{"id":13055,"date":"2014-03-26T16:13:25","date_gmt":"2014-03-26T15:13:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13055"},"modified":"2014-03-26T16:32:27","modified_gmt":"2014-03-26T15:32:27","slug":"scudiero-artropode-borneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13055","title":{"rendered":"Lo scudiero artropode della Malesia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/C7GbMlJgaas\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13060\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"Duliticola\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/03\/Duliticola-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La larva duliticola del Borneo dimostra i sintomi della schizofrenia. Presenta almeno quattro personalit\u00e0. La prima \u00e8 quella dello scarabeo, un bacarozzo che zampetta in cerca di delizie putrescenti. Vista da dietro, pare invece un verme. Misura l&#8217;estensione dei centimetri con la punta del sedere, trascinata, quindi sollevata, infine spinta avanti con geometrica insolenza. In terzo luogo, rassomiglierebbe vagamente ad un guerriero medievale in armatura, se non avesse cosi tanti rozzi scudi, veramente troppi da portare! Per non parlare del suo aspetto pi\u00f9 irreale&#8230;<br \/>\nLe vestigia preistoriche risuonano del canto degli eoni e in tempi straordinari, se si verifica la giusta situazione o circostanza, persino un sasso pu\u00f2 parlare. Insieme a tutti i suoi antichissimi fratelli. Successe per l&#8217;appunto, intorno al 1700, che i minatori inglesi della zona di Wren&#8217;s Nest, presso Dudley, ridente cittadina delle Midlands, alla fin della giornata fossero saliti da quel buco, sporchi di fuliggine, sudati e con l&#8217;espressione tipica del dubbio esistenziale. Questo perch\u00e9 picconando, martellando, oltre al calcare <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Siluriano\" target=\"_blank\">siluriano<\/a> avevano trovato qualche cosa di diverso. Un animale&#8230;Mostruoso? Non vivo, certamente, ma in forma fossile pietrificata. Era come un granchio, pi\u00f9 che segmentato, quasi serpentino, senza coda n\u00e9 le antenne di un insetto. Aveva cento piedi acuminati e una bitorzoluta testa tondeggiante. Qualche anno prima, nell&#8217;epoca dei cromwelliani, l&#8217;avrebbero chiamato, chi lo sa, forse il Demone del Pozzo.\u00a0Caso volle, invece, che ci fosse stata la restaurazione. E che il re Carlo II, figlio di un monarca vittima di regicidio, con piglio decisionista e un gesto meritorio, avesse fatto fare la Reale Societ\u00e0. Luogo di persone colte, medici, architetti e filosofi del mondo naturale. Tra cui Isaac Newton della mela, Boyle della molecola e dell&#8217;atomo, Hooke di cellule, pianeti ed altre cose. La prassi scientifica riecheggia di quei nomi ponderosi. Ma ce n&#8217;erano degli altri, molto meno noti. Chiunque fosse laureato, giovane o desideroso d&#8217;imparare era sempre il benvenuto in quelle auguste sale. Tra loro figura un certo Charles Lyttleton, pyccolo (<em>little<\/em>) solamente nel cognome, visto che fu proprio lui a dirimere il mistero della bestia sotterranea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/sdqbKWaWe_s\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13056\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13056\" alt=\"Duliticola 2\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/03\/Duliticola-2-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/03\/Duliticola-2-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/03\/Duliticola-2-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/03\/Duliticola-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abiogenesi: c&#8217;era una volta il mare e solamente quello. Ogni forma di vita superiore del pianeta \u00e8 faticosamente sorta dalle acque primordiali, dall&#8217;ipotetica\u00a0<em>primordial soup<\/em>. Procarioti, eucarioti e tutto il resto. Giunte allo stadio multicellulare, tuttavia, le ancestrali creature presero a differenziarsi. Certi pesci furono dapprima delle rane, anfibi e un giorno, molto fortunatamente, protoscimmie con esattamente: due braccia, due gambe. Altri, dal canto loro, se ne ritrovarono davvero molte in pi\u00f9. Insetti e cos\u00ec via.<br \/>\nIl nostro\u00a0Charles Lyttleton aveva scoperto il <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Trilobite\" target=\"_blank\">trilobite<\/a>, o nelle sue testuali parole: &#8220;La locusta pietrificata delle cave di Dudley&#8221;. Il duca locale, per celebrare l&#8217;evento, se lo mise sullo stemma. Soltanto pi\u00f9 tardi, nel 1757, ad opera di\u00a0Manuel Mendez da Costa, la Royal Society espresse il dubbio che, in effetti, quel fossile potesse appartenere ad un crostaceo. Eppure, bench\u00e9 la prima classificazione fosse sbagliata, non lo era poi di molto.<br \/>\nLa maggior parte degli artropodi odierni, acquatici o meno, derivano infatti da quella creatura ritrovata nelle Midlands, o dalle sue innumerevoli simili, disseminate in giro per i cinque continenti. Tale discendenza appare davvero lampante, ad esempio, quando si osserva la forma larvale dello scarabeo\u00a0duliticolo del Borneo; il cui nome viene dal monte\u00a0Dulit, paradiso di ogni bestia strana.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/W0uLQiYpDLU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13061\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13061\" alt=\"Duliticola 4\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/03\/Duliticola-41-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/03\/Duliticola-41-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/03\/Duliticola-41-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/03\/Duliticola-41.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;isola pi\u00f9 grande dell&#8217;Asia, quarta in tutto il mondo, non ci sono cave di calcare n\u00e9 colonie inglesi (d&#8217;entroterra). Ma una foresta vecchia 130 milioni di anni e un tempo piena di trib\u00f9 guerriere. I Dayak non erano cannibali, bens\u00ec cacciatori di teste, un&#8217;attivit\u00e0 comunque sufficiente a scoraggiare i primi esploratori: &#8220;Il sacro recipiente non pu\u00f2 essere aperto da chi non abbia decapitato almeno un nemico della sua famiglia&#8221; Recitavano gli spiriti. Meglio lasciarli indisturbati, fecero di contro, gli avventurieri d&#8217;Occidente.<br \/>\nQuesta fu la forza della straordinaria biodiversit\u00e0 locale, minacciata solo in tempi molto pi\u00f9 recenti, soprattutto per l&#8217;effetto del disboscamento a scopo edilizio. Vedi, di contrasto, lo sfacelo che fecero i topi e gatti vittoriani, importati (involontariamente) dai primi coloni delle isole Galapagos.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/jxeMsPme4VA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13071\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-13071\" alt=\"Duliticola 0\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/03\/Duliticola-0-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/03\/Duliticola-0-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/03\/Duliticola-0-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/03\/Duliticola-0.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tutt&#8217;oggi, ci sono punti poco chiari in merito alla <em>duliticola hoiseni, <\/em>insetto<em>\u00a0<\/em>mai sopravvissuto a lungo in cattivit\u00e0. Lo studio pi\u00f9 famoso, forse l&#8217;unico degno di nota, \u00e8 stato pubblicato <a href=\"http:\/\/animaldiversity.ummz.umich.edu\/accounts\/Duliticola_hoiseni\/#CA28C094-37A1-4AE4-886B-F9A737B60572\" target=\"_blank\">da un esimio Dr. Wong, nel 1996<\/a>. Egli ritiene che il coleottero si nutra di sostanze putride, come erba rovinata oppure funghi marcescenti. E scaverebbe la sua tana dentro al legno dei tronchi caduti, che quindi tarla per un anno intero, prima di riuscire deporre alcune centinaia di uova. La sua forma pi\u00f9 affascinante, quella da cui prende il nome colloquiale di &#8220;scarabeo trilobite&#8221; \u00e8 in realt\u00e0 lo stadio larvale della femmina, che essa mantiene per buona parte del suo intero ciclo vitale. Misura dai 4 agli 8 centimetri. Il maschio sarebbe pi\u00f9 piccolo e, a quanto dicono, pi\u00f9 simile a un normale coleottero della famiglia dei <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Lycidae\" target=\"_blank\">licidi<\/a>; purtroppo, su Internet non mi \u00e8 riuscito di trovarne alcuna immagine. Ci sono altri insetti, comunque, che si giovano di una rassomiglianza al primordiale, straordinario trilobite. Ad esempio il lampiride della thailandia, un lontano parente della lucciola notturna, per\u00f2 segmentato come un&#8217;aragosta.<br \/>\nCharles Lyttleton,\u00a0nato un secolo pi\u00f9 tardi, si sarebbe imbarcato verso le terre dell&#8217;Oriente misterioso. Questo, in fondo, fecero i suoi eredi. Chiss\u00e0 se lui, giunto sulle coste del Borneo, con elmetto coloniale e splendido retino fra le mani, avrebbe ritrovato il suo fantasma di locusta. Per\u00f2 stavolta viva, semovente! L&#8217;agile abitante di un ombroso sottobosco, meraviglia delle meraviglie&#8230;Ci avrebbe perso la testa, poco ma sicuro.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13059\" aria-describedby=\"caption-attachment-13059\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/SCD-rbRugfk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-13059\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13059\" alt=\"Duliticola 5\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/03\/Duliticola-5-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/03\/Duliticola-5-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/03\/Duliticola-5-900x562.jpg 900w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/03\/Duliticola-5.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13059\" class=\"wp-caption-text\">Lampiride thailandese<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: center;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La larva duliticola del Borneo dimostra i sintomi della schizofrenia. Presenta almeno quattro personalit\u00e0. La prima \u00e8 quella dello scarabeo, un bacarozzo che zampetta in cerca di delizie putrescenti. Vista da dietro, pare invece un verme. Misura l&#8217;estensione dei centimetri con la punta del sedere, trascinata, quindi sollevata, infine spinta avanti con geometrica insolenza. In &#8230; <a title=\"Lo scudiero artropode della Malesia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=13055\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Lo scudiero artropode della Malesia\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,112,520,78,71],"class_list":["post-13055","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-insetti","tag-malesia","tag-scienza","tag-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13055","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13055"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13055\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13086,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13055\/revisions\/13086"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13055"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}