{"id":11757,"date":"2013-12-22T16:04:13","date_gmt":"2013-12-22T15:04:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=11757"},"modified":"2013-12-22T23:05:40","modified_gmt":"2013-12-22T22:05:40","slug":"il-cilindro-verdeggiante-dello-spazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=11757","title":{"rendered":"Un cilindro verdeggiante nello spazio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/zBIQCm54dfY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-11758\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-11758\" alt=\"Rama\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/12\/Rama-500x275.jpg\" width=\"500\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/12\/Rama-500x275.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/12\/Rama.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per centinaia o migliaia di anni, sperduti nello spazio, fra mura impenetrabili e sospinti da un reattore poderoso, gli esseri umani sopravviveranno in mezzo al vuoto. Non sar\u00e0 facile, ma necessario. Perch\u00e9 i tempi dell&#8217;esplorazione interstellare, secondo le acclarate leggi della fisica, sono destinate ad andare ben oltre l&#8217;immaginazione. Basta puntare in giro un telescopio! Le stelle con pianeti degni di ricevere attenzioni umane, potenziali ambienti abitabili o abitati, sono lontane, praticamente irraggiungibili. Mille miliardi e centomila <em>parsec<\/em> di aridi deserti, distanze oscure e tempestose. Un oceano senza isole ma buchi neri, un tremendo labirinto privo d&#8217;uscite&#8230; Servirebbe l&#8217;ausilio di una soluzione letteraria, in pieno stile\u00a0<em>deus-ex-machina<\/em>. L&#8217;iperspazio, i <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ponte_di_Einstein-Rosen\" target=\"_blank\"><em>wormholes<\/em><\/a>, la criogenica o la trascendenza delle menti? Tutto pu\u00f2 essere, in futuro. Ma tali soluzioni, nonostante l&#8217;entusiasmo visionario dei filosofi narranti, non sono poi cos\u00ec probabili; ebbene, molto diverso sarebbe un approccio come questo. E non \u00e8 un caso:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/ebruneton\" target=\"_blank\">Cha\u00eene de ebruneton<\/a>, che\u00a0l&#8217;ha raffigurato al computer con il software <a href=\"http:\/\/www.3delight.com\/en\/index.php\" target=\"_blank\">3Delight<\/a>, si \u00e8 basato (liberamente) sui lavori di uno scrittore fantascientifico che risultava essere, fra tutti, forse il pi\u00f9 concreto. Gi\u00e0 saprete di chi stiamo parlando.\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Arthur_C._Clarke\" target=\"_blank\">Arthur C.Clarke<\/a>, l&#8217;autore del secondo pi\u00f9 famoso romanzo di fantasia da cui sia stato tratto un film, <em><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/2001:_odissea_nello_spazio\" target=\"_blank\">Odissea nello spazio<\/a><\/em>\u00a0(1968) nonch\u00e9 di quello pi\u00f9 bello, ingiustamente mai finito sopra il grande schermo: <em><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Incontro_con_Rama\" target=\"_blank\">Incontro con Rama<\/a>\u00a0<\/em>(1972). C&#8217;era uno spirito d&#8217;avventura, un senso di scoperta, in tali semplici storie, che oltrepassava i limiti remoti della mente.<br \/>\nImmaginatevi la situazione: nel 2130, i radar installati sul pianeta Marte &#8211; giusto 500 giorni di distanza, che vuoi che sia? &#8211; rilevano un&#8217;oggetto gigantesco e velocissimo, con una rotta che lo porter\u00e0 a sfiorare il nostro Sole. Tutto il mondo guarda verso l&#8217;alto, trepidante, mentre con il passar dei giorni si scopre l&#8217;impossibile. Che non si trattava di un comune asteroide, ma di un&#8217;enorme struttura artificiale, dalla forma cilindrica e curiosamente regolare. Forse abitata da qualcuno. O qualcosa&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_11762\" aria-describedby=\"caption-attachment-11762\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=11762\" rel=\"attachment wp-att-11762\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-11762\" alt=\"rama (1)\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/12\/rama-1-500x283.jpg\" width=\"500\" height=\"283\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/12\/rama-1-500x283.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/12\/rama-1.jpg 913w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11762\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/capacitorfantastico.blogspot.it\/2011\/09\/encontro-com-rama-arthur-c-clarke.html\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Onorando il pantheon mitologico dell&#8217;India, si decide di chiamare quel cilindro Rama e, se possibile, di capire cosa sia.\u00a0A quel punto \u00e8 troppo tardi, o almeno cos\u00ec sembra, per raggiungere dalla Terra la colonia misteriosa, destinata a proseguire oltre, chiaramente, senza fare alcuna sosta. Per\u00f2 c&#8217;\u00e8 un colpo di fortuna. Ovvero la prossimit\u00e0 di un&#8217;astronave,\u00a0con a capo il coraggioso comandante Norton (non chiamatelo Bruce Willis) che potrebbe (volendo) con qualche difficolt\u00e0, raggiungere il visitatore. Lui, molto fortemente, lo vuole.<br \/>\nA quel punto prende il via l&#8217;inseguimento. Per intercettare l&#8217;astro, l&#8217;autore non assembla dunque un equipaggio di scienziati e tecnici eccellenti, come nel film <em><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Armageddon_-_Giudizio_finale\" target=\"_blank\">Armageddon &#8211; Giudizio finale<\/a>\u00a0<\/em>(1998)<em>. <\/em>Con spirito creativo, lascia il compito alla sorte. L&#8217;intreccio narrativo ne trae grande giovamento. Ci sono scene, in quel romanzo, che tendono a restare nei ricordi. Come quando, intrufolandosi all&#8217;interno, il manipolo di eroi-per-caso si ritrova sulla parte concava di un&#8217;enorme cavit\u00e0 oscura, che roteando sviluppa, guarda caso, la pratica gravit\u00e0 di 1 g terrestre. E poi l&#8217;attimo in cui, all&#8217;improvviso, sorge l&#8217;alba.<br \/>\nPerch\u00e9 Rama, soltanto per qualche dozzina di pagine resta spento; i suoi pannelli solari, ad un certo punto, sono carichi. E si scopre che di micro-soli, al suo interno, ne custodiva ben sei. Norton, che si stava calando da uno dei lati piatti del cilindro, d&#8217;un tratto ne viene subito abbagliato. Passano i secondi, mentre gli occhi si abituano alla luce. Dopo qualche tempo, si ritrova ad osservare quel paesaggio alieno. Mari, citt\u00e0 deserte, brulle praterie nebbiose&#8230; Un mondo intero, da scoprire. Semplicemente strabiliante, mai visto da pupilla umana.<br \/>\nChe poi, dalla descrizione Rama non assomigliava cos\u00ec tanto alla sequenza creata da\u00a0Ebruneton. Lui, per <a href=\"http:\/\/ebruneton.free.fr\/rama3\/rama.html\" target=\"_blank\">questo video del 2006, in concorso per diversi premi<\/a>\u00a0di settore, aveva scelto la strada parallela della reinterpretazione.\u00a0Nella sua versione, piuttosto che l&#8217;imperscrutabile, c&#8217;\u00e8 spazio solo per la logica e la convenienza. Questo habitat geometrico assomiglia, ancor di pi\u00f9, a qualcosa che realmente potremmo costruire.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11759\" aria-describedby=\"caption-attachment-11759\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=11759\" rel=\"attachment wp-att-11759\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-11759\" alt=\"gundam-space-colony-gundam-expo-2008\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/12\/gundam-space-colony-gundam-expo-2008.jpg\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11759\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/ghostlightning.wordpress.com\/2010\/02\/21\/theres-no-smoking-on-the-bridge-president-macross-frontier-15-lost-peace\/\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono palazzi, fiumi, campi coltivati&#8230; Per un&#8217;analogia fantastica, piuttosto rinomata, si potrebbero scegliere ad esempio le <a href=\"http:\/\/gundam.wikia.com\/wiki\/Space_colony_(UC)\" target=\"_blank\">colonie spaziali dell&#8217;interminabile serie animata giapponese,\u00a0<em>Gundam<\/em><\/a>. Che per\u00f2 non esploravano le stelle, limitandosi a occupare, ciascuna, uno dei <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Punti_di_Lagrange\" target=\"_blank\">punti gravitazionali di Lagrange<\/a>, posizioni fisse nello spazio, relative al nostro stabile pianeta.<br \/>\nE cos\u00ec via. Perch\u00e9 di mondi artificiali, sia i veri scienziati che gli scrittori fantasiosi, ne hanno teorizzati molti. Quelli di cui abbiamo parlato fino ad ora, vengono definiti <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cilindro_di_O'Neill\" target=\"_blank\">Cilindri di O&#8217;Neill<\/a>, dal nome del suo inventore originario, docente della <a href=\"http:\/\/www.princeton.edu\/main\/\" target=\"_blank\">Princeton University<\/a>. Poi abbiamo <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sfera_di_Dyson\" target=\"_blank\">le Sfere di Dyson<\/a>, con la loro pi\u00f9 celebre variante ad anello, luogo principale della saga semi-fantasy dei romanzi di\u00a0<em><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/I_burattinai\" target=\"_blank\">Ringworld<\/a>\u00a0<\/em>(1970), creata dal geniale Larry Niven. Senza trascurare la versione bellica, l&#8217;anello-arma ricercato dagli alieni Covenant, sede del pi\u00f9 importante sparatutto per X-Box, Halo.<br \/>\nNel frattempo Iain M.Banks, nella sua epopea del genere della nuova\u00a0<em><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Space_opera\" target=\"_blank\">space-opera<\/a><\/em>\u00a0ancora in divenire, la sterminata\u00a0<em><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Culture_series\" target=\"_blank\">Culture<\/a>, <\/em>ha pensato ad innumerevoli alternative: pianeti di metallo concentrici e ricorrenti, mega-navi tenute insieme da invisibili campi di forza, acquari siderali collegati con vaste gallerie&#8230; Ponendosi e ponendoci, velatamente, un interessante interrogativo: avremo ancora voglia di cercare mondi naturali, quando finalmente potremo crearceli da noi? Molti dei suoi protagonisti, sia uomini che robot, nascono e muoiono a triliardi di chilometri da qualsiasi &#8220;stella&#8221;, almeno secondo la definizione convenzionale di una tale cosa. Per poi rinascere, molto spesso, grazie alla tecnologia.<br \/>\nChe viaggino per le stelle, oppure servano da spazi abitabili futuri per una razza troppo prolifica, come la nostra, i mondi artificiali sono un caposaldo della fantascienza. Parlano di una sopravvivenza estrema, che nasce dal bisogno di andare un po&#8217; pi\u00f9 in l\u00e0, ma che incredibilmente si ritrasforma nella pi\u00f9 totale, bucolica serenit\u00e0. E di un&#8217;ecologia ritrovata, in misura pi\u00f9 ridotta, all&#8217;interno di un ambiente controllato. Eccolo, potremmo dire, l&#8217;uomo che superando la natura decide finalmente di proteggerla. Purch\u00e9 si possa *ancora* definirla tale!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per centinaia o migliaia di anni, sperduti nello spazio, fra mura impenetrabili e sospinti da un reattore poderoso, gli esseri umani sopravviveranno in mezzo al vuoto. Non sar\u00e0 facile, ma necessario. Perch\u00e9 i tempi dell&#8217;esplorazione interstellare, secondo le acclarate leggi della fisica, sono destinate ad andare ben oltre l&#8217;immaginazione. Basta puntare in giro un telescopio! &#8230; <a title=\"Un cilindro verdeggiante nello spazio\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=11757\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Un cilindro verdeggiante nello spazio\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[68,43,81,453,154],"class_list":["post-11757","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animazione","tag-cinema","tag-fantascienza","tag-grafica-3d","tag-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11757","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11757"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11757\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11791,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11757\/revisions\/11791"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11757"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11757"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11757"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}