{"id":13286,"date":"2014-04-15T15:49:31","date_gmt":"2014-04-15T13:49:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13286"},"modified":"2014-04-16T08:08:16","modified_gmt":"2014-04-16T06:08:16","slug":"vita-in-casa-col-caimano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13286","title":{"rendered":"Ore giapponesi col caimano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/a3h2CA001rM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13287\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13287\" alt=\"Caiman kun\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Caiman-kun-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Caiman-kun-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Caiman-kun-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Caiman-kun.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo segmento televisivo giapponese viene dimostrata la giornata di un imprenditore con un animale veramente inusuale.\u00a0Caiman-kun, questo il suo nome, vive placido e sonnolento. Gira a passeggio, incontra i bimbi delle elementari, dorme sotto il tavolo senza mai abbaiare. Chi l&#8217;avrebbe mai detto? Non c&#8217;\u00e8 neanche l&#8217;ombra di un problema, a vivere con un caimano dagli occhiali.<br \/>\nPer alleviare le dinamiche della frenetica vita moderna, nulla supera un amico a quattro zampe. Ci\u00f2 vale in ogni luogo, per qualunque popolo e cultura, bench\u00e9 il contesto voglia sempre avere la sua parte. In Giappone, lo spazio relativamente limitato delle abitazioni negli spazi urbani, i molti impegni di lavoro, nonch\u00e9 un senso di responsabilit\u00e0 verso il proprio status pubblico e privato, porta spesso a scegliere animali domestici piccoli, compatti e indipendenti. Come il rossiccio <em>shiba inu<\/em>, quel cane di recente asceso nell&#8217;Olimpo dei pi\u00f9 amati personaggi internettiani. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un problema, particolarmente sentito in quel paese, molto pi\u00f9 che altrove: come calibrare la durata della vita dell&#8217;amato beniamino, allo scopo di evitare spiacevoli sorprese? \u00c8 spesso capitato, ai proprietari di un qualunque gatto giapponese, che questo sia vissuto troppo a lungo. C&#8217;\u00e8 una precisa gerarchia di gravi conseguenze, in tutto ci\u00f2. Un po&#8217; come per i gremlins.<br \/>\nEcco, dunque, diciamo che il vostro micio sia vissuto fino ai 10 anni. Non \u00e8 affatto raro e poi, comunque, a quel punto l&#8217;animale sar\u00e0 diventato vostro amico. Niente paura. Il comune\u00a0<em>felis silvestris\u00a0<\/em>non \u00e8 come la volpe malefica\u00a0<em>ninko<\/em>, che assume a piacimento le sembianze degli umani per causare gravi inconvenienti, n\u00e9 del resto mostra i vizi dell&#8217;incorregibile\u00a0<em>tanuki<\/em>, cane-procione dai testicoli giganti, famoso per il modo in cui trama imbrogli ai danni degli incauti viaggiatori. I gatti non fanno passare foglie d&#8217;acero per banconote. N\u00e9 mai potrebbero&#8230;Almeno fino a quel traguardo, della decima primavera. Perch\u00e9 allora gli si biforca la coda e diventano dei\u00a0<em>nekomata,<\/em> spiriti sciamanici pericolosi.<em>\u00a0<\/em>Quando i morti camminano nel buio della notte, risorgendo barcollanti dalle tombe, la causa non \u00e8 il virus degli <em>zombies<\/em>. Molto pi\u00f9 facile che il gatto ci abbia messo lo zampino. Ma il peggio avrebbe ancora da venire. I<em> nekomata<\/em> sono longevi, molto pi\u00f9 del proprietario. E quando questo muore, diventano dei mostro-gatti, ovvero <em>bakeneko<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_13288\" aria-describedby=\"caption-attachment-13288\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/WdMpxkJ2Yi0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13288\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13288\" alt=\"Caiman pet\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Caiman-pet-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Caiman-pet-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Caiman-pet-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Caiman-pet.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13288\" class=\"wp-caption-text\">Questa donna australiana ha adottato un piccolo alligatore, probabilmente della specie Paleosuchus palpebrosus, o caimano nano di Cuvier<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adesso basta fare fusa. In passato, per i giapponesi come da noi, non esisteva il concetto di accudire un proprio <em>shiba<\/em> o <em>akita inu, <\/em><strong>woof<\/strong>. Tali animali, considerati utili e di buon augurio, facevano la loro parte nella societ\u00e0, un po&#8217; come avveniva per gli agricoltori, gli artigiani e i samurai. Appartenevano infatti alla sfera <em>soto\u00a0<\/em>(pubblica) e non a quella\u00a0<em>uchi\u00a0<\/em>(privata) come invece il membro familiare di qualcuno, almeno secondo i crismi della convenzione. Con l&#8217;aumento dell&#8217;influenza occidentale, oltre all&#8217;effetto del graduale ridursi delle nascite tipico di un paese industrializzato, ci si \u00e8 gradualmente mossi verso l&#8217;attuale stato delle cose, secondo il quale non \u00e8 insolito, per chi non abbia modo o voglia di metter su famiglia, farsi carico dell&#8217;adozione di un cane. Barboncini e chihuahua con il vestitino in tartan, oramai, spopolano anche da quelle parti.\u00a0Si tratta pur sempre di una scelta molto pi\u00f9 affidabile, del resto, che prendersi una miagolante bomba ad orologeria. Vedi la vicenda dimostrativa del\u00a0<i>ch\u016bken <\/i>di un certo professore,\u00a0<em>cane fedele <\/em>per eccellenza, che sopravvisse, suo malgrado, all&#8217;amatissimo padrone.<em><br \/>\n<\/em><a href=\"http:\/\/books.google.it\/books\/about\/Ore_giapponesi.html?id=7YO6AQAACAAJ&amp;redir_esc=y\" target=\"_blank\">Per citare Fosco Maraini<\/a>, il Giappone \u00e8 simile alla Svizzera. I treni arrivano sempre in orario, come del resto fanno i fiori di ciliegio dello splendido giardino del quartiere Ueno, a Tokyo. A nordest di tale parco, getta la sua ombra lo svettante edificio del\u00a0<i>Kokuritsu Kagaku Hakubutsukan,<\/i> il Museo Nazionale della Natura e della Scienza. Pieno di rettili impagliati, mammiferi di vario tipo ed un solo cane, quello di cui sopra. Che aveva il nome, ormai famoso, di Hachiko. Tralasciando Richard Gere, \u00a0la sua storia \u00e8 carica di sottintesi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13289\" aria-describedby=\"caption-attachment-13289\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/j2bvncAQ-oc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13289\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13289\" alt=\"Costa Rican Crocodile\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Costa-Rican-Crocodile-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Costa-Rican-Crocodile-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Costa-Rican-Crocodile-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Costa-Rican-Crocodile.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13289\" class=\"wp-caption-text\">Un figurante della Costa Rica imbocca un gigantesco coccodrillo<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avvenne nel 1925 che Hidesabur\u014d Ueno,\u00a0insegnante di ruolo all&#8217;universit\u00e0 di Tokyo, morisse a causa di un malanno fulminante. E che il suo cane, che ogni giorno andava ad aspettarlo alla stazione, non avesse ricevuto un <em>memo <\/em>dell&#8217;evento, per lo meno uno che potesse leggere, comprendere ed interiorizzare con il suo cervello a quattro zampe. Per questo il caro\u00a0<em>akita<\/em> <em>inu<\/em>, giorno dopo giorno, continu\u00f2 a seguire la tipica <em>routine<\/em>, senza per\u00f2 pi\u00f9 ricevere soddisfazione. Il suo pelo bianco, del color del lutto, non faceva che accrescere la tristezza della situazione.\u00a0Tale storia, che commosse la nazione a seguito di un articolo sul giornale\u00a0Tokyo Asahi Shimbun e che valse all&#8217;animale una statua postuma in quel di <em>Shibuya<\/em>, pu\u00f2 avere due diverse chiavi di lettura: la prima \u00e8 quella classica, maggiormente accreditata. La novella vorrebbe essere una riprova degli stupendi meriti dei cani, sempre fedeli fino all&#8217;ultimo dei propri giorni.<br \/>\nL&#8217;altra interpretazione ve la do io, adesso: \u00e8 stata tutta una questione di tempistiche, vite senza sincronia. La morale giapponese vorrebbe, fin dall&#8217;alba dei tempi, che gli uomini fossero soggetti ad un preciso carico di responsabilit\u00e0. Una persona proba dovrebbe proteggere ed assistere ciascuno degli appartenenti al suo nucleo familiare, proprio perch\u00e9 sono, come dicevamo, una parte indissolubile di se:\u00a0<em>uchi. <\/em>E\u00a0sarebbe, inoltre, cosa buona e giusta scegliere di appartenere ad un gruppo pi\u00f9 ampio, il\u00a0<em>nakama<\/em>\u00a0fatto di amici e colleghi, cui rendere conto in un diverso modo. Una volta c&#8217;era pure il clan dei samurai. Oggi d&#8217;altro canto abbiamo gli animali: cani, gatti&#8230; Diverse specie, con esiti altrettanto opposti.<br \/>\nQuindi il micio anziano che dovesse sopravvivere al padrone, secondo i canoni della mitologia, diventerebbe un<em> bakeneko<\/em>, spirito cannibale e maligno. Mentre il cane, come dall&#8217;esempio pop e cinematografico<em>, <\/em>non potrebbe riprendersi ed andare avanti. Vedi: la puntata rilevante della serie Futurama. Resta, quindi, una sola soluzione. Portarsi a casa una creatura che, per sua naturale inclinazione, difficilmente sia disposta a riconoscervi tra due persone.\u00a0Il caimano campa 60 anni per\u00f2 gli basta la gallina quotidiana per non disperarsi. O ancora peggio, trasformarsi in cose innominabili. Tranne forse una borsetta o un portafoglio.\u00a0Talvolta, di erpetologia virt\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo segmento televisivo giapponese viene dimostrata la giornata di un imprenditore con un animale veramente inusuale.\u00a0Caiman-kun, questo il suo nome, vive placido e sonnolento. Gira a passeggio, incontra i bimbi delle elementari, dorme sotto il tavolo senza mai abbaiare. Chi l&#8217;avrebbe mai detto? Non c&#8217;\u00e8 neanche l&#8217;ombra di un problema, a vivere con un &#8230; <a title=\"Ore giapponesi col caimano\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13286\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Ore giapponesi col caimano\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[383,532,46,32],"class_list":["post-13286","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alligatori","tag-animali-domestici","tag-giappone","tag-tv"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13286","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13286"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13286\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13310,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13286\/revisions\/13310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13286"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13286"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13286"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}