Il ritorno di MechWarrior su PC e console

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Attraverso il rilascio di un teaser trailer molto interessante, a metà tra un realistico sparatutto moderno e la battaglia finale di un film di fantascienza, lo studio canadese dei Piranha Games annuncia la fase avanzata di sviluppo per un gioco multi-formato ambientato nell’universo di Battletech. Si tratta nientemeno che del nuovo episodio della storica serie MechWarrior, che attraverso tre diversi publisher (Activision, Microprose, Microsoft) ha generato straordinario e meritato interesse per la relativamente esotica categoria dei robot giganti occidentali, e attraverso simulazione razionale e pioneristiche battaglie multi-giocatore ha segnato più di una generazione di PC gamers.  Prosegui nella lettura per visualizzare il video, e scoprire come il gioco  si proponga di ricrerare da zero la percezione videoludica di questo particolarissimo universo in guerra.

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Gaming over IP: videogiochi su console invisibili

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Pochi giorni fà David Perry, il game designer irlandese fondatore della Shiny Entertainment (Earthworm Jim, MDK, Messiah) ha rilasciato a sorpresa il video di presentazione al pubblico per la piattaforma GaiKai, la sua personale proposta nel nuovissimo campo del Gaming over IP.  Nell’ultimo anno una certa quantità di compagnie, nate apparentemente dal nulla, si sono proposte di fare fortuna cambiando radicalmente il concetto di distribuzione e vendita del media digitale interattivo. L’idea è semplice ma rivoluzionaria, almeno nel campo dei videogiochi: nell’epoca del Web 2.0 milioni di persone scaricano ogni giorno video da Internet, navigando sui principali social network e portali per video on demand. Questi contenuti possono venire visualizzati, ormai quasi istantaneamente, da una selezione vastissima di browser e dispositivi più o meno portatili. La teoria pioneristica  alla base di GaiKai e dei suoi simili, decisamente ottimista, si proporrebbe di sostituire le facility di streaming video sul lato server con datacenter, ovvero infrastrutture adeguate all’elaborazione delle immagini dei moderni videogiochi, offrendo al cliente la possibilità di giocare, dovunque si trovi, con la collezione completa dei titoli da lui acquistati. Su di un PC vecchio di anni, su un laptop a basso costo, persino sull’ultimo Netbook da poco più di 200 euro. Senza necessità di acquistare hardware dedicato.

  

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Le infinite possibilità di Scribblenauts

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Scribblenauts, in uscita per Nintendo DS questo autunno ad opera dello sviluppatore americano 5th Cell, è un gioco di avventura con un buffo protagonista dai poteri molto speciali. Lo stile grafico già si dimostra più che simpatico e ben caratterizzato, mentre ogni azione viene condizionata da leggi fisiche piuttosto credibili, se non proprio realistiche. Lo scopo di ciascuno degli oltre 200 livelli sarà, molto semplicemente, il raggiungimento di un piccolo oggetto luminoso denominato Starite, attraverso la risoluzione di volta in volta di un problema di logica, o venendo in aiuto degli innumerevoli e coloratissimi personaggi. La risorsa per riuscirci sarà unica ed insostituibile: la propria fantasia. In senso assolutamente letterale.

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Con Wii Motion Plus Nintendo entra nella quarta dimensione

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Questo venerdì 12 giugno vedrà l’introduzione sul mercato europeo, e quasi contemporaneamente in migliaia di case, dell’IDG 600, il processore a basso costo che permette il funzionamento della prima applicazione commerciale di una tecnologia definita M.E.M.S. (Micro-Electro Mechanical Systems). Il Wii Motion Plus, l’ennesimo accessorio di controllo proposto da Nintendo,  è infatti basato su un brevetto della compagnia californiana InvenSense in grado di fornire “controllo basato sul movimento con rapporto di 1:1”.  Questa piccola ed economica estensione dei telecomandi per Wii  (del costo di 19.90€, ma sono previsti anche diversi bundle) è stata concepita per assisterli nel riprodurre su schermo l’effetto reale dei gesti del giocatore, fornendo al sistema una lettura dello spostamento precedentemente non disponibile, ma di importanza fondamentale: potrebbe addirittura definirsi la “quarta dimensione” del motion gaming. 

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