{"id":13208,"date":"2014-04-10T16:22:20","date_gmt":"2014-04-10T14:22:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13208"},"modified":"2014-04-10T16:22:20","modified_gmt":"2014-04-10T14:22:20","slug":"aerostato-per-lelettricita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13208","title":{"rendered":"Il primo aerostato per fare l&#8217;elettricit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/kldA4nWANA8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13210\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13210\" alt=\"Altaeros BAT\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Altaeros-BAT-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Altaeros-BAT-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Altaeros-BAT-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Altaeros-BAT.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trecento metri sopra le distese innevate dell&#8217;Alaska, in controluce, potreste presto scorgere il pi\u00f9 atipico degli UFO costruiti dalla mano umana. Come\u00a0un settuplice bagel pieno di prosciutto, con tre pinne ad ipsilon, una turbina e un&#8217;elica racchiusa nel suo centro, ricorderebbe quasi un dirigibile bucato. Se soltanto fosse utile a spostarsi. Ma quella cosa resta immobile nel cielo, perch\u00e9 gettando al sua ombra, vegeta, letteralmente. Il curioso dispositivo, in effetti, \u00e8 stato pensato per fare del respiro planetario un alleato, la trasparente clorofilla dell&#8217;umanit\u00e0. La sua storia \u00e8 interessante. La <a href=\"http:\/\/www.altaerosenergies.com\/\" target=\"_blank\">Altaeros Engineering<\/a>, in qualit\u00e0 di compagnia produttrice, l&#8217;ha collegato al suolo con un cavo percorso da due tipi di tensione: quella strutturale, frutto dell&#8217;ancoramento all&#8217;automezzo di supporto, e nel contempo il fluido del voltaico demone dell&#8217;elettricit\u00e0. Giusto ci\u00f2 che normalmente serve ad Eolo, verso l&#8217;ora del caff\u00e9, per accendere i fornelli mattutini. L&#8217;avevate gi\u00e0 vista? \u00c8 l&#8217;unica ciambella rinnovabile di questo mondo, in barba al dio Vulcano ed al fornaio stesso dei titani. Destinata al mondo dell&#8217;empireo, verso l&#8217;Olimpo dei generatori pi\u00f9 gentili con l&#8217;ecologia. Una fibra di sostentamento per noi tutti. Esclusi uccelli disattenti, che volano nel turbine del frullatore.<br \/>\nSistemi e meccanismi sostengono la macchina complessa che si chiama societ\u00e0 moderna. Sono, tali orpelli, fin troppo facili da dare per scontati, come ci si rende conto in occasione di un <em>blackout<\/em>. Per non parlare di emergenze prolungate, vedi terremoti, eruzioni e inondazioni. Alle difficolt\u00e0 civili ed alle gravi conseguenze sulla popolazione, si aggiunge infatti quel problema, niente affatto trascurabile, del come riaccendere la luce tecnologica della speranza. Il riscaldamento, il frigorifero, il bagliore di una lampadina nel crepuscolo. Tutte cose che pu\u00f2 far funzionare, con facilit\u00e0, la leggiadra turbina di cui sopra, detta BAT (Buoyant Airborne Turbine). Acronimo magari scelto&#8230;Perch\u00e9 incombe silenziosamente nella notte. Oppure, chi lo sa, perch\u00e9 suonava bene, come gli striduli infrasuoni del chirottero volante, spesso disturbato dalle pale dei generatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/rsHUALU--Wc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13209\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"Altaeros BAT 2\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Altaeros-BAT-2-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un&#8217;idea tanto semplice, cos\u00ec geniale, che viene da chiedersi perch\u00e9 non fosse stata messa in opera da tempo. Ed in effetti molti in precedenza ci hanno provato, senza tuttavia disporre degli strumenti ingegneristici appropriati. Ma se c&#8217;\u00e8 una cosa che il progresso sa fare molto bene, \u00e8 mettere le cose in volo. Basta scegliere il momento giusto.<br \/>\nPer tutti i luoghi colpiti da un disastro e rimasti senza elettricit\u00e0, oppure da usarsi in pianta stabile per comunit\u00e0 remote, nelle quali \u00e8 impossibile far giungere la rete elettrica ad un costo ragionevole, BAT permette di sfruttare una delle fonti d&#8217;energia pi\u00f9 affidabili ed efficaci, l&#8217;eolico. Nel video d&#8217;apertura Ben Glass, co-fondatore e capo della compagnia, descrive con entusiasmo i punti positivi della proposta tecnologica, progettata con i patrocini prestigiosi del\u00a0Massachusetts Institute of Technology e dell&#8217;Alaska Energy Authority, un ente statale che deve, da sempre, fare i conti con endemiche problematiche di distribuzione. E che potrebbe, finalmente, aver trovato la risposta. Una turbina eolica sollevata all&#8217;altezza di trecento metri, come spiegato nel video, pu\u00f2 produrre fino ad otto volte l&#8217;energia del suo equivalente montato sulla convenzionale torre di cemento, un tipico ospite indesiderato, tra l&#8217;altro, dagli amanti del paesaggio. Inoltre, impiegando una simile soluzione fluttuante, si elimina il problema delle vibrazioni, che immancabilmente scardina le fondamenta di qualsiasi pala rotante posta a terra, prima o poi. Un sistema automatico computerizzato si occuper\u00e0 di riavvolgere il cavo d&#8217;ancoraggio in caso di tempeste. BAT \u00e8 flessibile, perch\u00e9 pu\u00f2 essere spostata da un luogo all&#8217;altro, in poco tempo e impiegando le nostre strade quotidiane. Sarebbe praticamente come un generatore diesel, per\u00f2 senza bisogno di rifornire periodicamente il carburante. Se si esclude un piccolo dettaglio: il gas che serve per farla stare in aria.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13214\" aria-describedby=\"caption-attachment-13214\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=13214\" rel=\"attachment wp-att-13214\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13214\" alt=\"Helium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Helium-500x333.jpg\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Helium-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Helium.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13214\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Helium discharge tube&#8221; &#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/File:Helium_discharge_tube.jpg\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo gi\u00e0 citato due divinit\u00e0 dei greci, perch\u00e9 non continuare: il gas nobile che c&#8217;\u00e8 dentro la maggior parte degli aerostati, oggi, \u00e8 di un tipo solamente: sarebbe l&#8217;elio, la sostanza del dio sole. Cos\u00ec fu chiamata nel\u00a01868, dagli astronomi\u00a0\u00a0Jules Janssen, francese e Norman Lockyer, inglese, che ne scorsero la luce spettrografica all&#8217;interno di un prisma, mentre osservano un&#8217;eclissi. Fino agli anni &#8217;30, prima del celeberrimo disastro dell&#8217;Hinderburg, la sostanza usata per i dirigibili era l&#8217;idrogeno, virtualmente infinito grazie al procedimento dell&#8217;elettrolisi, che tuttavia presentava una problematica significativa: prendeva fuoco molto facilmente. Va considerato che non \u00e8 mai esistito, forse non esister\u00e0 mai, un involucro dalla tenuta perfetta, e prima o poi tutto ci\u00f2 che non \u00e8 solido, n\u00e9 liquido, finisce facilmente per fuggire via. Con varie conseguenze.<br \/>\nL&#8217;elio, per sua natura, \u00e8 piuttosto innocuo. Non ha odore, n\u00e9 colore, n\u00e9 sapore e le sue soglie di ebollizione sono le pi\u00f9 basse fra tutti gli elementi. Ed \u00e8 leggerissimo, molto pi\u00f9 dell&#8217;aria: ha soltanto due elettroni, due protoni. La turbina della Altaeros Engineering\u00a0pu\u00f2 quindi dirsi quindi assolutamente sicura, nonch\u00e9 facile da rifornire, come avviene per le macchine della risonanza magnetica e nei sistemi di raffreddamento per certa elettronica di altissimo profilo.\u00a0Stiamo del resto parlando di una delle sostanze fondamento dell&#8217;intero universo, che si trova praticamente ovunque. Beh, pi\u00f9 o meno. Sulla Terra, tale gas viene principalmente a formarsi dalle radiazioni di certe sostanze, tra cui il torio e l&#8217;uranio, che si nascondono naturalmente\u00a0nelle profondit\u00e0 della litosfera. Gli affioramenti si verificano in occasione dello scavo di un giacimento di gas naturali, tra cui solo una minima concentrazione, circa il 2%, \u00e8 elio. Il resto vola via con Eolo.\u00a0Il vento, come dicevamo, \u00e8 per sua natura rinnovabile. Non cos\u00ec un qualsiasi gas emerso dalle viscere del pianeta. Secondo stime recenti, le occorrenze di questa sostanza che possano venire estratte facilmente stanno per esaurirsi molto presto. Forse tra appena 10, 20 anni, i palloncini volanti delle feste saranno un gradevole ricordo e nulla pi\u00f9, mentre il prezzo dell&#8217;utile gas del sole fluttuer\u00e0 ancor pi\u00f9 in alto delle stelle.<br \/>\nCosa ne sar\u00e0, quindi, del sogno eolico di Ben Glass? Una domanda a cui pu\u00f2 rispondere soltanto un ingegnere. Le soluzioni esistono, per chi ben sa dove cercarle, sostenuto dalla forza di un caff\u00e8. Beviamo dunque, alla salute di costoro, una tazzina riscaldata grazie al demone dell&#8217;elettricit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trecento metri sopra le distese innevate dell&#8217;Alaska, in controluce, potreste presto scorgere il pi\u00f9 atipico degli UFO costruiti dalla mano umana. 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Ma quella cosa resta &#8230; <a title=\"Il primo aerostato per fare l&#8217;elettricit\u00e0\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13208\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il primo aerostato per fare l&#8217;elettricit\u00e0\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[229,519,167,147,97],"class_list":["post-13208","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-chimica","tag-elettricita","tag-ingegneria","tag-stati-uniti","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13208","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13208"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13208\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13217,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13208\/revisions\/13217"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}