{"id":13150,"date":"2014-04-04T16:15:28","date_gmt":"2014-04-04T14:15:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13150"},"modified":"2014-04-05T16:05:09","modified_gmt":"2014-04-05T14:05:09","slug":"napoleone-prima-dellepoca-excel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13150","title":{"rendered":"Napoleone prima dell&#8217;epoca di Excel"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/3T7jMcstxY0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13152\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"Charles Minard\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Charles-Minard-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che l&#8217;avanzata del progresso sia stata tracciata dai fermi propositi dei grandi personaggi, piuttosto che dalle gesta dei popoli sospinti dal bisogno, \u00e8 tra le maggiori questioni a carico della storiografia moderna.\u00a0Tuttavia, almeno questo \u00e8 certo: la vicenda umana \u00e8 fatta con i numeri.\u00a0<span style=\"font-size: 14px; line-height: 1.5em;\">Un crogiolo di cifre soggette ad infinite connessioni, l&#8217;estrapolazione di un fondamentale database che, proprio in quanto tale, pu\u00f2 riassumersi attraverso infinite metodologie di visualizzazione. Siamo tutti dei computer, soprattutto dinnanzi agli occhi stocastici della sociologia.\u00a01869, appena 56 anni dopo l&#8217;ingloriosa conclusione della campagna russa di Napoleone:\u00a0Charles Joseph Minard, ingegnere civile francese della <em>\u00c9cole nationale des ponts et chauss\u00e9es<\/em>, disegna la sua infografica migliore. Forse la pi\u00f9 celebre di sempre, un disegno annotato in poche linee, con appena due colori, attraverso cui ricompaiono i passaggi progressivi di una terribile tragedia generazionale, la marcia che cost\u00f2 la vita ad oltre 400.000 giovani soldati di un&#8217;Europa in guerra. E chiss\u00e0 quanti altri fra civili russi, contadini, artigiani moscoviti e spettatori intrappolati ingiustamente tra le serpeggianti spire degli eventi.<br \/>\nCome per il quadro di\u00a0Jacques-Louis David,\u00a0<i>Napoleone al Gran San Bernardo,\u00a0<\/i>in cui lo splendido condottiero sovrasta le Alpi dalla sella del suo immancabile destriero bianco, il diagramma di Minard possiede una forza espressiva che colpisce gli occhi al primo sguardo e poi, lentamente, riempie la mente di nozioni, valide ad interpretare l&#8217;epoca e il suo formidabile protagonista. \u00c8 un logotipo precursivo, la prima manifestazione di un metodo dialettico senza termini di paragone co\u00e9vi. Ci sono vari modi per avvicinarsi ai classici dell&#8217;arte, sia questa l&#8217;opera di un pittore, poetica e idealizzata, oppure quella tecnica ed ingegneristica, di chi analizza i fatti per il tramite di quote, vettori e punti cartesiani. Eccone uno interessante: nel\u00a0video di apertura, creato dallo YouTuber\u00a0Brady Haran, traspare un certo grado di spontaneit\u00e0, l&#8217;entusiasmo di un appassionato numerologo che si applica ad una branca trasversale, questo studio geometrico dell&#8217;epocale sconfitta di Napoleone. Perch\u00e9 sua \u00e8 la consapevolezza di un vantaggio implicito della sua scienza: purch\u00e9 i dati di partenza siano giusti, ci\u00f2 che ne deriva \u00e8 pura verit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; line-height: 1.5em;\"><!--more--><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_13151\" aria-describedby=\"caption-attachment-13151\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/marcomeschini.me\/tag\/charles-joseph-minard\/\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13151\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13151\" alt=\"Charles Minard 2\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Charles-Minard-2-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Charles-Minard-2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Charles-Minard-2-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Charles-Minard-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13151\" class=\"wp-caption-text\">Via <a href=\"http:\/\/marcomeschini.me\/tag\/charles-joseph-minard\/\" target=\"_blank\">Marco Meschini<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed eccolo di nuovo, il grafico di Minard, in un video-commento del prof.\u00a0<a href=\"http:\/\/marcomeschini.me\/tag\/charles-joseph-minard\/\" target=\"_blank\">Marco Meschini<\/a>, che lo impiega a sostegno di un&#8217;esposizione pi\u00f9 esaustiva nonch\u00e9, soprattutto, in lingua italiana. La scelta di usare la versione aggiornata del grafico, con dati rivisti grazie a recenti ricerche storiografiche, \u00e8 motivata dal pi\u00f9 nobile dei sentimenti: la ricerca della precisione. La versione originale del 1869, in ogni caso, resta sempre affascinante.<br \/>\nSi comincia dalla parte occidentale di un foglio alquanto esteso, largo dalla Lituania alla citt\u00e0 di Mosca. La precedente metafora impiegata in questo articolo, di natura spiccatamente serpentina, nasce dall&#8217;aspetto generale dell&#8217;immagine che, raffigurando sull&#8217;asse verticale la direzione della marcia dell&#8217;esercito napoleonico, risulta tutt&#8217;altro che lineare. Anzi, ricorda piuttosto un leviatano dalle scaglie color rosa-spento, sperduto nella\u00a0vasta geografia della nazione russa, con la coda enorme e una testa stranamente piccolissima, sulla destra. Sotto di lui, come un&#8217;ombra, c&#8217;\u00e8 un ulteriore diramarsi frastagliato, per\u00f2 questa volta nero. Colore scelto, ahim\u00e9, niente affatto casualmente.\u00a0Come avrete ormai capito, la larghezza delle zone colorate rappresenta il numero di uomini nell&#8217;esercito francese durante la campagna di Russia, arruolati in quella poderosa\u00a0Grande Arm\u00e9e, che Napoleone aveva costituito nel 1805 insieme agli alleati, allo scopo di soggiogare un intero continente. Il restringersi dell&#8217;area rosa, verso i territori asiatici, va in parallelo con la fine della sua incommensurabile ambizione, ben prima della disfatta a Waterloo, il punto di svolta di una caduta meno improvvisa e imprevedibile di quanto molti vogliano credere, persino oggi. Affrontare la Russia non \u00e8 ma stata cosa facile, n\u00e9 priva di un prezzo significativo. Attraverso le diverse epoche, in molti hanno appreso come ci\u00f2 significhi combattere non solo un&#8217;armata ed il suo popolo, ma l&#8217;estensione senza fine della Terra stessa. Nessuno lo sa meglio dei suoi abitanti. I cosacchi dello zar Alessandro, ritirandosi, bruciarono i villaggi e i campi dei loro stessi connazionali, per impedire che gli invasori potessero trarne una materia di sostentamento.<\/p>\n<figure style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=13153\" rel=\"attachment wp-att-13153\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Charles Minard\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/04\/Charles-Minard-500x238.png\" width=\"500\" height=\"238\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Campagna_di_Russia#Composizione_e_organizzazione\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante questo, la forza d&#8217;animo dei francesi fu notevole. Partiti alla volta della capitale russa nel 1912, cercando la rapida resa nemica secondo la prassi bellica di allora, quasi mezzo milione di uomini guadarono il fiume Nemunas, al confine con la Lituania. Molte furono le loro vittorie sui campi di battaglia, tra cui spicca la pi\u00f9 importante, quella di Borodino, in un 19 agosto macchiato di polvere e di fuoco. Si stima che 79.000 uomini persero la vita in quel tremendo giorno, per una fame di conquista che non sarebbe stata mai saziata.<br \/>\nCon la strada finalmente aperta fino a Mosca, l&#8217;armata giunse quindi a destinazione. Il vasto centro urbano, largamente evacuato, li accolse con giustificata malagrazia, senza onori e soprattutto senza troppe valide provviste. A peggiorare le cose, i presunti conquistatori si ritrovarono a gestire un vasto e devastante incendio, forse doloso, oppure, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Guerra_e_pace\" target=\"_blank\">come ipotizz\u00f2 Tolstoj<\/a>: &#8220;Naturale conseguenza dell&#8217;aver lasciato una citt\u00e0, costruita prevalentemente in legno, nelle mani di stranieri&#8221;.\u00a0Nel frattempo lo zar, dalle alte mura della sua fortezza, non accennava ad arrendersi. Stava inoltre per scendere l&#8217;inverno, uno dei pi\u00f9 freddi a memoria d&#8217;uomo.<br \/>\n<span style=\"font-size: 14px; line-height: 1.5em;\">Siamo quindi giunti alla parte nera del grafico, la rappresentazione di una delle pi\u00f9 lunghe ritirate della storia. L&#8217;arzigogolata marcia dei sopravvissuti, aggravata da diserzioni, malattie, guadi rovinosi e numerose imboscate, aumenta di drammaticit\u00e0 con il ridursi dell&#8217;ampiezza della linea. Lo spazio inferiore, occupato dalle misurazioni rilevanti di temperatura, parla di un gelo capace di corrodere le ossa: -11, poi -20, infine -24 gradi Celsius. Alla fine, soltanto una media di 2,5 soldati francesi su 100 tornarono in patria.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 14px; line-height: 1.5em;\">Napoleone in fuga con la sua carrozza, a quel punto, aveva gi\u00e0 attraversato le porte di Parigi da parecchio tempo, allo scopo di risolvere questioni politiche ancora pi\u00f9 pressanti.<br \/>\nLa naturale conclusione che si pu\u00f2 trarre dall&#8217;infografica di\u00a0Charles Joseph Minard, definita da\u00a0Edward Rolf Tufte, statistico di Yale &#8220;La migliore mai realizzata&#8221; \u00e8 questa, certamente: sarebbe molto meglio non invadere la Russia. Se la storia fosse fatta solo con i numeri, nessuno avrebbe mai ripetuto un tale errore. Ma ci sono pure i popoli a marciare, tanto meno prevedibili di una statistica virtualizzata. E c&#8217;\u00e8 il sogno di un destriero bianco sulla cima delle Alpi, la stoffa vermiglia sulle spalle, una feluca splendida sul capo. Molti vorrebbero essere come Napoleone. Troppi?<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che l&#8217;avanzata del progresso sia stata tracciata dai fermi propositi dei grandi personaggi, piuttosto che dalle gesta dei popoli sospinti dal bisogno, \u00e8 tra le maggiori questioni a carico della storiografia moderna.\u00a0Tuttavia, almeno questo \u00e8 certo: la vicenda umana \u00e8 fatta con i numeri.\u00a0Un crogiolo di cifre soggette ad infinite connessioni, l&#8217;estrapolazione di un fondamentale &#8230; <a title=\"Napoleone prima dell&#8217;epoca di Excel\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13150\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Napoleone prima dell&#8217;epoca di Excel\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[289,120,524,116,71],"class_list":["post-13150","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-francia","tag-grafica","tag-napoleone","tag-russia","tag-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13150","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13150"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13150\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13184,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13150\/revisions\/13184"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13150"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13150"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}