{"id":11742,"date":"2013-12-21T15:48:27","date_gmt":"2013-12-21T14:48:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=11742"},"modified":"2013-12-21T15:56:25","modified_gmt":"2013-12-21T14:56:25","slug":"la-leggenda-del-cubo-viaggiatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=11742","title":{"rendered":"La leggenda del cubo viaggiatore"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/n_6p-1J551Y\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-11746\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"Cubli\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/12\/Cubli-500x258.jpg\" width=\"500\" height=\"258\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente privi del vincolo della necessit\u00e0, i robot sono liberi di assumere le forme pi\u00f9 impensate. Grandi come montagne, striscianti come lombrichi, alati e con gambe di cavallo, pieni di lampadine colorate, oppure invisibili alla vista, percorrono le cronache dell&#8217;oggi e del domani. Hanno una caratteristica, su tutte: la riproduzione attraverso generazioni discordanti. Da cane nasce cane, per lo pi\u00f9, generalmente dello stesso tipo (razza) &#8211; ma da cosa, ebbene, pu\u00f2 nascere ogni cosa; cos\u00ec arriva, rovesciandosi, questo cubo deambulante, prodotto <a href=\"https:\/\/www.ethz.ch\/de.html\" target=\"_blank\">nel politecnico federale di Zurigo<\/a>.\u00a0Che ha un solo padre, ma molte madri. Si fa per dire. Il principale creatore umano \u00e8 <a href=\"http:\/\/gajansgarage.org\/about\/\" target=\"_blank\">Gajamohan Mohanarajah<\/a>, studente in attesa di PhD, largamente consigliato e supervisionato dal suo relatore <a href=\"http:\/\/raffaello.name\/\" target=\"_blank\">Raffaello d&#8217;Andrea<\/a>, professore di Sistemi Dinamici e Controllo, nonch\u00e9 co-fondatore della Kiva Systems, un&#8217;azienda <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=8102\" target=\"_blank\">di cui abbiamo parlato precedentemente<\/a>, proprio\u00a0in questi lidi. Ma il vero genitore di un automa sarebbe l&#8217;artefice diretto, piuttosto che il predecessore concettuale, il pap\u00e0-drone, la mamma-droide? \u00a0E soprattutto, chi mai potrebbe <strong>partorire<\/strong> un cubo? Giusto la terra stessa, con i suoi cristalli di pirite&#8230;<br \/>\nL&#8217;impossibile creatura del video soprastante, denominata\u00a0<strong>Cubli<\/strong> &#8211; contrattura bi-lingue tra l&#8217;inglesismo <i>cube\u00a0<\/i>e una desinenza diminutiva usata nel Cantone svizzero tedesco &#8211; costituisce una ragionevole approssimazione del <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Solido_platonico\" target=\"_blank\">secondo solido platonico<\/a>, con 15 cm al vertice, di lato e in diagonale. Ad un secondo sguardo ci si accorge, tuttavia, che al suo interno c&#8217;\u00e8 di tutto. Processori, batterie, motorini elettrici ed accelerometri, per fargli sapere sempre in che posizione \u00e8 stato messo. E soprattutto, come gran finale, un coreografico trio di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Volano_(meccanica)\" target=\"_blank\">volani<\/a>, della tipologia specifica chiamata\u00a0<em><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Reaction_wheel\" target=\"_blank\">reaction wheel<\/a>.\u00a0<\/em>Questi ultimi, roteando vorticosamente, accumulano l&#8217;energia cinetica di un moto potenziale, poi si bloccano d&#8217;un tratto. Ed \u00e8 allora, che il cubo si alza in piedi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;analogia pi\u00f9 classica, per un caso sorprendente come questo, \u00e8 quella della monetina che ricade gi\u00f9 di taglio. Per chi dovesse veramente fare testa o croce, ecco, \u00e8 un&#8217;ipotesi remota. Eppure avviene spesso, nella fantasia del cinema e della letteratura. Rappresenta, qualche volta, il superamento della determinazione casuale, il sovvertimento della logica e del fato. Molte altre, tale scena presagisce ad una\u00a0<em>gag<\/em>, per scherzare su di un esito imprevisto. Per\u00f2 neanche i <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Monty_Python\" target=\"_blank\">Monthy Python<\/a>, con il loro celebrato piglio surrealista, avrebbero pensato a questa immagine: di un dado che ricade sopra un vertice, restando miracolosamente immobile. Non c&#8217;era ancora, semplicemente, la tecnologia per farlo.<br \/>\nLe\u00a0<em>reaction wheel,<\/em> in campo aerospaziale, trovano collocazione nello scafo dei satelliti geo-stazionari o delle sonde esplorative. Per un oggetto lanciato a gran velocit\u00e0, che deve mantenersi stabile senza ricadere verso l&#8217;atmosfera di un pianeta, qualunque manovra pu\u00f2 costituire un rischio. Cos\u00ec \u00e8 stato pensato d&#8217;impiegare sistemi senza margini d&#8217;errore. Il volano \u00e8 un meccanismo semplice, che per\u00f2 funziona senza intoppi (il pi\u00f9 delle volte). C&#8217;\u00e8 stato il caso tristemente noto, della navicella sonda giapponese <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Hayabusa\" target=\"_blank\">Hayabusa<\/a>, lanciata nel 2005, che soltanto a malapena riusc\u00ec a raccogliere un campione dell&#8217;asteroide siderale Itokawa. Fra le varie difficolt\u00e0 incontrate, si annovera il guasto del sistema da impiegare per le rotazioni a quattro assi, con il blocco di ben due volani. Fortunatamente, si riusc\u00ec a compensare con l&#8217;impiego dei relativi razzi.\u00a0Il robot Cubli, rispetto a simili invenzioni, ha una portata decisamente differente. Diciamolo: nessuno pu\u00f2 conoscerne l&#8217;utilit\u00e0.<br \/>\nRicorda, comunque, una creatura del gioco di ruolo D&amp;D, <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Gelatinous_cube\" target=\"_blank\">il mostro cubico di gelatina<\/a>. Tanto poco probabile nel mondo materiale, quanto perfettamente adatto per il suo ambiente fantasioso. Era infatti un essere, di tre metri per tre metri, che infestava dei pericolosi corridoi cartacei di quell&#8217;esatta altezza ed ampiezza, ricolmi di tesori. C&#8217;era molto da perdere, in incontri come questi. E molto da guadagnare (in punti d&#8217;esperienza).<br \/>\nGli esseri viventi raramente producono dei cubi. Tranne il <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Vombatidae\" target=\"_blank\">vombato<\/a>\u00a0australiano,\u00a0i cui escrementi, dalla magnifica pianta quadrata, vengono impiegati per marcare il territorio. Noi umani, costruttori di creature artificiali, non potevamo essere da meno.<\/p>\n<p>Via: <a href=\"http:\/\/robohub.org\/swiss-robots-cubli-a-cube-that-can-jump-up-balance-and-walk-across-your-desk\/\" target=\"_blank\">Robohub<\/a><\/p>\n<figure style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/28Ll2zgkn74\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-11745\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Cubli 4\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/12\/Cubli-4-500x258.jpg\" width=\"500\" height=\"258\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il mondo dei videogiochi ci offre un valido spunto d&#8217;approfondimento. In EDGE, l&#8217;action-puzzler di Mobigames, viene dimostrata la difficile esistenza di un cubo perso dentro a un labirinto..<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_11743\" aria-describedby=\"caption-attachment-11743\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=11743\" rel=\"attachment wp-att-11743\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-11743\" alt=\"Cubli 2\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/12\/Cubli-2.jpg\" width=\"500\" height=\"538\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11743\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/robohub.org\/swiss-robots-cubli-a-cube-that-can-jump-up-balance-and-walk-across-your-desk\/\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_11744\" aria-describedby=\"caption-attachment-11744\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=11744\" rel=\"attachment wp-att-11744\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-11744\" alt=\"Cubli 3\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/12\/Cubli-3.jpg\" width=\"500\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/12\/Cubli-3.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/12\/Cubli-3-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/12\/Cubli-3-120x120.jpg 120w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11744\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/robohub.org\/swiss-robots-cubli-a-cube-that-can-jump-up-balance-and-walk-across-your-desk\/\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: center;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Naturalmente privi del vincolo della necessit\u00e0, i robot sono liberi di assumere le forme pi\u00f9 impensate. Grandi come montagne, striscianti come lombrichi, alati e con gambe di cavallo, pieni di lampadine colorate, oppure invisibili alla vista, percorrono le cronache dell&#8217;oggi e del domani. Hanno una caratteristica, su tutte: la riproduzione attraverso generazioni discordanti. Da cane &#8230; <a title=\"La leggenda del cubo viaggiatore\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=11742\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La leggenda del cubo viaggiatore\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[452,80,138,282,97],"class_list":["post-11742","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-geometria","tag-robot","tag-spazio","tag-svizzera","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11742","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11742"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11742\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11755,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11742\/revisions\/11755"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11742"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11742"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11742"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}