{"id":10481,"date":"2013-10-02T15:46:19","date_gmt":"2013-10-02T13:46:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=10481"},"modified":"2013-10-02T16:12:03","modified_gmt":"2013-10-02T14:12:03","slug":"suonatore-del-flauto-che-ce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=10481","title":{"rendered":"Suonatore del flauto che non c&#8217;\u00e8"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/QiIj2gDzaNI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-10482\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-10482\" alt=\"MitsuhiroMori\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/10\/MitsuhiroMori-500x312.jpg\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/10\/MitsuhiroMori-500x312.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/10\/MitsuhiroMori.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Distruggi tutto, annienta te stesso e raggiungi l&#8217;illuminazione. Il nulla \u00e8 per sua natura un concetto ineffabile, che trascende il raziocinio umano; se c&#8217;\u00e8 lui, sparisce anche la mente. E com&#8217;\u00e8 possibile, dunque, che tanti saggi l&#8217;abbiano inseguito cos\u00ec a lungo, fondando templi, sette buddhiste, tracciando col pennello immagini e poesie? Ebbene l&#8217;astrazione filosofica \u00e8 logica, ma c&#8217;\u00e8 dell&#8217;altro. Serve pure un sentimento, per poter dirsi veramente saggi. Come quello provocato dalla musica, ad esempio. Mitsuhiro Mori \u00e8 il giovane giapponese che ha perfezionato all&#8217;inverosimile la tecnica <a href=\"http:\/\/www.daddytricks.com\/tricks_2\/the-trickiest-tricks\/hand-flute\/\" target=\"_blank\">del flauto manuale<\/a>, riuscendo a modulare note complesse col solo movimento delle sue dieci agili\u00a0dita. Le tre diverse esecuzioni che effettua in questo video, tra cui figura anche il suo componimento originale\u00a0<em>Ancora la Neve<\/em>, si basano sul fascino moderno di una trovata buffa e originale, intrinsicamente perfetta per la diffusione attraverso gli strumenti digitali del moderno web. Potrebbe risultare interessante, tuttavia, anche una chiave di lettura pi\u00f9 allegorica, che si richiami agli usi e costumi del suo antichissimo paese. Basta un attimo, per trovarla.<br \/>\nIl flauto dello Zen, tradizionalmente, \u00e8 da sempre legato al concetto dell&#8217;annientamento. Nel settimo secolo dopo Cristo, in Cina visse un gran maestro, forse fra i pochi che seppero realizzare quel concetto di cui parlavo in apertura, l&#8217;astrazione della non esistenza pura. Il suo nome era\u00a0<b>Puhua<\/b>, ma i suoi discepoli d&#8217;oltremare, monaci viaggianti del Giappone, lo chiamavano\u00a0<strong>Fuke.<\/strong>\u00a0Sui suoi insegnamenti avevano fondato un&#8217;intera scuola di pensiero, la <em>Fuke-sh\u016b<\/em>, che vantava anche un prezioso codice procedurale. Chi sceglieva di seguirlo, avrebbe vagabondato per tutto il paese, chiedendo l&#8217;elemosina, al fine di garantirsi la pi\u00f9 basilare sussistenza e niente pi\u00f9. E perseguendo questa missione, mentre camminava sulla lunga via del <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/T%C5%8Dkaid%C5%8D_(strada)#T.C5.8Dkaid.C5.8D\" target=\"_blank\">T\u014dkaid\u014d<\/a>, oppure in piedi, magari ai margini della stessa, l&#8217;aspirante avrebbe suonato quel particolare flauto di bamb\u00f9, detto\u00a0<em>shakuhachi. <\/em>Cos\u00ec, costoro si erano proposti di raggiungere la buddhit\u00e0: attraverso una tipologia di meditazione che viene detta\u00a0<em>suizen<\/em> (soffiante), in contrapposizione con quella precedente dello <em>zazen\u00a0<\/em>(da seduti). E bench\u00e9 fosse ritenuto, giustamente, che la musica potesse condurre a uno stato di coscienza superiore, soltanto questo non fu giudicato sufficiente. Occorreva, prima, cancellarsi dal mondo del sensibile, ridurre grandemente la propria individualit\u00e0. Per questo, gli adepti del\u00a0<em>Fuke-sh\u016b, <\/em>che venivano chiamati <em>komus\u014d <\/em>(monaci del nulla), portavano una cesta di vimini sulla testa, per nascondere la loro identit\u00e0. Da essa spuntava soltanto quella cosa: il flauto. Se mancavi di considerarlo, spariva la persona, tutto quanto. E se invece fosse diventato invisibile lo strumento, lasciando il solo suonatore? Impossibile pensarlo, a quei tempi. Non avevano YouTube.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_10483\" aria-describedby=\"caption-attachment-10483\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=10483\" rel=\"attachment wp-att-10483\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10483\" alt=\"Komuso\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/10\/Komuso-500x400.jpg\" width=\"500\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/10\/Komuso-500x400.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/10\/Komuso.jpg 1350w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10483\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/japanwallpaper.blogspot.it\/2012\/02\/komuso-and-shakuhachi-wallpapers.html\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardando Mitsuhiro Mori all&#8217;opera, con il suo flauto immaginario e il caratteristico kimono rosa, sovviene alla mente un&#8217;altra splendida figura, che svetta da lunghi secoli sul panorama della storia, suonando, anche lui, un flauto straordinario. Il suo nome era Minamoto no Yoshitsune e fu un grande condottiero, nonch\u00e9 fratello dello shogun Minamoto no Yoritomo (1147-1199). Era imparentato, quindi, con il primo guerriero samurai che govern\u00f2 al di sopra dell&#8217;immortale Imperatore, che era il diretto discendente della dea del sole Amaterasu. Non a caso, in seguito, discendere da lui sarebbe diventato altrettanto, se non addirittura pi\u00f9 importante. La vicenda di Yoshitsune (1159-1189) oscilla tra i fatti acclarati e la leggenda pi\u00f9 incredibile, con trionfi in epocali battaglie contro i clan rivali e viaggi attraverso terre senza nome, piene di mostri e altre creature sovrumane.<br \/>\nFamoso \u00e8 l&#8217;episodio del ponte di Gojo, a Kyoto, attraverso cui l&#8217;eroe pot\u00e9 aggiudicarsi il sostegno del suo pi\u00f9 fedele servitore, il forte monaco guerriero Musashib\u014d Benkei. Quest&#8217;ultimo, avendo fatto voto di fondare un tempio, si era posizionato all&#8217;ingresso della capitale, sconfiggendo in battaglia qualunque guerriero osasse passare di l\u00ec. Lo scopo dichiarato era presto detto: guadagnarsi mille spade, da vendere successivamente, per finanziare il suo grande progetto. Arrivato alla 999esima vittoria, per\u00f2, il suo sguardo cadde sul giovane guerriero dei Minamoto, che (casualmente) transitava. Yoshitsune, a quei tempi, non aveva un aspetto particolarmente battagliero. Pare, anzi, che fosse addirittura vestito da donna, con un velo rosa sulla testa. Al fianco portava la sua famosa spada Imatsurugi, con la vistosa elsa d&#8217;oro, e fra le labbra aveva un flauto, l&#8217;impareggiabile Taitomaru. Il bestiale monaco guerriero, ansioso di guadagnarsi quei tesori, balz\u00f2 all&#8217;attacco, spietato. Non sapeva, infatti, chi avesse addestrato Yoshitsune all&#8217;arte della spada, ovvero il re dei <em>tengu<\/em>, leggendari uomini-corvo delle montagne, riconoscibili per le ali nere e il lungo, lunghissimo naso rosso. Grazie a tali insegnamenti segreti, per sua fortuna, lo scaltro giovane sconfisse il bruto, guadagnandosi la sua fiducia, come fatto, in altri luoghi e tempi, da Re Art\u00f9 con il suo primo cavaliere. \u00a0E senza il problema di una donna condivisa, per sua fortuna.\u00a0In seguito, i due vissero molte avventure, poi trasformate nei soggetti di drammi musicali recitati, sui palchi del teatro Noh e successivamente del Kabuki. Importante quanto la spada, in queste vicende, era certamente il flauto. Molte bestie furono domate da quel suono, aggressori dissuasi dai soavi componimenti musicali dello stimato comandante. Tanto che il suo gruppo di guerrieri pi\u00f9 fidati, chiamati tradizionalmente\u00a0<b>Shitenn\u014d<\/b>\u00a0(I Quattro Re Celesti) finirono, anni dopo, per corrispondere direttamente al quartetto dei musicanti <em>hayash<\/em>i, da sempre<em>\u00a0<\/em>usati in tali rappresentazioni: piccolo tamburo <em>taik\u014d<\/em>, tamburello\u00a0<em>\u014dtsuzumi<\/em> da grembo, \u00a0<em>kotsuzumi<\/em> da spalla e l&#8217;essenziale flauto, il <em>fue<\/em>.<br \/>\nDel resto i samurai, guerrieri sapienti e abili studiosi, non portavano la sola spada. Nell&#8217;altra mano c&#8217;era il pennello del poeta, quello del pittore o lo strumento musicale preferito, che era molto spesso a fiato, per questioni anche pratiche, oltre che di rispondere al modello di un eroe. Come, ovviamente, fu\u00a0per loro Yoshitsune. L&#8217;arte, la guerra: i due concetti possono coesistere vicendevolmente, senza ostacolarsi l&#8217;un con l&#8217;altro. Lo sapevano i taoisti, nonch\u00e9 i seguaci dello Zen. E se anche quel flauto di bamb\u00f9 finiva per sparire, sostituito dalle armi della mischia, in qualche misura c&#8217;era ancora, invisibile ausilio sulla via della sapienza.<\/p>\n<figure id=\"attachment_10486\" aria-describedby=\"caption-attachment-10486\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=10486\" rel=\"attachment wp-att-10486\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-10486\" alt=\"Yoshitsune\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/10\/Yoshitsune-500x250.jpg\" width=\"500\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/10\/Yoshitsune-500x250.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2013\/10\/Yoshitsune.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10486\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/www.theartofjapan.com\/ArtDetail.asp?Inv=10123995\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: center;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Distruggi tutto, annienta te stesso e raggiungi l&#8217;illuminazione. Il nulla \u00e8 per sua natura un concetto ineffabile, che trascende il raziocinio umano; se c&#8217;\u00e8 lui, sparisce anche la mente. E com&#8217;\u00e8 possibile, dunque, che tanti saggi l&#8217;abbiano inseguito cos\u00ec a lungo, fondando templi, sette buddhiste, tracciando col pennello immagini e poesie? Ebbene l&#8217;astrazione filosofica \u00e8 &#8230; <a title=\"Suonatore del flauto che non c&#8217;\u00e8\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=10481\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Suonatore del flauto che non c&#8217;\u00e8\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[46,73,71,114],"class_list":["post-10481","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-giappone","tag-musica","tag-storia","tag-teatro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10481","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10481"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10481\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10481"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10481"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10481"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}