{"id":11653,"date":"2013-12-19T15:52:42","date_gmt":"2013-12-19T14:52:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=11653"},"modified":"2013-12-19T16:04:01","modified_gmt":"2013-12-19T15:04:01","slug":"la-torre-domino-guinness-dei-primati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=11653","title":{"rendered":"Torre in domino da guinness dei primati"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/92RWC-OUNuA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-11655\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-11655\" alt=\"Austrian Domino\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/12\/Austrian-Domino-500x277.jpg\" width=\"500\" height=\"277\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/12\/Austrian-Domino-500x277.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/12\/Austrian-Domino.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Erano all&#8217;incirca in centomila, dentro la semplice palestra di una scuola del comune di <b>Yspertal<\/b>, sul principio di un momento memorabile, l&#8217;oggetto di questo video travolgente. Il crollo di un palazzo gigantesco, alto ben (solo) sei metri. La svolta degna di una saga leggendaria, scolpita nella plastica e forgiata con il gioco. Perse fra le tessere, c&#8217;erano anche le aziende pi\u00f9 famose dello stato federato della Bassa Austria, promotrici di soluzioni tecnologiche o prodotti innovativi. E poi una banca regionale, le ferrovie di stato e soprattutto patrimoni culturali, come la <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Abbazia_di_Melk\" target=\"_blank\">celebre abbazia benedettina di Melk<\/a>.\u00a0Ciascuna cosa ricreata,\u00a0<em>in situ,\u00a0<\/em>tramite l&#8217;allegoria di un qualche segno grafico multicolore.\u00a0Loghi, scritte, stemmi o illustrazioni cubettose, per\u00f2 non particolarmente dettagliate, intendiamoci. Per un motivo presto chiaro all&#8217;occhio dell&#8217;osservatore: il mezzo scelto per crearle, fotografarle, lasciarle a durevole testimonianza dei viventi. Finch\u00e9 qualcuno&#8230;<br \/>\nIl gioco del domino, fin da quando fu inventato <strong>nell&#8217;antica Cina<\/strong>, si \u00e8 dimostrato favorevole al riciclo concettuale. I suoi pezzi, ben pi\u00f9 versatili di quelli degli scacchi, sono stati usati dai bambini per edificare piccole muraglie, dolmen, templi dorici e corinzi &#8211; la tentazione, soprattutto vista la forma regolare, quella compattezza, era semplicemente troppo grande. Ci si reinventava costruttori. Del resto, l&#8217;abbiamo visto succedere anche con le carte, dai mazzi a quei castelli. Ma mentre tale tipologia di attrezzi ludici, sottile per definizione, \u00e8 sempre stata pronta al crollo, sia pure con un soffio, le gustose tesserine, una volta messe in piedi tendevano a restare. Finch\u00e9 ad un tratto&#8230;<br \/>\nL&#8217;energia potenziale di un simile costrutto, pronta a scatenarsi d&#8217;improvviso, andrebbe misurata in <em>megajoule<\/em>, come per l&#8217;esplodere di un barile di tritolo. Quel senso di stasi silenziosa, il protrarsi dell&#8217;attesa, con centinaia di migliaia di elementi, simili ai <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Esercito_di_terracotta\" target=\"_blank\">soldati nella tomba dell&#8217;imperatore<\/a>, pronti a scatenarsi nel turbine dell&#8217;ora pi\u00f9 tremenda. L&#8217;ultima battaglia di una lunga serie, sempre, ma mai, il termine di una carriera. Finito l&#8217;orrido scrosciare, radunati, divisi per colori, i pezzettini torneranno nelle borse, nelle scatole o persino nella mente, per lunghi giorni o mesi di tranquillit\u00e0.\u00a0La metropoli di tessere di questa iniziativa, splendido\u00a0<em>exploit<\/em> del gruppo specializzato\u00a0<a href=\"http:\/\/www.austriandominoart.com\/Startseite.html\" target=\"_blank\">Austrian Domino Art<\/a>, \u00e8 frutto di un&#8217;attenta pianificazione. Decine di persone, con pazienza certosina, l&#8217;hanno costruita. Qualcuno ci stava ancora lavorando, quando all&#8217;improvviso&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/sOVW3RSiC_c\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-11654\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"Austrian Domino 2\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/12\/Austrian-Domino-2-500x277.jpg\" width=\"500\" height=\"277\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel maestoso pseudo-Burj Khalifa, circondato dalle meraviglie dell&#8217;Europa centro-meridionale, non \u00e8 l&#8217;unico successo del <a href=\"http:\/\/www.austriandominoart.com\/Startseite.html\" target=\"_blank\">collettivo domino-artistico A.D.T<\/a>, basato presso la storica\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Tulln_an_der_Donau\" target=\"_blank\">citt\u00e0 di Tulln<\/a>\u00a0famosa, guarda caso, per certe torri dei romani&#8230;Oltre a improbabili creazioni, come queste.<br \/>\nQualche giorno fa, presso il relativo canale di YouTube, \u00e8 infatti comparsa una diversa distruzione. Per un altro record senza precedenti, stavolta di natura geo-logaritmica, loro hanno disposto le fidate tessere in forma di triangolo. Per usare un tecnicismo: nel pi\u00f9 grande\u00a0<em>Sonimod <\/em>(?) del mondo. Diciamo che c&#8217;era una sola tessera, sul punto di partenza e 176 sull&#8217;ultima fila, per un totale di <strong>16.000 vittime<\/strong> designate. Da far saltare tutte assieme. Un totale meno impressionante rispetto al precedente video, questo si, per\u00f2 in una configurazione decisamente rischiosa. Senza la possibilit\u00e0 di togliere gli elementi di raccordo fra una figura e l&#8217;altra, durante l&#8217;ardua disposizione, la detonazione prematura \u00e8 rimasta sempre in agguato. Mentre crescevano le file, una dopo l&#8217;altra, sempre pi\u00f9 lunghe da disporre. Un lunga &#8220;miccia&#8221;, realizzata in bianco, faceva da coronamento all&#8217;opera. Che stile! Che meraviglia, fare tutto a pezzi!<br \/>\nCiascuna tessera del domino, spinta dalla forza dei suoi simili, pu\u00f2 abbattere un oggetto che \u00e8 del doppio pi\u00f9 pesante. Tale principio si dimostra, ad esempio, nella distruzione del palazzo di 6 metri, messa in moto tramite il rovesciamento di un pesante trampolino. A spingerlo, per lo meno direttamente, nessuna mano umana, solo pezzi progressivamente maggiorati. C&#8217;\u00e8 un utile parallelismo. Se questi geni, per iscriversi ad un record, sono arrivati a fare tanto, dove giungeranno gli sfidanti? E la volta dopo? L&#8217;uno dopo l&#8217;altro, i professionisti del domino si spingono spietatamente avanti, verso reazioni a catena senza fine. Finch\u00e9, alla Fine&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Erano all&#8217;incirca in centomila, dentro la semplice palestra di una scuola del comune di Yspertal, sul principio di un momento memorabile, l&#8217;oggetto di questo video travolgente. Il crollo di un palazzo gigantesco, alto ben (solo) sei metri. La svolta degna di una saga leggendaria, scolpita nella plastica e forgiata con il gioco. Perse fra le &#8230; <a title=\"Torre in domino da guinness dei primati\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=11653\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Torre in domino da guinness dei primati\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[328,308,236,412,221],"class_list":["post-11653","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-austria","tag-domino","tag-europa","tag-record","tag-rube-goldberg"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11653","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11653"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11653\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}