{"id":12061,"date":"2014-01-09T15:47:35","date_gmt":"2014-01-09T14:47:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=12061"},"modified":"2014-01-09T15:55:56","modified_gmt":"2014-01-09T14:55:56","slug":"lastrusa-visione-degli-pseudo-muppet-nel-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=12061","title":{"rendered":"L&#8217;astrusa visione dei muppet smarriti nel tempo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.dazeddigital.com\/artsandculture\/article\/18295\/1\/beckyjoe-1-dont-hug-me-im-scared-ii-time\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-12062\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-12062\" alt=\"m Scared II\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/01\/m-Scared-II-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/01\/m-Scared-II-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/01\/m-Scared-II.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due anni e mezzo fa, seduti al tavolo transdimensionale dell&#8217;inquietudine psichica, in una cucina tristemente gioiosa, l&#8217;uccello verde, l&#8217;omino col ciuffo blu ed un serafico mostro peloso ebbero a dire, sul finire del giorno: &#8220;Basta, noi non saremo mai pi\u00f9 creativi&#8221;. Il portale dell&#8217;altro-mondo si chiuse, allora, per un tempo indeterminato. Giusto quest&#8217;oggi tuttavia, per un singolo attimo di distrazione, tale promessa \u00e8 finita in frantumi. Lo stesso abisso dell&#8217;incongruenza era l\u00ec ad aspettarli, sconfinato. E come nel primo documentario animato <em>Don&#8217;t Hug Me I&#8217;m Scared<\/em>, se li \u00e8 divorati. Eppure! Ne sar\u00e0 valsa la pena? Vediamoli un po&#8217;. Sono cambiati, ma restano uguali.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 sempre dell&#8217;assurdismo di fondo o una sottile vena surreale, per varie ragioni, nel tipico <em>show<\/em>\u00a0didattico per bambini. I Teletubbies, con le loro TV cybernetiche, neuralmente connesse per vie craniche\/occulte, erano la totale personificazione del concetto di immagine didascalica. Il violaceo dinosauro Barney, quel vivido ma troppo allegro fossile ballerino, amava la metrica, solo perch\u00e9 insegnava la matematica. Per non parlare di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sesamo_apriti\" target=\"_blank\">Sesame Street<\/a>, l&#8217;interminabile, inesauribile crogiolo d&#8217;ogni possibile creatura fantastica o d&#8217;illusione. Vampiri che raccontano l&#8217;alfabeto; lepri eloquenti; maiali canterini; cavernicoli divoratori bluastri di biscotti cioccolatosi; Kermit e la sua cricca, ovvero: la rana, gli altri pazzoidi pupazzi. Visti da piccoli, simili mostriciattolini, catturano l&#8217;attenzione e i lunghi minuti, stimolando (in)utilmente la fantasia. Oggi invece risultano&#8230; Strani. Senza casa, n\u00e9 madre, n\u00e9 padre. L&#8217;assenza di contesto \u00e8 un concetto impossibile, a ben pensarci, un generatore di cupa inquietudine. Nessuno sa cosa fanno, i buffi personaggi della TV dell&#8217;infanzia, tra una puntata e l&#8217;altra, se hanno una vita, interessi ulteriori. Direi pure, meno male.<br \/>\nA far da contrappunto, i quasi leggendari\u00a0Becky &amp; Joe, gli artisti dello <em>stop-motion<\/em> un tempo noti come <a href=\"http:\/\/vimeo.com\/thisisit\" target=\"_blank\">This Is It<\/a>, gi\u00e0 premiati presso il Sundance Award festival, ci mostrano che cosa potrebbe accadere altrimenti. Con tre protagonisti, davvero sfortunati, che da sempre hanno un difetto, su tutti: pensano troppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/vimeo.com\/27003856\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-12063\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"m Scared\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2014\/01\/m-Scared-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec \u00e8 per noia, che i pupazzi rimettono in moto la pericolosa macchina dell&#8217;immaginazione. Non potevano scegliere un modo peggiore. Tutto, nel nuovo video, allude all&#8217;inarrestabile marcia del Tempo.<br \/>\nLa musica sincopata, come un tormentoso tic-tac; le immagini di mondi passati e i futuri possibili, fatti di macchine virtuali e pericolosi computer. I riferimenti continui al disfacimento di ci\u00f2 che vive, portati innanzi, nuovamente, da un losco figuro, come fu l&#8217;altra volta quell&#8217;insinuante <em>bloc-notes<\/em>. L&#8217;orologio animato, voce principale della canzone, non spiega nulla, ma parla di doveri e di ansie comuni, della relativit\u00e0 temporale. &#8220;Adesso giochiamo, per accorciare le ore&#8221; dice all&#8217;uccello, e poi, quando lo vede intento a creare un castello di carte, grida: &#8220;Sbrigati, hai troppo da fare!&#8221; Nel frattempo, l&#8217;omino (oppure donnina?) Giallo\/a ritrova nella sua mente un padre, forse mai conosciuto. L&#8217;imperfetta condizione umana dell&#8217;epoca Vittoriana, priva di cure mediche moderne, ricompare di scorcio, come un&#8217;orrida cartolina. Qualcuno, d&#8217;un tratto, suggerisce che il tempo sia solo un concetto illusorio, scatenando l&#8217;ira del Virgilio con le lancette, che squilla sonoramente con crudelt\u00e0. Diventa, poi, subito &#8220;L&#8217;ora di mangiare pesce&#8221;. E poi di nuovo &#8220;L&#8217;ora dei pesci nella vasca, sul tavolo, da tutte le parti!&#8221; Alla fine, nulla ha pi\u00f9 senso, nessuno ha pi\u00f9 tempo. I protagonisti si riducono in polvere, spariscono. Si riparte da capo. Di nuovo seduti sulle poltrone di casa, l&#8217;uccello, l&#8217;omino giallo, il mostro rosso, gi\u00e0 dimenticano l&#8217;allucinata sequenza, intenti ad attendere, annoiati, l&#8217;inizio di un programma in TV.<br \/>\n<em>Don&#8217;t Hug Me I&#8217;m Scared, <\/em>fin dai tempi della sua uscita sul portale Vimeo, ebbe parecchie visualizzazioni. In molti, negli anni, hanno cercato di interpretare i suoi strani versi, come il criptico &#8220;Green is not a cre-ative color!&#8221; (Il verde non \u00e8 un colore creativo) Un simile\u00a0<em>sequel<\/em>, per quanto tardivo, ha gi\u00e0 la sua strada battuta verso il successo, sui lidi dei social network come ben oltre i confini della blogosfera. Becky &amp; Joe torneranno di nuovo, io gi\u00e0 lo so.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due anni e mezzo fa, seduti al tavolo transdimensionale dell&#8217;inquietudine psichica, in una cucina tristemente gioiosa, l&#8217;uccello verde, l&#8217;omino col ciuffo blu ed un serafico mostro peloso ebbero a dire, sul finire del giorno: &#8220;Basta, noi non saremo mai pi\u00f9 creativi&#8221;. Il portale dell&#8217;altro-mondo si chiuse, allora, per un tempo indeterminato. Giusto quest&#8217;oggi tuttavia, per &#8230; <a title=\"L&#8217;astrusa visione dei muppet smarriti nel tempo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=12061\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;astrusa visione dei muppet smarriti nel tempo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[68,77,93,160,89],"class_list":["post-12061","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animazione","tag-arte","tag-cartoon","tag-stop-motion","tag-strano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12061","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12061"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12061\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12078,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12061\/revisions\/12078"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12061"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}