PC game review: Demigod

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Una delle contaminazioni più significative negli strategici del genere RTS è quella proveniente dal mondo dei giochi di ruolo. Assegnare per ciascun livello di esperienza i punti abilità del proprio paladino mezz’elfo, volendone considerare il significativo vantaggio in battaglia, non è poi così lontano dall’intraprendere la scalata di un qualunque tech tree per oltre 15 anni di giochi di strategia in tempo reale. Il tipico gameplay degli RTS, che questo si basi o meno sull’esperienza dei singoli guerrieri, sulle armi raccolte o sulle abilità guadagnate, difficilmente potrebbe essere più condizionato dalla perfetta allocazione di ogni risorsa guadagnata in battaglia. Lo sviluppatore Gas Powered Games ha sempre avuto un modo molto letterale di interpretare questo concetto. Il suo ottimo Supreme Commander, completo e sofisticato RTS per PC che raccoglie l’eredità dello storico Total Annihilation, è un vero incubo di complessità gestionale. Centinaia di unità differenti sciamano da ogni parte della mappa di gioco, si sovrappongono e combattono utilizzando armi multiple dagli effetti imperscrutabili, mentre basi operative enormi vengono gradualmente arricchite di innumerevoli sotto-categorie di torri minerarie, centrali elettriche, fabbriche di unità, scudi energetici… Osservare la registrazione di una partita tra giocatori di livello avanzato lascia intendere un grado di pensiero strategico terribilmente avanzato e rapido, con mosse dal tenore scacchistico concepite su una scala assolutamente senza precedenti per questo tipo di giochi. Non solo il neofita, ma ogni persona disposta a dedicargli solo parte del proprio tempo libero resta presto scoraggiata di fronte ad una curva di apprendimento tanto ostica e brutale. Nel nuovo gioco dei GPG, Demigod, vediamo invece l’impiego di una soluzione alternativa al problema della complessità che, per quanto fosse stata già proposta in passato, non trova rivali diretti nell’attuale panorama commerciale dei giochi su PC.

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Quattro nuovi titoli firmati Hideo Kojima

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Riconosciuto sia dagli utenti che  dalla sua stessa industria come una delle personalità più influenti nel mondo dei videogiochi, nel corso dell’annuale E3 di Los Angeles Hideo Kojima era ovunque. Il game designer di Tokyo, autore di brand videoludici di grande successo e famoso soprattutto per la decennale serie di sneaking games Metal Gear, è stato l’unico a prendere la parola in tre diverse conferenze, durante le quali ha annunciato giochi di grande interesse per quasi tutti i sistemi sul mercato.  Il suo più importante progetto segreto era stato pubblicizzato prima sul magazine giapponese Famitsu, con una doppia pagina misteriosa, poi con un sito internet in flash che è passato gradualmente dall’immagine di una valle erbosa sotto un cielo in tempesta a quella del tecno-ninja Raiden. Il primo giugno, presso il keynote della Microsoft ne ha rivelato infine il titolo: Metal Gear Rising – una nuova mega-produzione, multiformato per PC, PS3 ed Xbox 360. Ma le sorprese non finivano qui.

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Project Natal: Xbox supera il Wii, Spielberg fa la sua parte

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E’ fatta, ci sono riusciti ancora. Nella conferenza che ha preceduto gli altri grandi di questa E3, di fronte a tutta l’industria ed in streaming nelle case di innumerevoli appassionati, la Microsoft ha dimostrato che l’equilibrio nel mondo dei videogiochi sta per essere ristabilito. Da tempo si parlava di qualcosa di simile: un controller sensibile al movimento per Xbox 360, una sorta di telecomando del Wii, ma per console di concezione decisamente più moderna. Tempo fa ne abbiamo visto diversi mock-ups, dalle bizzarre impugnature simili a spade laser ai più derivativi telecomandi. A febbraio la Microsoft ha acquistato 3DV, la titolare di un brevetto innovativo per telecamere tridimensionali, dandoci un significativo suggerimento. Oggi conosciamo la verità, abbiamo visto. Sappiamo finalmente verso dove si stanno muovendo i videogiochi, e quale sia il loro futuro. La Nintendo ha avuto l’intuizione aprendo la strada, come sempre nella storia dei giochi elettronici ha fatto; ma forse questa è la tecnologia che serviva. Non inventare la ruota, ma superarla e farla scomparire. Parole di Steven Spielberg. Fai click qui per scoprire come.

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La PSP Go! si presenta finalmente in foto

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Dopo molte speculazioni, ipotesi e falsi prototipi ad opera dei fan, la Sony ha deciso di mostrare in anticipo la sua nuovissima PSP Go!, rinunciando stranamente all’effetto sorpresa per l’imminente conferenza del 2 giugno a Los Angeles. Con lo stupore più o meno di tutti, fra stampa specializzata, utenti e forse gli stessi manager dell’azienda (riesce difficile pensare che un simile exploit anti-climatico fosse voluto)  il magazine online a pagamento QORE ha infatti publicato sul Playstation Network USA una preview della nuovissima mini-console prevista dal colosso giapponese per il Q3 2009. Prosegui nella lettura di questo articolo per visualizzarla, insieme al resto del materiale.

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