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Archive for the ‘News’

Nintendo 3DS: tre dimensioni, due schermi, un solo angelico eroe

giugno 17, 2010 By: Jacopo Category: News

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In essa gerarcia son l’altre dee: \ prima Dominazioni, e poi Virtudi; \ l’ordine terzo di Podestadi ee. \ Poscia ne’ due penultimi tripudi \ Principati e Arcangeli si girano;  \ l’ultimo è tutto d’Angelici ludi.
Le ludiche creazioni degli albori di Nintendo, come sappiamo fin troppo bene, si sono mantenute attuali nei decenni quanto una terzina di Dante Alighieri. Non solo l’idraulico più famoso dei videogames, dalla sua nascita nel 1981, ha avuto più avventure di Ulisse e Virgilio messi insieme, ma ogni suo più lontano parente ha avuto modo di comparire almeno una volta per ciascuna generazione di hardware, con una quantità di reinterpretazioni e proposte degne di un poema epico nazionale.
A partire dal 1986, l’elfo guerriero Link ha salvato qualche dozzina di principesse Zelda sempre meno bionde e stereotipate, qualche volta addirittura non del tutto umane. Pochi mesi dopo l’astronauta corazzata Samus ha iniziato a combattere la sua interminabile battaglia contro i Metroid a partire dagli strani pianeti di decine di galassie lontane, fino all’interno di stazioni spaziali inimmaginabili o nelle profondità di abissi indefiniti. Persino ciascuno dei piloti di hovercraft magnetici dello storico racing game F-Zero (1990) può ormai vantare una vicenda professionale simile alla carriera di un vero sportivo, con tanto del più imprevisto cambio di squadra corse immaginabile – il passaggio a Sega avvenuto nel 2003.
Solo il più angeligrafico dei molti franchise nintendiani è andato perso nelle nebbie dei decenni: Kid Icarus. Creato sullo sfondo di una bizzarra commistione fra iconografia cristiana, mitologia greca ed estetica giapponese anni ’80, il gioco raccontava delle peripezie vissute dal giovane messaggero celeste Pit, intrappolato nell’oscuro Underworld dalla malvagia dea Medusa. Soppiantato dal simile ma assai più popolare Metroid, uscito appena qualche mese prima,  l’arciere icariano dello storico producer Gunpei Yokoi ebbe modo di ricevere un unico sequel su Gameboy, per poi ricomparire in epoca moderna appena una volta, come personaggio del party-beat’em’up Super Smash Bros Brawl (Wii, 2008). Per questo all’Electronic Entertainment Expo di Los Angeles la vera sorpresa non è stata la presenza del nuovo Nintendo 3DS, anticipata anche su queste pagine, ma l’incredibile scelta effettuata per il titolo di lancio.
Ad un gesto imperioso del taishō Satoru Iwata, sulla versione orchestrale dell’epica chiptune che fu di Hirokazu Tanaka, compare sul palco Kid Icarus: Uprising. In un trailer di appena due minuti, più che sufficente a qualificarlo come uno dei videogiochi portatili più avanzati di tutti i tempi.

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Da Nintendo il 3D che fa la differenza

giugno 11, 2010 By: Jacopo Category: News

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[ATTENZIONE: questo articolo è basato su notizie precedenti all'annuncio ufficiale della console. Per informazioni più attuali in merito al Nintendo 3DS fare riferimento al post del 17 giugno.] Tra le notizie previste per l’imminente trio di conferenze delle “tre grandi” Microsoft, Sony e Nintendo presso l’E3 di Los Angeles c’è un mistero più affascinante e significativo di ogni altro: quali saranno le caratteristiche e l’aspetto del nuovo Nintendo 3DS? Del resto, come ben documentato da anni di precedenti, quasi nessun altro hardware per l’intrattenimento ha la presa sul pubblico di una console portatile Nintendo. In questo scenario di aspettativa il blog Kotaku, con un colpo di mano fulmineo, ottiene oggi da un web-journalist cinese l’immagine schematizzata di quello che potrebbe essere il kit di sviluppo definitivo di uno degli oggetti più desiderati dell’anno. Schermo 3D gigante con tecnologia a rifrazione priva di occhialini, fotocamera stereoscopica, sensore di movimento integrato e capacità grafiche a metà “tra un Wii ed un Xbox 360”.  Qui sopra potete osservarne una artist’s impression, prontamente fornita dal grafico del blog americano, tra i più seguiti del settore. Lo stesso Riccitiello, l’executive a capo del colosso Electronic Arts, annunciava la settimana scorsa che la nuova console della casa di Kyoto sarebbe stata qualcosa di molto speciale. A quanto pare, potrebbe avere tutte le ragioni del mondo.

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Total War: si torna in Giappone

giugno 08, 2010 By: Jacopo Category: News

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Come scriveva nel 1913 lo scrittore H.G. Wells nel suo poco noto manuale Little Wars, il gioco della guerra ė adatto dai 12 ai 105 anni e per tutti coloro abbastanza intelligenti da saper preferire i libri e i passatempi per bambini. In quest’epoca i soldatini di piombo sono oggetti da collezione, generalmente osservati da lontano o lasciati a prendere polvere su qualche mensola, portando le nostre fantasie belliche a trovare materiali ben piú pratici e convenienti. Ancora piú che i marines in plastica verde scura della nostra infanzia, alle soglie del 2000 vengono schierate ogni giorno truppe di pixel e silicio, su campi di battaglia vettoriali texturizzati. La software house Creative Assembly, con i suoi videogame strategici della serie Total War, di tali creazioni ha fatto soprattutto un’arte. Abbiamo condotto insieme a loro la carica normanna ad Hastings, per poi guidare le legioni di Cesare in Gallia. Pochi anni dopo, sprofondando nelle gelide acque del lago Peipus, i cavalieri Teutonici hanno conosciuto la sconfitta ad opera dei nostri astuti generali. Pochi mesi fa, mentre l’esercito prussiano si stava ritirando da Ligny con Napoleone ad inseguirlo fino alla fatale Waterloo, mi tornava in mente come questo viaggio tra le epoche avesse avuto inizio, ovvero tra le battaglie dell’epocale Shogun – Total War. Il luogo ė Shitaragahara, nella regione di Mikawa, in Giappone.
É l’estate del 1576: Oda Nobunaga ed il suo fedele luogotenente Tokugawa Ieyasu si preparano ad infrangere l’assedio del nemico al castello di Nagashino. Ad affrontarli, in cima all’aspro promontorio, gli invincibili samurai a cavallo di Yamakata Masakage, ben riconoscibili per la temuta armatura vermiglia del clan Takeda. Ormai privi della guida del loro piú grande condottiero, la leggendaria Tigre di Kai, possono ancora contare su una reputazione in grado di sconvolgere e gettare nello scompiglio i piú forti e coraggiosi guerrieri. Ma per il potente Nobunaga oggi non combattono guerrieri di professione, bensí semplici popolani e contadini. Dietro le punte acuminate di una barricata in legno, coricati in posizione di fuoco secondo la tecnica occidentale, questi uomini privi di discendenza o celebri antenati sono stati armati dello strumento piú terribile della loro epoca: il micidiale moschetto di fabbricazione olandese. 1000 anni di tradizione samurai stanno per infrangersi contro qualche manciata di sfere di metallo e polvere nera. E qualche rapido colpo di mouse. Non sarebbe bello farlo un’altra volta? A quanto pare ne avremo l’opportunitá…

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Il guerriero di New York con l’armatura del futuro

aprile 11, 2010 By: Jacopo Category: News

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Il punto di partenza della software house tedesca Crytek non rispecchia in alcun modo il suo status di studio indipendente. Come provato dall’iter di numerosi sviluppatori emergenti, un team di sviluppo generalmente parte da un’idea innovativa o interessante, per poi realizzarla al meglio delle sue possibilità tecnologiche e finanziarie. Solo l’investimento di risorse finanziarie successivo, e discrezionale, da parte di una grande casa distributrice potrà fornire all’idea iniziale dei valori produttivi tali da fare presa su uno dei mercati tecnologici più ferocemente competitivi al mondo, quello dei videogiochi. L’acclamata Crytek, in effetti, fece l’esatto contrario.
Salita sul palcoscenico internazionale durante l’ECTS del 2000, con la demo tecnologica per schede NVIDIA denominata X-Isle, partiva già dal punto culminante di tale catena: il loro prodotto, destinato a concretizzarsi nel monumentale shooter per PC Far Cry, mostrava chiaramente un know-how ai livelli più alti del settore. In effetti, nonostante un budget relativamente ridotto,  il giovane prodigio ed attuale CEO della compagnia aveva misteriosamente creato dal nulla l’engine grafico per videogames più avanzato al mondo. Tale da fargli ottenere, sulla fiducia, un contratto milionario con la francese Ubisoft, e nel giro di pochi anni con il colosso americano Electronic Arts. Difficilmente Cevat Yerli, insieme ai suoi due fratelli Avni e Faruk, avrebbe immaginato che prima dei trent’anni avrebbe diretto un’azienda di quasi 300 capaci ed invidiati professionisti. Negli anni successivi, attraverso altre due produzioni, la Crytek ha dimostrato di saper padroneggiare a pieno l’inflazionato genere degli sparatutto per PC, fino al punto di riuscire a modificare sensibilmente le aspettative di un pubblico tra i più smaliziati e meno disposti a seguire campagne di marketing o altri buzz pubblicitari. Le aspettative per il loro nuovo progetto sono cresciute esponenzialmente, insieme alle riserve dei fan, quando si è saputo che si trattava di un gioco multi-formato, ovvero pensato per essere venduto al lancio anche su Playstation 3 ed X-Box 360.
Nel mezzo dell’affollata Times Square, su un titanico maxischermo, l’atteso Crysis 2 è stato infine mostrato al mondo, con l’ausilio di uno spettacolare trailer dal taglio decisamente cinematografico, seguito da un evento a porte chiuse dedicato alla stampa specializzata. Vediamo insieme di cosa si tratta.

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Within Halo’s Reach

febbraio 22, 2010 By: Jacopo Category: News

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Sono passati quasi nove anni dal giorno in cui il primo anello cosmico dei Precursori venne distrutto ad opera del guerriero corazzato noto come Master Chief, sconfiggendo le orde aliene dei Covenant.
Il compimento dell’impresa, forse tra le più rilevanti nell’affermare il considerevole successo della prima console X-Box, non solo ha rappresentato un passo significativo per l’evoluzione del combattimento digitale nei videogiochi, ma ha fornito le basi per una saga multimediale lunga ed articolata, in grado di trascendere a più riprese le consuete aspettative di successo per una creazione immaginifica di questa tipologia.
L’universo narrativo creato come sfondo per lo sparatutto dei Bungie Studios è stato infatti ripreso, oltre che nei tre episodi principali, nello spin-off strategico Halo Wars e nel singolare shooter narrativo Halo: ODST da una vasta serie di romanzi e graphic novel, in modo non dissimile da quanto avvenuto negli anni per Guerre Stellari o Star Trek nei così detti Expanded Universe, i canoni mitologici di approfondimento riservati unicamente ai franchise dal successo generazionale. In quest’ottica e come già avvenne per Matrix, molto presto arriverà in Italia una compilation antologica giapponese creata da alcuni degli studios di animazione più influenti nel campo degli anime, intitolata Halo Legends. Inoltre è prevista per questo autunno l’uscita del misterioso Halo Reach, l’atteso gioco che potrebbe costituire l’ultima produzione di Bungie all’interno di questo franchise, prima del possibile reboot ad opera del publisher Microsoft.
Il futuro della serie di Halo appare incerto come il destino del suo protagonista al termine della sua terza e più recente missione, ma una cosa è certa: il suo progredire è destinato ad avere un impatto significativo ben oltre la prossima generazione di sparatutto per console. 

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