{"id":10630,"date":"2013-10-07T15:42:07","date_gmt":"2013-10-07T13:42:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=10630"},"modified":"2013-10-07T15:58:40","modified_gmt":"2013-10-07T13:58:40","slug":"limmortale-dubstep-kombat","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=10630","title":{"rendered":"L&#8217;immortale Dubstep Kombat, che non ammette noob"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/HLyEmV98D3M\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-10631\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-10631\" alt=\"Mortal Kombat\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/10\/Mortal-Kombat-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/10\/Mortal-Kombat-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/10\/Mortal-Kombat.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ultima frontiera delle botte, questi due brutali ninja nel deserto, magistralmente interpretati da Johnny Yang e\u00a0Tony Sre, al soldo di un digital director d&#8217;eccezione, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/MikeDiva\/about\" target=\"_blank\">Mike Diva<\/a>. Due minuti di pura adrenalina, sulle note disarmoniche del pi\u00f9 inumano dubstep. E a guardarli un poco meglio, i mostri occulti paiono parecchio familiari: Scorpion, vendicatore non-morto del suo clan, VS. Noob, tenebra sfuggente, con un nome dal pericoloso doppio senso. Disse Confucio: &#8220;He who calls for a noob, is often the noob himself!&#8221; E pure in questo specifico contesto, tutto sommato, quel saggio ci aveva visto giusto. Ai tempi, quando il misterioso guerriero delle ombre fece il suo ingresso nell&#8217;arena fulgida di Mortal Kombat 2 (1993) trionfo della digitalizzazione combattente, non c&#8217;era il gioco online, mancava la <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Netiquette\" target=\"_blank\">netiquette<\/a>\u00a0e si andava in sala giochi col grugno del duro marinaio, pronti a scambiarsi spaventevoli minuzie verbali con i propri avversari d&#8217;occasione: &#8220;Sei una schiappa! Come, non lo sai che la fatality di Sub-Zero si esegue con\u00a0\u00a0Avanti &#8211; Avanti &#8211; Basso &#8211; Calcio Alto (Dalla distanza esatta di un calcio) e non Avanti &#8211; Dietro &#8211; Basso &#8211; Pugno Basso (Da distanza ravvicinata)? Che ci sei venuto fare? Lascia il passo, ritirati e medita su ci\u00f2 che hai fatto!&#8221; Gradualmente, giustamente, noi <em>gamer<\/em> siamo tutti diventati molto pi\u00f9 attenti (alle apparenze) del buon competere civile. O per meglio dire, pi\u00f9 sottili, perch\u00e9 indubbiamente via l&#8217;etere, senza metterci la faccia, si riesce ad essere altrettanto crudeli. O anche di pi\u00f9. Tanto che nell&#8217;era dei <em>deathmatch<\/em>, dei MOBA e del <em>matchmaking<\/em>, basta una parola di quattro lettere per scatenare l&#8217;odio collettivo, che rimbalza fino a provocare l&#8217;improvviso sfaldamento, pure dei gruppi pi\u00f9 affiatati. La pronunzia, anzi scrive su tastiera, lo stregone del party ruolistico alla World of Warcraft, oppure il cecchino trincerato dietro tre saldi strati di sacchetti antriproiettile: &#8220;Siete tutti dei N-O-O-B&#8221;. Noob: contrazione di\u00a0<em>newbie<\/em>, novellino. L&#8217;eterno principiante. Non importa che tu abbia 350 ore di volo, 1.000 abbattimenti all&#8217;attivo nella tua carriera di Battlefield 3, il maligno co-pilota potr\u00e0 pur sempre, prima o poi, darti del Noob. E allora, apriti cielo, perch\u00e9 la situazione sta per precipitare. Quindi, tornando a quell&#8217;omonimo di Mortal Kombat&#8230;Il nome completo del ninja, Noob Saibot, dal punto di vista etimologico \u00e8 molto pi\u00f9 antico. E dunque, vanta una diversa provenienza: sarebbe l&#8217;inversione di Boon &amp; Tobias, i nomi dei due creatori della serie. Miglior luogo per nascondersi, non potevano trovarlo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">20 anni fa, come del resto ancora oggi, c&#8217;era un mito ludico che affascinava, agghiacciando al tempo stesso: il raggiungimento del fotorealismo interattivo. Dopo generazioni di personaggi disegnati con pixel lugubri e ingombranti, talmente approssimativi da rasentare l&#8217;astrattismo, stava iniziando l&#8217;epoca d&#8217;oro della grafica rasterizzata, costruita intorno alle limitazioni di un hardware povero, ma sufficiente. Street Fighter II (1991), eterna pietra di paragone creata dalla giapponese Capcom, ci aveva dimostrato cosa fosse possibile ottenere, riducendo il numero di personaggi su schermo a solamente due, enormi e iper-dettagliati combattenti. Il guanto di sfida era sul tavolo. Cos\u00ec, furono molti a cercare di raccoglierlo. Stava nascendo un genere, quello del &#8220;picchiaduro 1 contro 1&#8221; fatto di mosse speciali, strategie pseudo-scacchistiche e tornei da cardiopalma, fra maestri del joystick di Shaolin. E tutti si chiedevano chi potesse spodestare quel campione, il sacro fondatore della scuola del pugno d&#8217;energia, l&#8217;hadouken che bruci\u00f2 tutto, cambiando tutti. E kaspita, c&#8217;era soltanto un modo. Perch\u00e9 i protagonisti di quel gioco erano <strong>ancora<\/strong> disegnati a mano, come i personaggi di un cartoon. Sembravano veri, ma solo fino a un certo punto.<br \/>\nIn questo scenario si fece avanti l&#8217;americana Midway Games, con il suo primo Mortal Kombat e un&#8217;idea speciale, perfetta all&#8217;occorrenza. Per la prima volta (o seconda, a voler contare un timido <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pit-Fighter\" target=\"_blank\">tentativo non riuscito<\/a>)\u00a0attori in carne ed ossa venivano inseriti su fondali di fantasia, subordinandoli al capriccio di noi bas\u00ecti giocatori. La differenza che questi drudi fecero fu enorme, per lo meno dal punto di vista psicologico. Naturalmente, non tutto era perfetto. Le limitazioni di memoria erano stringenti, la risoluzione bassa e lo stesso personaggio ricompariva, con piccole variazioni, pi\u00f9 di una sola volta.<br \/>\nCos\u00ec nacque, a ben pensarci, la stretta relazione tra Mortal Kombat e i ninja colorati. Sub-Zero, con il suo ghiaccio, Scorpion con l&#8217;arpione e Reptile dal fetido veleno. Quasi identici, dal punto di vista visivo, ma completamente diversi (meno male!) da giocare. E poi lui, Noob Saibot. Il pi\u00f9 riciclato di tutti. Avversario segreto del secondo episodio, creato a partire dalle animazioni dei suoi molti fratelli, ridotto a una semplice sagoma d&#8217;ombra, molto meno esosa in termini di preziosissime risorse. Significativo \u00e8 scegliere, come autori, di dare il proprio nome a questo tipo qui, piuttosto che al boss finale o all&#8217;eventuale eroe del videogioco. Come Quentin Tarantino, che compare spesso nel momento pi\u00f9 prosaico, sgangherato dei propri egregi film,\u00a0Ed Boon e John Tobias sembravano quasi dire: &#8220;Conosciamo le meccaniche di questo media, inclusi certi limiti, per\u00f2 sappiamo di aver fatto bene. Divertitevi!&#8221; Come il succo di pomodoro, iconico effetto sanguinoso della serie, di acqua ne \u00e8 passata molta, sotto i ponti. \u00a0Anni ed anni. Cos\u00ec, si \u00e8 giunti a questo: che un gruppo di ragazzi, telecamera alla mano, possa replicare visivamente quel capolavoro d&#8217;altri tempi, migliorarlo, persino. La tecnologia \u00e8 una cosa davvero straordinaria. A patto di non essere dei Noob.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultima frontiera delle botte, questi due brutali ninja nel deserto, magistralmente interpretati da Johnny Yang e\u00a0Tony Sre, al soldo di un digital director d&#8217;eccezione, Mike Diva. Due minuti di pura adrenalina, sulle note disarmoniche del pi\u00f9 inumano dubstep. E a guardarli un poco meglio, i mostri occulti paiono parecchio familiari: Scorpion, vendicatore non-morto del suo &#8230; <a title=\"L&#8217;immortale Dubstep Kombat, che non ammette noob\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=10630\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;immortale Dubstep Kombat, che non ammette noob\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[83,252,110,74],"class_list":["post-10630","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-effetti-speciali","tag-picchiaduro","tag-videogiochi","tag-youtube"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10630","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10630"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10630\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}