Quindi si vestono dell&#8217;armatura dei metalli latenti, mentre coi residui plasmano lunghe collane. Sono, questi, i pianeti, con lune ed anelli preziosi, stolidi costruttori dell&#8217;entropia. Soltanto a quel punto, ingenuamente soddisfatti, tali colossi rallentano il battito del proprio cuore astrofisico. Colei che arde con la met\u00e0 dello splendore&#8230; [TAB] Beh, prima o poi finir\u00e0 il carburante. Un giorno. Per chi perde la guerra solare, ebbene non c&#8217;\u00e8 l&#8217;oblio, ma un destino peggiore: la totale implosione. Costoro diventano un guscio nero, minuscolo e solitario.  Dal fragore del maelstrom di fiamma, fino al buco di un punto, senza memoria n\u00e9 sentimenti, soltanto nero bitume che cola. [TAB] bluurgh [TAB] blup!<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.theninthwatch.com\/feed\/\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13372\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"Pitch drop 01\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Pitch-drop-01-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passiamo, per un attimo, alla Nuova Zelanda. Al terzo piano dell&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Otago, presso Dunedin, c&#8217;\u00e8 un dispositivo segnatempo che procede da se, grazie alla forza delle mutazioni atmosferiche. Nessuno l&#8217;ha mai caricato, fin dal 1864, l&#8217;epoca in cui Arthur Beverly lo costru\u00ec, dandogli giustamente il suo nome. Ci\u00f2 \u00e8 rilevante: l<span style=\"font-size: 14px; line-height: 1.5em; text-align: justify;\">a storia del progresso scientifico avviene per gradi, ticchetta e dondola imperturbata. Scorre come un fiume dal mormorio di possanza. Scaturisce in un rigagnolo quieto. Discende tra i macigni del tempo, trascina la sabbia dell&#8217;ignoranza. E s&#8217;incanala per varchi che vanno allargati, con la forza di mani e cervelli. Allo scopo di farla discendere, occorre il pensiero dei grandi sperimentatori, per\u00f2 scandito dagli orologi.<br \/>\n<\/span>Prima che si riuscisse a misurare correttamente lo scorrere dei minuti, non c&#8217;erano i presupposti per un vero metodo scientifico. Lo schiudersi delle uova di rettile, l&#8217;approssimarsi di una massa nuvolosa, le migrazioni degli uccelli tropicali; tutte queste cose, pi\u00f9 mille altre, venivano cadenzate coi metodi sensoriali dell&#8217;empirismo, come il numero di battiti del proprio cuore, la marcia insicura delle ombre sui muri. Fra cento meridiane inesatte, nessuno poteva conoscere la sacra realt\u00e0. Anche per questo, persino adesso, si ricercherebbe il moto perpetuo.<br \/>\nLa creazione ipotetica di un orologio che non dovesse mai scaricarsi, preciso fino la decimo del secondo, permetterebbe di misurare gli eventi cosmici anche a distanza di generazioni. La nostra conoscenza degli Eoni diventerebbe immortale. [TAB]<\/p>\n<figure id=\"attachment_13373\" aria-describedby=\"caption-attachment-13373\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=13373\" rel=\"attachment wp-att-13373\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13373\" alt=\"Pitch drop\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Pitch-drop-500x309.gif\" width=\"500\" height=\"309\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13373\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/sci-ence.org\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/pitch2.gif\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Beverly_Clock\" target=\"_blank\">orologio di Beverly<\/a> \u00e8 un esempio di quella tecnologia che oggi, per antonomasia, viene detta Atmos, grazie all&#8217;influenza del marchio svizzero firmato <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Atmos_clock\" target=\"_blank\">Jaeger-LeCoultre<\/a>. Funziona cos\u00ec: una capsula ermetica, al suo interno, contiene un gas che si dilata spontaneamente grazie agli eventi atmosferici quotidiani, ricaricando il moto del pendolo e delle lancette. Non si tratta, comunque, di un vero moto perpetuo. Simili dispositivi, periodicamente, vengono sottoposti a manutenzione che ne ferma il funzionamento. Inoltre, nei periodi in cui le fluttuazioni termiche non sono sufficienti, smettono di funzionare. Altre personalit\u00e0 si sono impegnate in quel campo. Il progetto dell&#8217;orologio dei 10.000 anni, anche detto <em>Long Now<\/em>, \u00e8 stato concepito nel 1986 grazie all&#8217;operato di  Danny Hillis, scienziato statunitense. La finalit\u00e0 si pu\u00f2 riassumere nella sua celebre citazione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 90px;\"><b>\u00ab<\/b> <i>Voglio costruire un orologio che fa tic una volta l&#8217;anno. Il braccio dei secoli avanza una volta ogni cento anni, il cuc\u00f9 viene fuori ogni mille anni. Voglio che il cuc\u00f9 venga fuori ogni millennio per 10.000 anni. Se mi sbrigo dovrei farcela a finire l&#8217;orologio in tempo per far uscire il cuc\u00f9 la prima volta<\/i>. <b>\u00bb<\/b> <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Orologio_Long_Now\" target=\"_blank\">Via<br \/>\n<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 interessante notare come, secondo le metriche della sua teoria generativa, l&#8217;<em>orologio eterno<\/em> dovrebbe essere scalabile, facile da mantenere, comprendere e riparare. Immaginatevi un futuro post-apocalittico in cui nessuno sapesse pi\u00f9 far funzionare l&#8217;Atmos di Beverly. Millenni sprecati, niente pi\u00f9 scienza! La visione di quest&#8217;uomo ha convinto abbastanza persone per poter costituire una fondazione, che attualmente possiede la cima di un monte in Nevada, 1000 piedi sopra Snake Range. Qui, fra le pareti calcaree, avr\u00e0 origine il mito futuro dell&#8217;eterno orologio. Salvo imprevisti, come il sopraggiungere delle clessidre.<br \/>\nLa goccia, ah, la goccia nera! Quella non si ferma MAI. L&#8217;Australia chiama. Torniamo in un [TAB]<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/ybdLQeHvNjQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13398\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13398\" alt=\"Pitch drop\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Pitch-drop2-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Pitch-drop2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Pitch-drop2-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Pitch-drop2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esperimento fisico pi\u00f9 lungo della storia umana, basato su di una sostanza che si usa normalmente per impermeabilizzare le barche, prese l&#8217;origine giusto insieme all&#8217;Universit\u00e0 di Queensland, guarda un po&#8217;! Almeno per il modo in cui si presenta ad oggi, ovvero all&#8217;interno di in un campus di 274 acri, presso la piana di Santa Lucia, poco fuori Brisbane.<br \/>\nLa sua storia e le fluttuazioni sono indissolubili da quelle di questi edifici in cui dimora, che furono acquistati nel 1927, grazie alla generosa donazione <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/University_of_Queensland\" target=\"_blank\">di un ex alunno e di sua sorella<\/a>. Prese l&#8217;origine con la fondazione del dipartimento di fisica, e l&#8217;assunzione del primo preside, il gi\u00e0 citato <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Thomas_Parnell_(scientist)\" target=\"_blank\">Thomas Parnell<\/a>. Sua fu l&#8217;idea, rientrante in quella branca della fisica che si chiama reologia, di misurare la viscosit\u00e0 del bitume. Questo fluido <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fluido_non_newtoniano\" target=\"_blank\">non newtoniano<\/a> che si rompe, se lo prendi a martellate, eppure pu\u00f2 comportarsi quasi come un liquido, scorrendo al rallentatore, per decadi e secoli a venire. Caricata la mezza clessidra, Parnell attese per ben tre anni che il bitume si depositasse sul fondo del bicchiere superiore. Quindi tagli\u00f2 la punta dello stesso, ed inizi\u00f2 una lunga attesa dell&#8217;agognata prima goccia. Che fin\u00ec per perdersi. E poi della seconda. Neanche quella, l&#8217;avrebbe mai vista cadere, ma per pura mancanza di tempo su questa Terra.<br \/>\nLe vicende sfortunate della goccia di bitume, accennate in apertura di articolo, risentirono di un&#8217;iniziale mancanza di interesse, poi dei casi avversi del fato. Dopo il decesso di Parnell nel 1948, all&#8217;et\u00e0 di 67 anni, gli succedette come custode dell&#8217;esperimento John Mainstone, che riusc\u00ec a far esporre l&#8217;oggetto di fronte al teatro 222, l&#8217;aula pi\u00f9 grande del dipartimento. Un vero posto d&#8217;onore, [TAB]<\/p>\n<figure id=\"attachment_13380\" aria-describedby=\"caption-attachment-13380\" style=\"width: 290px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=13380\" rel=\"attachment wp-att-13380\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-13380\" alt=\"Pitch drop 3\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Pitch-drop-3-500x510.jpg\" width=\"300\" height=\"306\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Pitch-drop-3-500x510.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Pitch-drop-3.jpg 882w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13380\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/File:Pitch_drop_experiment_with_John_Mainstone.jpg\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio lui raccontava dopo l&#8217;ottava goccia, <a href=\"http:\/\/smp.uq.edu.au\/content\/comment-professor-mainstone\" target=\"_blank\">nel 2001<\/a>, di come l&#8217;aggiunta dell&#8217;aria condizionata avesse cambiato le regole del gioco, rendendo le gocce pi\u00f9 grandi e frequenti. Cos\u00ec ne perse un paio. E di come la webcam Logitech piazzata appositamente per registrare l&#8217;evento, dopo tante passate dimenticanze, si fosse rotta proprio nel momento cruciale. [TAB] Ci\u00f2, comunque, non dovrebbe avvenire di nuovo: grazie <a href=\"http:\/\/www.theninthwatch.com\/\" target=\"_blank\">all&#8217;apposito portale universitario<\/a>, realizzato per l&#8217;attesa venuta della nona goccia, migliaia di persone seguono la situazione dai pi\u00f9 reconditi angoli del globo. Qualsiasi guasto, si spera, sar\u00e0 immediatamente segnalato. Anche Mainstone, deceduto a 78 anni l&#8217;estate scorsa, se ne \u00e8 andato senza mai vedere la goccia, ma non prima di aver ricevuto <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Premio_Ig_Nobel\" target=\"_blank\">il premio Ig Nobel<\/a>. Quel riconoscimento scherzoso, l&#8217;anziano insegnante lo vide sempre con positivit\u00e0 ed ottimismo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13391\" aria-describedby=\"caption-attachment-13391\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/yCj5krgpX9M\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13391\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13391\" alt=\"Dublin Tar\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Dublin-Tar-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Dublin-Tar-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Dublin-Tar-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Dublin-Tar.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13391\" class=\"wp-caption-text\">Dal 1984, anche il Trinity College di Dublino ha la sua goccia di bitume, che \u00e8 anche stata vista cadere una volta. Stranamente, ne risulta una viscosit\u00e0 fluidifica di solo 20 miliardi quella dell&#8217;acqua, davvero molto meno delle proiezioni australiane. Colpa dell&#8217;aria condizionata?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ripensandoci per un attimo, mi riesce facile immaginarlo in quel giorno dell&#8217;estate del 1988, quando gi\u00e0 la Settima si stava staccando dall&#8217;alambicco, come annunciato dallo sfrangiarsi del fluido in pi\u00f9 filamenti. Lui, che dispiaciuto dai passati fallimenti, aveva deciso di fare una veglia interminabile, in cerca del viscoso ed atteso trionfo, era comunque umano. E cos\u00ec per un attimo, solo cinque minuti, dovette recarsi al vicino distributore di bevande, allo scopo di tenersi ben sveglio. Cosa poteva succedere, del resto? Ma la goccia cadde mentre era via. E questa \u00e8 la storia ufficiale: nessuno l&#8217;aveva vista, di nuovo, ancora una volta! Altri 10 anni di attesa, praticamente una tragedia. Io preferisco pensare che l&#8217;avesse scorta da lontano, sorseggiando il caff\u00e9, come in un sogno ad occhi aperti. Memorizzando l&#8217;immagine oltre la prima coscienza, solo sua per l&#8217;eternit\u00e0. Chi l&#8217;avrebbe mai saputo, del resto? Stupidaggini, ovviamente. Ma troverei magnifica una simile simmetria. La giustizia cosmica del bitume, ah! Finalmente.<br \/>\nSi stima che tale fluido sia 220 miliardi di volte pi\u00f9 viscoso dell&#8217;acqua. Per\u00f2 non lo sapremo veramente, finch\u00e9 domani, dopodomani al massimo&#8230;[TAB][TAB][TAB]<\/p>\n<figure id=\"attachment_13386\" aria-describedby=\"caption-attachment-13386\" style=\"width: 340px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=13386\" rel=\"attachment wp-att-13386\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-13386 \" alt=\"Atmos\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Atmos-500x547.jpg\" width=\"350\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Atmos-500x547.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Atmos.jpg 589w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13386\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/www.atmosadam.com\/howitworks.html\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima \u00e8 caduta per il tramite della scienza, dentro a un cassetto dimenticato fra le due guerre. Del resto, erano passati quasi dieci anni da quando Walt Disney disegn\u00f2 Topolino, mentre Parnell, con volto serissimo, deponeva la sua massa nerastra. La seconda fu dedicata proprio a lui, lo sperimentatore di quel bicchiere, che per\u00ec, &#8230; <a title=\"La profezia della nona goccia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13367\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La profezia della nona goccia\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[315,231,91,537,78],"class_list":["post-13367","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-australia","tag-esperimento","tag-fisica","tag-fluidi-non-newtoniani","tag-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13367","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13367"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13367\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13400,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13367\/revisions\/13400"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}