{"id":12466,"date":"2014-02-04T16:00:16","date_gmt":"2014-02-04T15:00:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=12466"},"modified":"2014-02-12T20:12:13","modified_gmt":"2014-02-12T19:12:13","slug":"il-pandemonio-amletico-delle-scimmie-infinite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=12466","title":{"rendered":"Il pandemonio amletico delle scimmie infinite"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/CBBvXth-O_g\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-12467\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-12467\" alt=\"Chimpology\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/02\/Chimpology-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/02\/Chimpology-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/02\/Chimpology.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La gente scruta spesso verso <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/cyriak\/about\" target=\"_blank\">quel canale di YouTube<\/a>, finestra verso un particolare tipo di follia, ricorsiva, senza fine, di una catartica ingiustizia visuale. Sperando, non senza un certo grado d\u2019incertezza, proprio in cose come questa. Quando l\u2019animatore inglese <a href=\"http:\/\/www.cyriak.co.uk\/\" target=\"_blank\">Cyriak<\/a>, navigato surrealista, incontra una delle metafore scientifiche pi\u00f9 note, astruse e illogiche dell\u2019intera storia umana, non pu\u00f2 che nascerne un\u2019allucinogena visione da quasi-fine del mondo, di fronte agli occhi attoniti del pubblico del web, ancora oggi solo parzialmente abituato, dopo tanti anni di avventure straordinarie. Esserci per ricordare, questo \u00e8 ci\u00f2 che conta. Dalla sicurezza di casa propria. Eccolo qui, il nuovo frattale di un poema&#8230; E ancora in corso di scrittura, tra l\u2019altro. Dunque salga subito quel rigido sipario, entrino gli scimpanz\u00e9. Al ritmo sincopato di una musica elettronica, l\u2019esercito scimmiesco batte sopra i tasti d\u2019infinite macchine da scrivere, senza posa e senza scopo. Un orrido orco robot, dal volto d\u2019insensibile metallo, riceve il suo tributo in balbuzie grafiche senza copione, in attesa della fulgida rivelazione: \u201cNon essere, oppure non esserci, qual\u2019era la domanda?\u201d Lettera 42, mille miliardi di volte per conoscere l\u2019inutile risposta. ERROR! Dannati pelosi scribacchini, stiamo finendo le banane. Qualcuno si ricorda quale fosse la domanda?<br \/>\n\u00c8 tutta una questione di remotissima casualit\u00e0, applicata alla letteratura. Fu, dicono, Aristotele, quell\u2019accademico sapiente (III sec. a.C.) ad elaborare il prototipo di questa scena, qui dimostrata grazie ai del\u00ecri un PC moderno. Si stava giusto pronunciando, sotto i portici gremiti della munifica <i>agor\u00e0 <\/i>d\u2019Atene, a sostegno delle teorie di un suo insigne predecessore: \u201cLeucippo di Abdera, l\u2019atomista? Aveva il suo filosofico perch\u00e9. Come questo vasto mondo, anche Tragedia e Commedia si compongono della stessa materia reciproca e invariata.\u201d Reggendosi il mantello, alz\u00f2 allora un dito didascalico. Gli studenti tacquero rapiti: \u201cLe lettere, caratteri tracciati sulla carta, sono come la struttura delle cose. Cambia l\u2019ordine, variano gli eventi. Tuttavia, Alfa resta Alfa, e cos\u00ec l\u2019Omega. Prese da sole, sono prive di un significato.\u201d Era, gi\u00e0 in quell\u2019epoca, un\u2019evidenza chiara, che il caso governasse il corso degli eventi. Che minuscole particelle, viaggiando in mezzo al vuoto, si scontrassero tra loro, senza il suono di un sussurro, restando appiccicate per formare stelle, rocce, piante, animali e poi persone. Pi\u00f9 le cose scorrono, pi\u00f9 restano le stesse, questo era l\u2019ideale di una tale Scuola. Trecento anni dopo o gi\u00f9 di l\u00ec, il celeberrimo romano Cicerone, non senza spirito polemico, decise di confutare quell\u2019idea: \u201cTengo in mano un grosso sacco nero. Dentro ci sono una miriade di copie delle 21 lettere dell\u2019alfabeto dei latini. Se io le getto tutte a terra, mai e poi mai potrebbe comparire neanche UN SOLO VERSO degli Annali di Ennio. La casualit\u00e0, mia cara SPQR, non pu\u00f2 produrre il bello.\u201d Scese allora dal suo aureo palco, soddisfatto, verso centomila sgradevoli lezioni di latino. Lui non lo sapeva ancora, che le scimmie discendono dall\u2019uomo. E viceversa, all\u2019incontrario.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certe branche della fisica, come la quantistica, sembrano apprezzare gli animali. Anche troppo. Centomila gatti (teorici) dentro altrettante scatole, vivono e muoiono in ogni momento, in turbinante sincretismo: questo, per volere dell\u2019austriaco Erwin Schr\u00f6dinger (1887-1961), studioso viennese. Teorizz\u00f2, quell\u2019insigne mito della cultura popolare, continuamente citato dagli autori fantascientifici pi\u00f9 diversi, che i poveri felini, intrappolati in tali spazi angusti, sarebbero stato vittima di un\u2019imperscrutabile oscillazione, non dissimile dal pendolo di Edgar Allan Poe. L\u2019ancora teorico neutrino, trasformato in boia del momento. Tale particella, che c\u2019\u00e8 o non c\u2019\u00e8 al tempo stesso, avrebbe scatenato, tramite l\u2019applicazione di un diabolico sistema, il rilascio di un gas mefitico ammazza-mici, oppure no. Come saperlo, visto che: \u201cNon \u00e8 possibile osservare lo stato dell\u2019oscillazione del neutrino?!\u201d Fino all\u2019apertura della scatola, questo \u00e8 ovvio, il gatto sarebbe stato vivo. Il gatto sarebbe stato morto, questo \u00e8 ovvio. E cos\u00ec via!<br \/>\nC\u2019\u00e8 questo strano concetto, nella mente dei fisici teorici, che l\u2019assenza di un raziocinio misurabile, da parte della mente animale, suggerisca l\u2019assoluta randomizzazione, il caos pi\u00f9 totale. Cos\u00ec nasce anche il <b>Teorema delle Scimmie Infinite<\/b>, paradosso alla base di questo ultimo video di Cyriak.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i>Potrebbe, un numero senza fine di scimpanz\u00e9, chiusi per un tempo lunghissimo nella biblioteca dell\u2019Universit\u00e0 di Oxford, messi ciascuno di fronte ad una classica macchina scrivere, produrre una copia esatta dell\u2019Amleto di Shakespeare?<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ritiene che la metafora, in questi precisi termini, sia da attribuire al francese \u00c9mile Borel, che la elabor\u00f2 nel 1913. Non parlava, lui, di effettivi primati mangia-banane, ma di teorici produttori di lettere casuali. Proto-computer con le pulci, per cos\u00ec dire. Per\u00f2 tale immagine, fin da subito, risult\u00f2 talmente pregna, cos\u00ec affascinante, da sovrascrivere ogni elaborazione precedente in materia di leggi che governassero l\u2019infinit\u00e0 improbabilit\u00e0.<br \/>\nEssere, non essere, si-<i>miao<\/i> sempre l\u00ec. Di sicuro, la stessa immagine gi\u00e0 circolava nella mente dei sapienti, in attesa di quel valido divulgatore. Ci hanno scritto pure delle complesse equazioni, per dimostrare che si, potrebbe succedere, ma in centomila miliardi di trilioni di&#8230;Ecco. Queste scimmie, le abbiamo ritrovate nella letteratura, al cinema e in TV. Compaiono in Futurama, nei Simpson. Forse la loro ora pi\u00f9 grandiosa \u00e8 stata la partecipazione alla serie umoristica <i>Guida Galattica per Autostoppisti <\/i>(Douglas Adams, 1978) in cui governavano il motore metafisico di una potentissima astronave, sospinta attraverso il cosmo proprio grazie a quel battere di tasti. E l\u2019ora pi\u00f9 terribile dev\u2019essere senz\u2019altro questa. Il sotterraneo scaturito dalla fervida mente del visionario Cyriak, dove avviene l\u2019incredibile, all\u2019inverso. Piuttosto che seguire i passi di un insigne autore, le scimmie digitano l\u2019equivale tipografico dell\u2019arcano Necronomicon, trasformandosi in grottesche caricature di un tentacolare <i>shoggoth<\/i>, divoratore di anime perdute. Che tremenda perversione!<br \/>\nAristotele, Cicerone, Schr\u00f6dinger col suo gatto non l\u2019avrebbero mai immaginato, che un giorno l\u2019esperimento delle scimmie sarebbe stato tentato veramente. Nel 2003, un gruppo di studenti e professori dell\u2019Universit\u00e0 di Plymouth spesero 2000 dollari, fornendo lo zoo Paignton di tastiere, webcam e computer. Tutto materiale che fin\u00ec, alquanto giustamente, nella gabbia degli scimpanz\u00e9. Il risultato? Appena cinque pagine in un mese, completamente ricolme della lettera SsssssssssSsssSSSssSSSssssS. In diversi casi, il maschio dominante us\u00f2 una pietra per colpirla, a ripetizione, mentre le sue compagne urinavano e defecavano sui tasti. Sar\u00e0 stato un caSo. Sar\u00e0 stato il caoS.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La gente scruta spesso verso quel canale di YouTube, finestra verso un particolare tipo di follia, ricorsiva, senza fine, di una catartica ingiustizia visuale. Sperando, non senza un certo grado d\u2019incertezza, proprio in cose come questa. Quando l\u2019animatore inglese Cyriak, navigato surrealista, incontra una delle metafore scientifiche pi\u00f9 note, astruse e illogiche dell\u2019intera storia umana, &#8230; <a title=\"Il pandemonio amletico delle scimmie infinite\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=12466\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il pandemonio amletico delle scimmie infinite\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[101,120,132,154,102],"class_list":["post-12466","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-filosofia","tag-grafica","tag-inghilterra","tag-letteratura","tag-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12466","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12466"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12466\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12518,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12466\/revisions\/12518"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12466"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12466"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12466"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}