Nintendo 3DS: tre dimensioni, due schermi, un solo angelico eroe
In essa gerarcia son l’altre dee: \ prima Dominazioni, e poi Virtudi; \ l’ordine terzo di Podestadi ee. \ Poscia ne’ due penultimi tripudi \ Principati e Arcangeli si girano; \ l’ultimo è tutto d’Angelici ludi.
Le ludiche creazioni degli albori di Nintendo, come sappiamo fin troppo bene, si sono mantenute attuali nei decenni quanto una terzina di Dante Alighieri. Non solo l’idraulico più famoso dei videogames, dalla sua nascita nel 1981, ha avuto più avventure di Ulisse e Virgilio messi insieme, ma ogni suo più lontano parente ha avuto modo di comparire almeno una volta per ciascuna generazione di hardware, con una quantità di reinterpretazioni e proposte degne di un poema epico nazionale.
A partire dal 1986, l’elfo guerriero Link ha salvato qualche dozzina di principesse Zelda sempre meno bionde e stereotipate, qualche volta addirittura non del tutto umane. Pochi mesi dopo l’astronauta corazzata Samus ha iniziato a combattere la sua interminabile battaglia contro i Metroid a partire dagli strani pianeti di decine di galassie lontane, fino all’interno di stazioni spaziali inimmaginabili o nelle profondità di abissi indefiniti. Persino ciascuno dei piloti di hovercraft magnetici dello storico racing game F-Zero (1990) può ormai vantare una vicenda professionale simile alla carriera di un vero sportivo, con tanto del più imprevisto cambio di squadra corse immaginabile – il passaggio a Sega avvenuto nel 2003.
Solo il più angeligrafico dei molti franchise nintendiani è andato perso nelle nebbie dei decenni: Kid Icarus. Creato sullo sfondo di una bizzarra commistione fra iconografia cristiana, mitologia greca ed estetica giapponese anni ’80, il gioco raccontava delle peripezie vissute dal giovane messaggero celeste Pit, intrappolato nell’oscuro Underworld dalla malvagia dea Medusa. Soppiantato dal simile ma assai più popolare Metroid, uscito appena qualche mese prima, l’arciere icariano dello storico producer Gunpei Yokoi ebbe modo di ricevere un unico sequel su Gameboy, per poi ricomparire in epoca moderna appena una volta, come personaggio del party-beat’em’up Super Smash Bros Brawl (Wii, 2008). Per questo all’Electronic Entertainment Expo di Los Angeles la vera sorpresa non è stata la presenza del nuovo Nintendo 3DS, anticipata anche su queste pagine, ma l’incredibile scelta effettuata per il titolo di lancio.
Ad un gesto imperioso del taishō Satoru Iwata, sulla versione orchestrale dell’epica chiptune che fu di Hirokazu Tanaka, compare sul palco Kid Icarus: Uprising. In un trailer di appena due minuti, più che sufficente a qualificarlo come uno dei videogiochi portatili più avanzati di tutti i tempi.












